L’indice Dow Jones ha toccato un un record, dopo che la Federal Reserve ha fatto sapere che taglierà i tassi più volte nel 2024, venendo incontro alle attese degli investitori che speravano che la banca centrale avrebbe finalmente iniziato a riconoscere la tendenza al rallentamento dell’inflazione con una politica monetaria meno aggressiva.
Al suo massimo della giornata, il Dow ha toccato 37.095 superando per la prima volta quota 37.000 e il suo precedente massimo storico di gennaio 2022. L'indice S&P 500 è balzato dell'1,37%, con i titoli bancari in testa, e il Nasdaq Composite dell’1,38%.
Wall Street riprende quota dopo la riunione della Fed. Alle 20:00 il Dow Jones sale dello 0,6%, l’S&P 500 dello 0,7% e il Nasdaq dello 0,75%. La banca centrale americana ha lasciato i tassi invariati al 5,25-5,5% e ha annunciato che nel 2024 dovrebbe tagliare i tassi d’interesse tre volte: musica per le orecchie degli investitori e segno che la lotta all’inflazione sta avendo successo. La Fed, inoltre, continuerà a ridurre le sue partecipazioni in titoli di Stato, come già annunciato in precedenza.
«Gli indicatori recenti suggeriscono che la crescita dell’attività economica è rallentata rispetto al ritmo sostenuto del terzo trimestre», si legge nel comunicato diffuso dalla banca centrale americana. «L’aumento dei posti di lavoro si è moderato rispetto all’inizio del 2023, ma rimane forte, e il tasso di disoccupazione è rimasto basso. L’inflazione si è attenuata nell’ultimo anno, ma rimane elevata».
Wall Street prosegue la seduta debole. Alle 17:30 il Dow Jones è piatto mentre l’S&P 500 e il Nasdaq salgono dello 0,1%. In attesa della riunione della Fed (leggi sotto) è la segretaria al Tesoro statunitense, Janet Yellen, a esprimersi sui temi di macro economia. Intervistata da Cnbc, l’ex presidente della banca centrale americana ha dichiarato che entro la fine del 2024 l’inflazione Usa sarà inferiore al 3%. Secondo Yellen, inoltre, i rischi di recessione per gli Stati Uniti non sono particolarmente alti.
Gli occhi dei mercati, quindi, sono puntati sulla Fed. Gli investitori vogliono capire quando inizieranno i primi tagli dei tassi, che dovrebbero essere ridotti di circa 150 punti base nel 2024 (ora sono al 5,25-5,5%). In questo contesto, di politica monetaria vista in ammorbidimento, il rendimento del Treasury decennale scende al 4,15% mentre il cambio euro-dollaro resta immobile a quota 1,079. Rimbalza invece il petrolio: il prezzo del Brent e del Wti sale dell’1,4%.
Wall Street apre la seduta contrastata. Alle 15:30 il Dow Jones cede lo 0,05% mentre l’S&P 500 sale dello 0,1% e il Nasdaq dello 0,4%. Le Borse Usa attendono la fine della riunione della Fed, che intorno alle 20:00 dovrebbe annunciare una nuova pausa: i tassi d’interesse resteranno quindi al 5,25-5,5%. I mercati cercheranno di capire quali saranno le prossime mosse della banca centrale americana: le parole del presidente Jerome Powell saranno passate al vaglio per scoprire se i primi tagli inizieranno già in primavera.
Il timore di allentare le maglie troppo presto nella lotta all’inflazione resta tuttavia alto. Del resto, negli Usa i prezzi alla produzione non sono scesi ma sono rimasti invariati a novembre. Il dato comunque è migliore del +0,1% atteso dal mercato. Su base tendenziale, invece, la crescita è rallentata allo 0,9% dall’1,2% di ottobre, anche in questo caso meglio delle aspettative (+1%). Infine, pure il dato core è rimasto invariato: +2% su base annua, in frenata dal +2,3% di ottobre. Ecco cinque titoli da monitorare mercoledì 13 dicembre.
Alle 15:30 il titolo Airbnb sale dell’1,3%. La società attiva nel campo degli affitti brevi ha trovato l’accordo con l’Agenzia delle Entrate italiana: pagherà 576 milioni di euro. La Procura di Milano aveva contestato ad Airbnb la mancata dichiarazione e il mancato versamento della cedolare secca del 21% sui canoni di locazione breve dal 2017 al 2021, dovuti dalla società come sostituto d’imposta dei locatori. Airbnb non cercherà di recuperare dagli host le ritenute fiscali del periodo in questione e proseguirà il confronto con le autorità sul 2022-2023.
Alle 15:30 le azioni Tesla cedono lo 0,7%. La casa di Elon Musk richiamerà circa 2 milioni di veicoli negli Stati Uniti, per un possibile malfunzionamento del sistema di guida assistita. L’agenzia statunitense per la sicurezza stradale (Nhtsa) ha affermato che, in determinate circostanze, la funzione potrebbe aumentare il rischio di collisione e portare a un uso improprio da parte del conducente. Di conseguenza Tesla avvierà un richiamo per un aggiornamento del software.
Alle 15:30 il titolo Netflix guadagna lo 0,5%. Il colosso dello streaming ha pubblicato il suo primo rapporto What We Watched, che contiene i dati sulle visualizzazioni di oltre 18 mila titoli. Tra le serie internazionali spicca un titolo italiano, La legge di Lidia Poët, che ha fatto il suo esordio in primavera e ha generato 85 milioni di ore viste nel primo semestre del 2023. Netflix aggiornerà il rapporto ogni sei mesi.
Alle 15:30 le azioni Pfizer perdono quasi il 9%. La multinazionale farmaceutica ha pubblicato le guidance per il 2024, anno in cui si aspetta un fatturato di 58,5-61,5 miliardi tenendo conto anche dell’acquisizione di Seagen. Il dato ha deluso il mercato, che aveva stimato 63,17 miliardi. Pfizer prevede inoltre un utile per azione adjusted su base diluita di 2,05-2,25 dollari, ma anche in questo caso gli analisti si attendevano una cifra più alta: 3,16 dollari ad azione.
Alle 15:30 il titolo Roblox sale del 2,7%. La società di videogiochi sale dopo che Wells Fargo ha avviato la copertura con un rating overweight. Secondo il gigante di Wall Street il mercato sottovaluta i potenziali ricavi derivanti dalla pubblicità. (riproduzione riservata)