All’improvviso, senza un preciso motivo, le borse Usa hanno girato al ribasso. Un momento atteso, in fondo, visto che il Dow Jones e il Nasdaq vengono da ben nove rialzi consecutivi. Prese di profitto considerate salutari, quindi. Così il Dow Jones chiude in calo dell’1,3%, lo S&P500 dell’1,5%, il Nasdaq dell’1,5%. Fedex perde il 12% a causa dei conti del secondo trimestre inferiori alle attese, che hanno spinto il colosso delle spedizioni a tagliare l'outlook sulle vendite dell'intero esercizio.
Alle 19:30 il Dow Jones guadagna lo 0,1%, l’S&P 500 lo 0,1% e il Nasdaq lo 0,4%. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha detto che Donald Trump ha «certamente sostenuto un'insurrezione». Trump è stato escluso dalle primarie in Colorado proprio per questo motivo e ora si appellerà alla Corte Suprema.
Intanto, avvicinandosi la fine dell’anno, gli esperti iniziano a interrogarsi sulle prospettive per il 2024 e sull’ipotesi che possa concretizzarsi il tanto evocato “soft landing”.
«L'anno scorso, in questo periodo, la nostra view prevedeva un basso rischio di recessione rispetto alle stime di consenso, data la forza sottovalutata dei fondamentali sottostanti, e confidiamo che questo trend prosegua nel 2024», osservano Evan Brown, head of multi-asset strategy e Luke Kawa, director of investment solutions di Ubs Asset Management. Ora, un soft landing per l'economia mondiale e statunitense rappresenta lo scenario di base. «Per noi, questo significa che la Federal Reserve inizierà a ridurre i tassi di interesse per una buona ragione (i progressi compiuti nell'abbassare l'inflazione), anziché per una cattiva ragione (un deterioramento della crescita tale da richiedere uno stimolo monetario)».
Anche gli esperti di Global X concordano sulle possibilità di un atterraggio morbido: «C'è un consenso crescente verso questo esito favorevole al mercato, ma un problema del consenso è proprio la sua intrinseca vulnerabilitaà agli shock o alle sorprese dai dati», sottolinea Delle Donne, aggiungendo che qualche sorpresa più venire anche dalla politica: «Con oltre 40 elezioni in programma in tutto il mondo, il 2024 sarà uno degli anni elettorali più intensi della storia».
Dopo i nuovi dati macro alle 17:30 il Dow Jones sale dello 0,1%, l’S&P 500 dello 0,05% e il Nasdaq dello 0,2%. Le borse Usa tornano sopra la parità grazie al balzo della fiducia dei consumatori, che a dicembre si è attestata a 110,7 punti dai 101 di novembre. Il dato è migliore del consenso: si prevedeva un rialzo a 103,8 punti.
Anche le vendite di case esistenti hanno oltrepassato le stime: a novembre sono cresciute dello 0,8% a 3,82 milioni, mentre le previsioni erano di 3,78 milioni. Infine, le scorte settimanali di greggio sono salite sorprendendo gli analisti: secondo i dati diffusi dall’Energy Information Administration (Eia), nella settimana conclusasi il 15 dicembre sono aumentate di 2,9 milioni di barili, mentre gli analisti avevano previsto un calo quasi equivalente.
Wall Street apre la seduta in rosso. Alle 15:30 il Dow Jones cede lo 0,1%, l’S&P 500 lo 0,2% e il Nasdaq lo 0,15%. Le borse Usa guardano alla conferma del dato sul pil del terzo trimestre (+5,2%) e al deflatore pce di novembre, che influenzeranno le prossime mosse della Fed. Ad ora i fed fund sono al 5,25-5,5% e la banca centrale americana ha già annunciato tre tagli nel 2024. I mercati invece si aspettano sei riduzioni per almeno 150 punti base.
In questo contesto il cambio euro-dollaro scende a quota 1,0964 (-0,15%). Si abbassa inoltre la pressione sul Treasury, con il decennale che rende il 3,9%. Infine, le tensioni sul Mar Rosso, dovute alla guerra in Israele, spingono il petrolio: il prezzo del Brent sale dell’1,5% e quello del Wti dell’1,7%. Ecco cinque titoli da monitorare mercoledì 20 dicembre.
Alle 15:30 il titolo Alphabet classe A sale del 2,2%. La big tech dovrà pagare 50,8 milioni di dollari per la diffusione di informazioni false sull’Ucraina. L’agenzia di stampa Tass ha rivelato che un tribunale russo ha multato Google per 4,6 miliardi di rubli (50,84 milioni di dollari) per non aver cancellato alcune fake news sul conflitto con Kiev. La sanzione è stata calcolata basandosi su una quota dei ricavi annuali della big tech in Russia.
Alle 15:30 le azioni Walmart guadagna lo 0,3%. Il colosso della vendita al dettaglio ha ampliato la sua partnership con Affirm (+1,3%), fornitore di soluzioni buy now pay later. D’ora in poi i clienti di Walmart potranno utilizzare i servizi della fintech presso le casse automatiche di migliaia di negozi americani.
Alle 15:30 il titolo FedEx cede il 10%. Il colosso delle consegne ha abbassato le previsioni sui ricavi dell’anno fiscale per il secondo trimestre consecutivo per via di una domanda più debole del previsto. I ricavi sono scesi a 22,17 miliardi, sotto le attese (22,41 miliardi). Anche l’utile per azione rettificato è stato inferiore alle previsioni.
Alle 15:30 le azioni General Mills perdono il 2,4%. Per il secondo trimestre fiscale l’azienda di prodotti alimentari ha riportato ricavi inferiori alle aspettative. General Mills ha raggiunto un fatturato di 5,14 miliardi, mentre gli analisti si aspettavano 5,35 miliardi.
Alle 15:30 il titolo Winnebago cede il 6,3%. Nel primo trimestre fiscale la società che produce camper ha deluso le attese. La società ha riportato un utile per azione di 1,06 dollari, mentre gli analisti si aspettavano 1,18 dollari per azione. I ricavi invece sono diminuiti di quasi il 20% su base annua. (riproduzione riservata)