Wall Street ancora in rialzo in apertura di settimana spera nell’inizio di una nuova stagione di tassi di interesse più vicini allo zero. Da sette settimane consecutive l’indice allargato S&P500 è sempre in rialzo, si tratta del periodo più lungo dal 2017. Austan Goolsbee della Fed ha affermato che il rallentamento dell’inflazione potrebbe portare a riduzioni dei tassi più rapide del previsto.
Lunedì 18 dicembre l'S&P 500 e il Nasdaq Composite si avviano a chiudere in rialzo dello 0,5 e dello 0,7%. Il Dow Jones, invece, è rimasto quasi piatto, dopo aver mantenuto leggeri guadagni per gran parte della giornata.
Apple ha ceduto nettamente: la società sta sospendendo le vendite del suo smartwatch per rispettare un divieto di importazione relativo a una sentenza secondo cui aveva violato i brevetti. E anche Boeing ha preso una pausa dopo l’impennata delle ultime settimane.
Amazon.com è in trattative per investire in Diamond Sports Group, che ha i diritti nello sport di oltre 40 importanti squadre a livello nazionale ma che ha dichiarato bancarotta quest'anno. La mossa sarebbe tra le più audaci che Amazon abbia mai perseguito nel settore dei contenuti sportivi, affrontando i rivali dello streaming Walt Disney Co. (DIS) e Netflix Inc. (NFLX). Se si raggiungesse un accordo, la piattaforma Prime Video di Amazon diventerebbe eventualmente la casa di streaming per le partite di Diamond nella Major League Baseball, nella National Basketball Association e nella National Hockey League.
Meta è salita del 3,68%. Si tratterebbe della chiusura più alta dal 15 novembre 2021, quando ha chiuso a 347,56 dollari. Ed è al passo con il maggiore aumento percentuale dal 28 luglio 2023, quando era salita del 4,42%. E’ in rialzo da due sedute consecutive; in crescita del 4,23% in questo periodo.
Le azioni di US. Steel sono salite vertiginosamente. La società ha accettato una vendita di 14,1 miliardi di dollari alla giapponese Nippon Steel. Anche il rivale Cleveland-Cliffs è avanzato.
I prezzi del petrolio sono saliti, riflettendo le tensioni e la violenza in Medio Oriente. Il petrolio greggio Brent, il punto di riferimento dei prezzi internazionali, è aumentato di quasi il 2% rispetto al livello di chiusura di venerdì.
Borse Use ancora positive. Alle 19:35 il Dow Jones è poco mosso (+0,05%), l’S&P 500 guadagna lo 0,54% e il Nasdaq lo 0,67%.
Intanto, rivela Reuters, un gruppo bipartisan di legislatori avrebbe scritto al presidente degli Stati Uniti Joe Biden per avvertirlo: le nuove regole europee stanno prendendo di mira le aziende statunitensi, metre non danneggerebbe allo stesso modo le omologhe cinesi ed europee. Il riferimento è al Digital Markets Act, la legge europea che entrerà in vigore a marzo 2024 e che ha individuato come “gatekeepers”, sottoposti a obblighi di trasparenza e sicurezza aggiuntivi, Alphabet (casa madre di Google), Amazon, Meta e Microsoft.
Alle 17:20 il Dow Jones sale dello 0,2%, l’S&P 500 dello 0,4% e il Nasdaq dello 0,3%. Unico dato macro di giornata, a dicembre l’indice Nahb sull’andamento del mercato immobiliare statunitense si è attestato a 37 punti, in aumento rispetto ai 34 punti di novembre. Il dato è in linea al consenso.
Le più grandi novità di giornata arrivano però dal fronte corporate. Se la fusione da 20 miliardi tra Adobe e Figma è fallita (leggi sotto), l’acquisizione da 14,1 miliardi di United States Steel (+27%) da parte di Nippon Steel è andata in porto. L’acquirente è già uno dei più grandi produttori di acciaio al mondo: d’ora in poi potrebbe essere anche uno dei principali fornitori dell’industria automobilistica americana. Prima, però, servirà il via libera delle autorità antitrust.
L’altro aggiornamento riguarda Apple (-1,3%). Dopo l’ampliamento del divieto di vendita di iPhone in Cina (leggi sotto), Cupertino interromperà le vendite dei suoi smartwatch Series 9 e Ultra negli Stati Uniti a causa di una controversia sul brevetto del sistema di rilevazione dell’ossigeno. Pertanto, i due modelli non saranno più disponibili nei negozi online e negli store fisici dal 21 dicembre: è la naturale conseguenza della sentenza della Federal Trade Commission, che ha individuato una violazione dei brevetti appartenenti a una società di tecnologia medica.
Wall Street apre la seduta debole. Alle 15:30 il Dow Jones è piatto, l’S&P 500 sale dello 0,25% e il Nasdaq dello 0,2%. Per le borse Usa inizia un’altra importante settimana dal punto di vista macro. Oltre ai dati sulla fiducia dei consumatori e a quelli sul reddito e sulle spese delle famiglie, nei prossimi giorni arriveranno la conferma sul pil del terzo trimestre Usa (+5,2%) e il dato sul deflatore Pce core di novembre. A questi ultimi due valori, che influiranno sulle scelte della Fed di ridurre i tassi d’interesse nel 2024, si aggiungeranno quelli sull’edilizia e l’immobiliare, oltre ai consueti dati sui sussidi di disoccupazione.
La banca centrale ha già reso noto l’orientamento dei suoi membri verso tre tagli. I mercati in realtà scontano già sei tagli per 150 punti base. In un simile contesto il cambio euro-dollaro sale a quota 1,093 (+0,33%). Il rendimento del Treasury decennale, invece, si muove di poco al rialzo (3,95%), ma resta comunque sotto la soglia psicologica del 4%. Infine, seduta in grande spolvero per il petrolio: il prezzo del Brent cresce del 2,7% e quello del Wti del 2,6%. Ecco cinque titoli da monitorare lunedì 18 dicembre.
Alle 15:30 il titolo Apple cede l’1%. Un numero crescente di autorità pubbliche cinesi sta chiedendo ai propri dipendenti di non utilizzare smartphone e tablet esteri e di privilegiare l’uso di quelli cinesi. Un duro colpo per Apple, perché la Cina pesa per circa un quinto dei ricavi della big tech. Senza dimenticare che nell’ultimo trimestre le vendite di iPhone nel paese del Dragone hanno superato quelle negli Stati Uniti.
Alle 15:30 le azioni Ibm perdono lo 0,3%. il gigante dell’informatica acquisirà le piattaforme webMethods e StreamSets del fornitore tedesco Software Ag per 2,13 miliardi di euro. In questo modo Ibm rafforzerà la sua offerta dati nell’Intelligenza Artificiale e nel cloud ibrido. Software Ag (valutata in totale 2,6 miliardi) è di proprietà di Silver Lake, che possiede il 93,3% delle azioni della società tedesca. Il closing è atteso nel secondo trimestre del 2024 e dovrebbe avvenire senza far ricorso all’indebitamento.
Alle 15:30 il titolo Illumina sale del 2,2%. La società specializzata nel sequenziamento genetico dovrà cedere Grail, produttore di test per la rilevazione di tumori dal sangue, dopo una lunga battaglia legale con la Commissione Europea e la Federal Trade Commission (l’antitrust Usa), contrarie all’unione perché potrebbe limitare l’innovazione nel settore. Illumina aveva scorporato Grail nel 2016 mantenendo una quota del 12%. Poi, nel 2021, l’aveva ricomprata per 7,1 miliardi.
Alle 15:30 le azioni Citigroup guadagnano l’1%. Il piano della banca americana di avviare un’attività di intermediazione mobiliare interamente controllata in Cina procede a rilento. Il rallentamento è dovuto alle difficoltà riscontrate da Citigroup nell’adeguarsi alle leggi sui dati cinesi. Il gigante di Wall Street aveva stimato che la licenza sarebbe arrivata a metà del 2023, mentre ora punta alla fine del 2024.
Alle 15:30 il titolo Adobe sale del 2,2%. La software house bloccherà la fusione da 20 miliardi con Figma, strumento di progettazione basato su cloud, a causa dei crescenti ostacoli normativi. Le due società ritengono che «non esista un percorso chiaro per ricevere le necessarie approvazioni normative dalla Commissione Europea e dall’Autorità britannica». Così annulleranno i loro piani di fusione ma Adobe dovrà pagare a Figma una commissione di scioglimento di 1 miliardo. (riproduzione riservata)