Wall Street chiude in ribasso perché si allontana il taglio dei tassi sia da parte della Federal Reserve che della Bce: Dow Jones -0,2%, S&P500 -0,6%, Nasdaq -0,6%. Intanto giovedì 18 Giorgia Meloni riceverà Bill Gates a palazzo Chigi, nell'ambito di una serie di incontri sull'intelligenza artificiale, per fare il punto su uno dei temi principali dell'agenda del G7 italiano.
Sul tema dell'AI, il presidente del Consiglio ha già incontrato diversi leader e personaggi chiave, a partire dal confronto con il primo ministro del Regno Unito, Rishi Sunak, e in occasione del Vertice sulla sicurezza dell'intelligenza artificiale che si è svolto a Bletchley Park lo scorso novembre sia nell'ambito della recente visita del premier britannico a Roma. Meloni ha già incontrato anche altri guru tech come Elon Musk, patron di Tesla e X, e il fondatore di LinkedIn, Reid Hoffman, divenuto uno dei massimi esperti a livello globale dello sviluppo dell'Intelligenza artificiale.
All'incontro con Bill Gates sarà presente anche Padre Paolo Benanti, presidente della commissione AI per il dipartimento Informazione ed Editoria, nonché membro italiano del Comitato sull'intelligenza artificiale delle Nazioni Unite.
Wall Street prosegue la seduta in rosso. Alle 20:00 il Dow Jones cede lo 0,5% mentre l’S&P 500 perde lo 0,8% e il Nasdaq l’1,2%. Alle vendite al dettaglio e alla produzione industriale (leggi sotto) si aggiunge l’indice Nahb, che misura l’andamento del mercato immobiliare statunitense: a gennaio i valori sono saliti a 44 punti, in aumento dai 37 punti di dicembre e sopra il consenso (39 punti).
I mercati assistono a una giornata di borsa fiaccata dalle parole a Davos della presidente della Bce, Christine Lagarde, che prevede i primi tagli dei tassi in estate e non in primavera come auspicato dagli investitori. Inoltre, preoccupa la Cina: il pil del 2023 è salito solo del 5,2%, la crescita più bassa da decenni.
Da Davos è arrivato anche l’allarme del ceo di Jp Morgan, Jamie Dimon, che ha spiegato come guerra in Ucraina, tensioni in Medio Oriente e inasprimento monetario influenzeranno l’economia americana anche nel 2024 e 2025. Dimon inoltre si è mostrato molto critico nei confronti del bitcoin: «Non serve a nulla. Questa è l’ultima volta che parlo di questo argomento, penso che sprechiamo troppe parole su questo tema».
Wall Street apre la seduta sotto la parità. Alle 15:30 il Dow Jones cede lo 0,3%, l’S&P 500 lo 0,7% e il Nasdaq l’1,4%. Le borse Usa attendono con nervosismo il Beige Book della Fed, che contiene le previsioni sull’economia americana. Eppure i dati macro di giornata parlano di un aumento delle vendite al dettaglio, cresciute a dicembre dello 0,6% mensile a 709,9 miliardi. Il dato supera le stime degli analisti (+0,4%). Su base annua invece le vendite sono salite del 5,6%. Anche la produzione industriale mostra una crescita dello 0,1% su base mensile, sopra il -0,1% indicato dal consenso. Su base annua l’incremento è dell’1%, che si confronta con il -0,6% di novembre.
I mercati guardano anche al World Economic Forum di Davos in attesa delle parole dei banchieri centrali. L’obiettivo è capire quando inizierà il taglio dei tassi e che dimensioni assumerà: gli investitori si aspettano sei tagli da 150 punti base in totale, mentre la Fed ne ha preannunciati tre. In questo contesto il cambio euro-dollaro scende a quota 1,0859 (-0,14%) e il rendimento del Treasury decennale sale al 4,1%. Soffre il petrolio (Brent -1,6% e Wti -1,9%) dopo che l’Opec ha evidenziato un aumento della produzione a dicembre e ha rimarcato che la domanda resterà sostenuta sia nel 2024 che nel 2025. Ecco cinque titoli da monitorare mercoledì 17 gennaio.
Alle 15:30 il titolo Tesla cede il 3%. Dopo aver tagliato i prezzi delle Model 3 e Y in Cina, la casa di Elon Musk ha ridotto i listini delle sue Model Y anche in Europa. In particolare il costo in Germania è sceso anche dell’8,1% e una riduzione simile ha riguardato anche Francia, Paesi Bassi e Norvegia. Se in Asia Tesla deve affrontare la concorrenza di Byd, in Germania è Volkswagen che ha sottratto a Musk il trono di re dei veicoli elettrici.
Alle 15:30 le azioni JetBlue Airways perdono il 6,3%. Un giudice federale ha bloccato la proposta di acquisizione da 3,8 miliardi di dollari avanzata dal vettore americano per mettere le mani su Spirit Airlines (-20%). Nel 2023 l’unità antitrust del Dipartimento di Giustizia e gli Stati Usa hanno chiesto alla magistratura di fermare l’operazione che - a loro dire - avrebbe limitato la concorrenza e spinto i prezzi dei biglietti aerei. JetBlue e Spirit potrebbero non impugnare il provvedimento e ora la compagnia aerea Frontier potrebbe tornare alla carica con una nuova offerta per Spirit.
Alle 15:30 il titolo Restaurant Brands International è stabile (-0,1%). La società che controlla Burger King è pronta ad acquisire il suo affiliato Carrols Restaurant Group per circa 1 miliardo. La mossa segna un cambio di strategia: Burger King ha solo 175 locali di proprietà, mentre più di mille ristoranti sono gestiti da Carrols. Adesso, dopo l’acquisizione, Restaurant Brands International potrà accelerare il processo di ristrutturazione dei suoi fast food e riorganizzare la sua rete di ristoranti.
Alle 15:30 le azioni Apple perdono l’1,5%. Dopo oltre 12 anni finisce il regno di Samsung: il produttore sudcoreano è stato superato dall’azienda di Cupertino, diventata la maggiore produttrice di smartphone al mondo. Il punto messo a segno dall’iPhone non aiuta però a dimenticare lo smacco subito da Microsoft (-1,3%), diventata la società con il maggior valore di borsa al mondo.
Alle 15:30 il titolo Alphabet cede il 2%. La holding di Google licenzierà centinaia di dipendenti del team di vendita della pubblicità. La nuova ondata si aggiunge ai tagli nell’unità di assistenza vocale, nel team tecnico centrale e in quelli hardware responsabili di Pixel, Nest e Fitbit. Alphabet così concentra tutte le risorse nello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, che grazie alle sue potenzialità è già in grado di sostituire alcune categorie di lavoratori. (riproduzione riservata)