Le borse Usa chiudono la seduta in lieve rialzo: Dow Jones +0,2%, S&P500 +0,1%, Nasdaq +0,3%. Charlie Munger, il braccio destro di Warren Buffett, è morto all’età di 99 anni. Il suo patrimonio era stimato in 2,3 miliardi di dollari.
Amazon annuncia due importanti novità. La prima è il lancio, da parte di Amazon Web Services, di Titanium 2, un chip per l’addestramento di modelli di intelligenza artificiale, e del processore Graviton 4. In questo modo Amazon offrirà l’accesso alle ultime unità di elaborazione grafica del produttore di chip Nvidia. La seconda novità è l’annuncio del chatbot Q, al prezzo iniziale di 20 dollari al mese (per la versione base), al quale sviluppatori e utenti aziendali potranno porre domande. Q, a quanto si apprende, potrà essere collegato a vari software aziendali.
Alle 17:10 il Dow Jones sale dello 0,1%, l’S&P 500 dello 0,7% mentre il Nasdaq è piatto. Le borse Usa restano poco mosse in attesa dei dati sul pil americano e sul deflattore pce core (leggi sotto). Il dato macro di giornata, oltre all’indice S&P/Case-Shiller (leggi sotto) è quello sulla fiducia dei consumatori. A novembre l’indice calcolato dal Conference Board è salito a 102 punti dai 99,1 punti di ottobre. La lettura inoltre ha battuto il consenso degli economisti, fermo a 100,4 punti. Nello specifico, l’indice relativo alle aspettative si è attestato a 77,8 punti, mentre quello sulla situazione attuale è arrivato a 138,2 punti.
I mercati restano però concentrati sulla politica monetaria. Sul tema è intervenuto Christopher Waller. Il membro della Federal Reserve negli ultimi due anni è stato uno dei principali sostenitori della stretta monetaria, ma ora ritiene che i progressi dell’inflazione dovrebbero portare a una pausa nei rialzi almeno fino all’inizio del 2024. Per Waller però è ancora troppo presto per capire se la Fed abbia fatto abbastanza per raggiungere il suo obiettivo, cioè limitare la crescita dei prezzi al 2%.
Wall Street apre la seduta in calo. Alle 15:30 il Dow Jones è piatto, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq cedono lo 0,2%. Sulle borse Usa regna la tensione in attesa dei dati sul pil americano (29 novembre) e sul deflattore pce core (30 novembre). Si tratta di due valori fondamentali, perché forniranno segnali sulla tenuta dell’economia americana e indicheranno quali potrebbero essere le prossime mosse di politica monetaria della Fed. I dati macro di giornata riguardano invece la fiducia dei consumatori e il settore immobiliare. In attesa del primo, a settembre l’indice S&P/Case-Shiller dei prezzi delle case è salito dello 0,3% a livello mensile e del 3,9% su base annuale.
I precedenti dati sul mercato del lavoro e sull’inflazione hanno spinto i mercati ad aspettarsi un primo taglio dei tassi d’interesse già a maggio. In questo contesto il cambio euro-dollaro sale a quota 1,0977 (+0,22%). Tassi più basi significano anche minore pressione sul debito pubblico Usa. Così il rendimento del Treasury a 10 anni si abbassa al 4,394%. Infine, seduta in rialzo per il petrolio: il prezzo del Brent cresce dello 0,7% e quello del Wti dello 0,75%. Ecco cinque titoli da monitorare martedì 28 novembre.
Alle 15:30 il titolo Meta cede lo 0,2%. In Austria il gruppo di attivisti per i diritti digitali Noyb ha presentato un reclamo all’autorità austriaca per la protezione dei dati contro il servizio a pagamento imposto dalla big tech in Europa per navigare su Instagram e Facebook senza pubblicità. Meta impone ali utenti europei di scegliere tra abbonarsi, e quindi non essere profilati, oppure continuare a usare gratis i due social consentendo però la raccolta dei dati. «Meta fa pagare una tassa sulla privacy fino a 250 euro all’anno se qualcuno osa esercitare il proprio diritto fondamentale alla protezione dei dati», è la contestazione di Noyb.
Alle 15:30 le azioni Amazon perdono l’1%. L’Antitrust Ue ritiene che l’acquisizione da 1,7 miliardi di iRobot (+1%) solleva problemi di concorrenza. Secondo i regolatori europei Amazon potrebbe avere la forza di impedire o di ostacolare l’accesso sulla sua piattaforma di e-commerce ai rivali della società che produce robot per la polvere. L’Ue non è la sola a interrogarsi sull’accordo: anche la Federal Trade Commission degli Stati Uniti sta indagando sull’acquisizione.
Alle 15:30 il titolo Shopify cede l’1%. Durante il Black Friday il valore lordo delle merci della piattaforma online di e-commerce ha raggiunto i 4,1 miliardi (+22%), crescita che potrebbe portare a un quarto trimestre migliore delle attese secondo gli analisti di Deutsche Bank Research. Ma Piper Sandler non è d’accordo e taglia il rating di Shopify a underweight da neutral perché la crescita del consenso e le aspettative sui profitti sono troppo aggressive.
Alle 15:30 le azioni Apple sono piatte. Il più grande fornitore di Cupertino, Foxconn, sta aumentando gli investimenti in India per ridurre la dipendenza dalla Cina. La società taiwanese dedicherà più di 1,5 miliardi a un nuovo progetto indiano per soddisfare le sue esigenze operative. In questo modo Foxconn cerca di diversificare dopo che i lockdown cinesi hanno rallentato drasticamente la produzione. Quello annunciato in India, infatti, è solo l’ultimo investimento pianificato nel Paese: Foxconn ha già diversi progetti in cantiere negli Stati di Karnataka e Telangana.
Alle 15:30 il titolo Boeing sale dello 0,9%. Il costruttore di aerei si gode la promozione di Rbc Capital Markets. L’analista Ken Herber ha alzato il rating di Boeing a outperform per via delle rosee prospettive nel 2024 sulla domanda nel segmento commerciale. Boeing è uscita carica di ordini dal meeting di Dubai e oggi, 28 novembre, ha effettuato il primo volo intercontinentale da Londra a New York alimentato solo con carburante eco-sotenibile. (riproduzione riservata)