Wall Street non sa come interpretare i dati sull’inflazione Usa, che è risalita al 3,4% a dicembre su base annua. Il dato Cpi (Consumer Price Index) è risultato così superiore a quello di novembre (3,1%) e alle attese degli analisti (3,2%). Questo dovrebbe ritardare il taglio dei tassi d’interesse. Ma bisogna sottolineare che invece l’inflazione core (esclude energetici e alimentari) è tornata sotto la soglia del 4% su base annua per la prima volta da maggio 2021. L’indice è salito del 3,9% su base annua e dello 0,3% su base mensile contro il +4% e il +0,3% segnato a novembre. L’attesa era di un incremento del 3,8% annuo e dello 0,3% mese su mese. Risultato: il Dow Jones chiude in rialzo dello 0,04%, l’S&P500 perde lo 0,1% mentre in Nasdaq è rimasto invariato.
Wall Street prosegue la seduta in rosso. Alle 20:00 il Dow Jones cede lo 0,25%, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq perdono lo 0,35%. Le borse Usa soffrono dopo i nuovi dati sull’inflazione (leggi sotto), che ritardano i primi tagli dei tassi da parte della Fed. Dopo un’ora e mezza di scambi, però, Microsoft si prende la scena e fa dimenticare agli investitori i dilemmi sui prezzi. La big tech fondata da Bill Gates ha superato per poco la capitalizzazione di Apple e ora tra le due big tech è testa a testa per chi stringerà lo scettro di società con il maggior valore al mondo.
Il merito è della spinta del cloud e soprattutto dell’Intelligenza Artificiale, una sfida che Microsoft combatte con OpenAI di Sam Altman, la startup che ha lanciato ChatGpt. Apple invece paga il calo delle vendite in Cina (l’iPhone rappresenta il 50% del fatturato dell’azienda di Cupertino) ed è ancora indietro sull’AI, anche se gli investitori si aspettano che la big tech tiri fuori un coniglio dal cilindro nei prossimi mesi. Resta in difficoltà Boeing (-1,4%). La Federal Aviation Administration ha avviato un’indagine formale sul 737 MAX 9 dopo che un pannello della cabina si è staccato da un volo Alaska Airlines mentre era in volo, costringendo l’aereo a un atterraggio di emergenza. La Faa ha detto che l’incidente «non sarebbe mai dovuto accadere e non può ripetersi».
Con il taglio dei tassi che si allontana nel tempo il cambio euro-dollaro scende a quota 1,0947 (-0,22%). Il rendimento del Treasury decennale invece non si muove e rimane fermo al 4%. La seduta sorride anche al petrolio (Brent +0,8% e Wti +1%): il greggio beneficia delle nuove tensioni sul Mar Rosso, questa volta riaccese dall’intervento diretto dell’Iran, che ha sequestrato una petroliera coinvolta in una disputa tra Washington e Teheran.
Wall Street apre la seduta in leggero rialzo. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,1%, l’S&P 500 dello 0,2% e il Nasdaq dello 0,4%. L’inflazione Usa è risalita al 3,4% a dicembre su base annua. Il dato Cpi (Consumer Price Index) è risultato così superiore a quello di novembre (3,1%) e alle attese degli analisti (3,2%). Ma i mercati sorridono perché l’inflazione core (esclude energetici e alimentari) è tornata sotto la soglia del 4% su base annua per la prima volta da maggio 2021. L’indice è salito del 3,9% su base annua e dello 0,3% su base mensile contro il +4% e il +0,3% segnato a novembre. L’attesa era di un incremento del 3,8% annuo e dello 0,3% mese su mese.
Il mercato del lavoro invece resta tonico. Le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione sono scese di mille unità a quota 202 mila, meglio delle previsioni: gli analisti avevano indicato un aumento a 210 mila unità. Con l’inflazione che sale e l’occupazione che resta tonica si complica il compito della Fed. La banca centrale aveva previsto di tagliare i tassi tre volte nel 2024, mentre i mercati ne attendevano il doppio, sei. Ora, però, gli operatori considerano più difficile un taglio già a marzo, stimato al 65% di probabilità da quasi il 75% della mattinata. Ecco cinque titoli da monitorare giovedì 11 gennaio.
Alle 15:30 il titolo Alphabet guadagna l’1%. La holding di Google è tornata a licenziare per ridurre i costi. Questa volta i tagli della big tech riguarderanno centinaia di dipendenti in diverse divisioni: le più colpite saranno l’unità di assistenza vocale, il team tecnico centrale e quelli hardware responsabili di Pixel, Nest e Fitbit. Alphabet inoltre dovrebbe essere condannata a pagare una multa antitrust da 2,42 miliardi di euro dopo che l’avvocato generale ha chiesto alla Corte di Giustizia Ue di confermare la sanzione inflitta dalla Commissione nel 2017: l’accusa è quella di aver utilizzato il proprio servizio di comparazione dei prezzi per ottenere un vantaggio sleale sui rivali di dimensioni inferiori.
Alle 15:30 le azioni Coinbase balzano di oltre il 6%. La piattaforma di exchange sfrutta l’approvazione da parte della Sec (la Consob americana) dei primi etf spot legati al bitcoin (volato a quasi 48 mila dollari), tra cui rientra anche quello di BlackRock, pronti a essere quotati a Wall Street. La decisione dell’autorità americana che vigila sui mercati renderà più semplice investire nell’asset digitale e in generale ha spinto tutti i titoli legati alle criptovalute.
Alle 15:30 il titolo Occidental Petroleum sale dello 0,9%. Le azioni del gigante petrolifero salgono dopo la scoperta, effettuata grazie a un documento depositato da Berkshire Hathaway alla Sec, che la holding di Warren Buffet possiede il 34% del suo capitale. La notizia fa dimenticare agli investitori che Occidental Petroleum ha riportato dei livelli di produzione inferiori alle attese nel Golfo del Messico.
Alle 15:30 le azioni Citigruop perdono il 2,6%. Domani 12 gennaio inizierà la stagione delle trimestrali aperta dai conti delle banche. Anche Citigroup risponderà all’appello e, prima di svelare i bilanci, ha già avvertito gli investitori che potrebbe registrare una perdita trimestrale dovuta alla svalutazione del peso argentino e agli oneri di ristrutturazione. In ogni caso, Wall Street si aspetta una pioggia di utili dalle banche: circa 120 miliardi.
Alle 15:30 il titolo American Airlines sale dello 0,4%. Jefferies ha alzato il rating della compagnia aerea da hold a buy perché ritiene che American Airlines sia ben attrezzata per difendersi nel 2024 in un contesto macroeconomico debole. Di conseguenza ha alzato il target price della compagnia aerea a 18 dollari dai precedenti 16 dollari.(riproduzione riservata)