Wall Street chiude in netto rialzo nel giorno in cui i dati sull'inflazione sono risultati più freddi del previsto rafforzando così le aspettative che la Fed abbia terminato il ciclo restrittivo di politica monetaria: Dow Jones +1,4%, S&P500 +1,9%, Nasdaq +2,4%. A seguito del dato sull’inflazione, il rendimento del T-bond decennale è sceso sotto il 4,50% al 4,446%
I dati hanno mostrato che i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono rimasti invariati a ottobre su base mensil a causa del calo del costo della benzina e l'inflazione sottostante ha mostrato segni di rallentamento. Nei 12 mesi fino a ottobre, l'Indice dei prezzi al consumo è salito del 3,2% dopo essere aumentato del 3,7% a settembre, mentre gli analisti avevano previsto un aumento del 3,3% su base annua.
Austan Goolsbee, presidente della Federal Reserve di Chicago, ha commentato che l'inflazione statunitense si sta raffreddando a quello che potrebbe rivelarsi il ritmo più veloce da almeno 40 anni, se non di più, con un aumento limitato del tasso di disoccupazione. Goolsbee ha sottolineato che questa insolita impresa non si è mai verificata negli Stati Uniti al di fuori del contesto di una guerra e che è guidata da un rimbalzo dell'offerta dopo anni di compressione legati alla pandemia.
Wall Street prosegue la seduta in deciso rialzo spinta dal dato sull’inflazione inferiore alle attese. Alle 19:30 il Dow Jones sale dell’1,6%, l’S&P 500 del 2% e il Nasdaq del 2,25%. A Wall Street è una seduta di festa, guidata da Home Depot (+6,5%) e Walgreens (+5,2%). Scambiano in rialzo anche Goldman Sachs (+4,3%), Caterpillar (+3,1%), 3M (+2,8%) e Nike (+2,5%). Gli altri titoli sopra il 2% sono Jp Morgan, Walt Disney e America Express.
Domani, 15 novembre, sarà il giorno dell’incontro tra il presidente americano Joe Biden e l’omologo cinese Xi Jinping, che avverrà a San Francisco. «Non stiamo cercando di separarci dalla Cina, ma di cambiare le relazioni in meglio», spiega il leader dei democratici il giorno della vigilia.
Wall Street apre la seduta in deciso rialzo. Alle 15:30 il Dow Jones cresce dell’1%, l’S&P 500 dell’1,3% e il Nasdaq dell’1,7%.
Le borse Usa salgono grazie al dato sull’inflazione americana, che a ottobre frena oltre le attese. Il tasso annuale è rallentato al 3,2% dal 3,7% di settembre e di agosto, e ha superato le previsioni ferme al 3,3%. Su base mensile, invece, l’indice dei prezzi al consumo è rimasto invariato, comunque ai minimi degli ultimi quindici mesi e sotto il +0,1% stimato grazie soprattutto al calo del costo della benzina. Anche l’inflazione core si è limata su base annua al 4%, meglio del 4,1% di settembre e indicato dal consenso. Su base mensile si è attestata al +0,2% rispetto al +0,3% atteso.
La nuova frenata dell’inflazione rende sempre più improbabile un’altra stretta della Fed. Anzi, i mercati iniziano a sperare in un taglio anticipato dei tassi d’interesse. La valuta americana ne fa le spese, come dimostra il cambio euro-dollaro, balzato a quota 1,0817 (+1,12%). Una Fed meno falco graverà meno anche sul debito Usa, così i rendimenti dei titoli di Stato americani invertono la marcia: quello del Treasury a dieci anni è sceso al 4,44% (-0,19%). Infine, la seduta sorride al petrolio: il prezzo del Brent è salito dello 0,95% e quello del Wti dello 0,9%.
Ecco cinque titoli da monitorare martedì 14 novembre.
Alle 15:30 il titolo Nvidia sale dell’1,75%. La società guidata dal presidente Jensen Huang ha lanciato il chip H200, un’unità di elaborazione grafica per l’addestramento e l’implementazione dei modelli di AI. Il nuovo chip è un aggiornamento dell’H100, utilizzato da OpenAI per addestrare l’ultimo modello di ChatGpt, Gpt-4. L’H200 crea output quasi due volte più velocemente del predecessore e include 141 gigabyte di memoria HBM3 di nuova generazione, che lo aiuterà a dar vita a testi, immagini e previsioni attraverso i modelli di AI.
Alle 15:30 le azioni Microsoft e Alphabet Classe A guadagnano il +0,85% e il +2%. Le due big tech non ricorreranno contro la decisione dell’Ue di inserirle nella lista dei gatekeeper soggetti con posizione dominante sul mercato, che dovranno sottostare a determinati obblighi. In particolare, la holding di Google ritiene di non poter vincere la causa perché è chiaramente un player dominante.
Alle 15:30 il titolo Kraft Heinz sale dell’1%. Il big dell’alimentare e delle bevande sale dopo che Bernstein ha alzato il rating del titolo a outperform da market perform. Gli analisti della banca ritengono che Kraft Heinz sia in vantaggio rispetto ai suoi concorrenti nel settore dei farmaci anti-obesità, oltre ad avere una valutazione più conveniente.
Alle 15:30 le azioni Amazon crescono del 3,1%. Il gigante dell’e-commerce ha già tagliato circa 27 mila posti di lavoro nel 2022 e ora progetta un’ondata di licenziamenti ancora più grossa, che colpirà anche la divisione Amazon Games, il cui organico verrà ridotto di oltre 180 unità. La big tech preferisce concentrarsi su alcuni progetti di alto profilo, come le prossime uscite di Tomb Raider e Il Signore degli Anelli.
Alle 15:30 il titolo Apple guadagna l’1,1%. Il principale fornitore di Cupertino, Foxconn, batte le attese nel terzo trimestre su ricavi e utili nonostante il crollo della domanda di elettronica di consumo. Ma le prospettive indicate per il 2024 dall’assemblatore di iPhone sono «conservative e neutrali» per i timori su politica monetaria, inflazione, geopolitica e macroeconomia, con possibili ripercussioni su Apple. (riproduzione riservata)