Wall Street chiude la seduta corta del Black Friday contrastata. Alle 19:00 il Dow Jones segna il +0,3%, l’S&P 550 è piatto mentre il Nasdaq perde lo 0,1%. Tutti e tre gli indici restano in corsa per chiudere novembre in territorio positivo, con i trader pronti a scommettere che il ciclo rialzista avviato dalla Fed per combattere l'inflazione sia giunto a termine. I migliori titoli sulle borse americane sono J&J (+1,1%), Walt Disney (+1%), Walmart (+0,9%), Intel e Caterpillar (+0,6%). Il peggiore è invece Apple (-0,7%) dopo il flop delle vendite di iPhone in Cina per il Single Day. Seguono Nike (-0,2%), Microsoft (-0,1%) e Boeing (-0,5%).
Sul fronte macro la seduta si è caratterizzata per dei dati pmi in chiaroscuro (leggi sotto): quello dei servizi è salito, mentre quello manifatturiero è sceso sotto i 50 punti, soglia che separa la crescita dalla contrazione economica. A fine seduta la valuta americana ha continuato a perdere terreno sulla rivale europea: il cambio euro-dollaro è salito a quota 1,0937 (+0,3%). Anche il rendimento del Treasury decennale ha chiuso al rialzo, giungendo al 4,48%. Infine, seduta da dimenticare per il petrolio: il prezzo del Brent è sceso dello 0,4% e quello del Wti dell’1,4%.
Wall Street prosegue contrastata la seduta corta del Black Friday. Alle 17:00 il Dow Jones sale dello 0,3%, l’S&P 500 è piatto e il Nasdaq cede lo 0,25%. Gli indici pmi non riescono a dare un indirizzo alle borse Usa, anche perché forniscono dati in chiaroscuro.
Nella lettura preliminare di novembre il pmi servizi è salito a 50,8 punti dai 50,6 di ottobre, ai massimi da 4 mesi. Quello manifatturiero, invece, è sceso a 49,4 punti dai 50 di ottobre, ai minimi da tre mesi e sotto la soglia (50 punti) che separa la crescita dalla contrazione economica. L’indice composito così è rimasto fermo a 50,7 punti, invariato ai massimi da tre mesi raggiunti a ottobre.
Wall Street apre contrastata la seduta del Black Friday, che terminerà in anticipo alle 19:00. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,2%, l’S&P 500 è piatto, mentre il Nasdaq cede lo 0,2%. Le borse Usa sperano di chiudere la quarta settimana consecutiva in rialzo, ma l’inizio di scambi fiacco di venerdì 24 novembre mette in pericolo questo risultato. I mercati potrebbero ricevere una scossa dopo la diffusione dei pmi americani, che offriranno un quadro chiaro sullo stato di salute dell’economia americana, in un momento in cui gli investitori sperano che la Fed tagli i tassi d’interesse già a maggio 2024.
Le prospettive di una fine anticipata della stretta monetaria non riescono a sollevare la valuta americana: il cambio euro-dollaro sale a quota 1,0926 (+0,2%). Anche la pressione sui Treasury aumenta: il decennale rende il 4,468% (+0,05%). Infine, seduta negativa per il petrolio (Brent -0,2% e Wti -1,2%) scottato dal rinvio della riunione dell’Opec+, che avrebbe dovuto decidere sui nuovi tagli dell’offerta di greggio necessari a sostenere i prezzi. Ecco cinque titoli da monitorare venerdì 24 novembre.
Alle 15:30 il titolo Nvidia cede lo 0,6%. Il gigante dei semiconduttori ritarderà il lancio di uni dei nuovi chip per l’AI ideati per rispettare le restrizioni Usa sulle esportazioni in Cina. Le consegne slitteranno dal 16 novembre a febbraio o marzo 2024 per le difficoltà di integrazione del chip da parte dei produttori di server. Il ritardo fa gioire i rivali cinesi di Nvidia, come Huawei, perché il colosso americano dovrà affrontare difficoltà maggiori per difendere le sue quote di mercato in Cina.
Alle 15:30 le azioni Tesla salgono dello 0,3%. I lavoratori svedesi continuano a scioperare contro la casa automobilistica di Elon Musk. La protesta, partita il 27 ottobre, è iniziata dopo che Tesla non ha firmato il contratto collettivo. La trattativa con i rappresentanti dei lavoratori è a un punto morto e lo sciopero potrebbe espandersi anche in Norvegia, dove il sindacato Fellesförbundet è sul piede di guerra.
Alle 15:30 il titolo Apple cede lo 0,6%. Cupertino paga i dati sul Single Day, un periodo di grandi sconti in Cina per festeggiare chi non è fidanzato. Nelle due settimane di promozioni Apple ha registrato un calo del 4% annuo nelle vendite di iPhone. Il gigante americano è stato battuto da Huawei e Xiaomi, che hanno registrato un balzo degli acquisti di smartphone del 66% e del 28%.
Alle 15:30 le azioni Walmart salgono dello 0,1%. I rivenditori al dettaglio sperano che il Black Friday dia una scossa ai consumatori in un momento in cui la domanda mostra segnali di debolezza. Le grandi catene e le piattaforme online hanno studiato ogni possibile strategia per attirare nuovi clienti: con le promozioni del Black Friday parte la stagione dello shopping natalizio, che secondo tutti i rivenditori al dettaglio faticherà a decollare.
Alle 15:30 il titolo iRobot balza del 29%. Amazon (-0,3%) sta per ottenere il via libera dell’Unione Europea per concludere l’acquisizione da 1,4 miliardi della società che produce il robot aspirapolvere. Il gigante dell’e-commerce però è concentrato su un’altra questione: nel giorno del Black Friday è stato colpito da un’ondata di scioperi che ha coinvolto 30 Paesi in tutto il mondo. (riproduzione riservata)