Il Dow Jones Industrial ha chiuso positivo, dopo aver toccato un nuovo record intraday, mentre il Nasdaq-100, ad alto contenuto tecnologico, ha terminato la seduta a un livello record.
Nel dettaglio il Dow Jones segna +0,2%. L'indice S&P 500 è piatto, mentre il Nasdaq Composite è aumentato dello 0,4%.
Fra le azioni, in evidenza Costco, salita di oltre il 4% dopo che il rivenditore ha superato le stime di Wall Street per i risultati trimestrali e ha annunciato un dividendo di 15 dollari per azione. DocuSign ha fatto invece un balzo di oltre l'11%: Wall Street Journal ha riferito che la società di software ha contattato dei consulenti per una possibile vendita.
Wall Street prosegue la seduta debole. Alle 19:30 il Dow Jones sale dello 0,05%, l’S&P 500 cede lo 0,1% mentre il Nasdaq guadagna lo 0,2%. I mercati sperano che la Fed mantenga la parola e tagli tre volte i tassi nel 2024. La doccia fredda arriva dal presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, che spiega come lui e i suoi colleghi siano più concentrati sul capire se la politica monetaria sia abbastanza restrittiva per riportare l’inflazione al 2%. «In questo momento non stiamo discutendo di tagli dei tassi», precisa Williams.
Tra i migliori titoli Usa svetta Boeing con il +3,2%. Seguono Intel (+2,6%), Saleforce (+1,7%), Microsoft (+1,3%) e American Express (+1%). Seduta da archiviare invece per J&J (-1,5%), Verizon (-1,3%), McDonald’s (-1,2%), Coca Cola (-0,8%) e Chevron (-0,7%). La giornata di borsa, caratterizzata dai dati in controluce dei pmi (leggi sotto), vede il dollaro in forte ripresa: il cambio euro-dollaro è sceso a quota 1,0896 (-0,86%). Il rendimento del Treasury decennale resta bloccato al 3,93% mentre il petrolio affronta una seduta fiacca.
Wall Street prosegue la seduta debole alle 17:30. Tranne il Nasdaq, che guadagna lo 0,5%, sia il Dow Jones che l’S&P 500 sono piatti. Il quadro macro di giornata non aiuta. A dicembre il pmi composito degli Stati Uniti è salito sola a 51 punti dai 50,7 punti segnati a novembre (va ricordato che la soglia di 50 punti separa la crescita dal rallentamento economico).
Ma il dato più preoccupante è quello del pmi manifatturiero, sceso a 48,2 punti dai 49,4 di novembre: il valore è inferiore alle previsioni (49,3 punti) ed è ai minimi da 4 mesi. Le buone notizie arrivano invece dal pmi servizi, cresciuto a 51,3 punti dai 50,8 di novembre: il dato è oltre le attese (50,6 punti) ed è ai massimi da 5 mesi.
Wall Street apre la seduta contrastata. Alle 15:30 il Dow Jones cede lo 0,25% e l’S&P 500 lo 0,2%, mentre il Nasdaq sale dello 0,35%. Le borse Usa sembrano aver dimenticato i fasti dovuti alla fine della stretta della Fed, che ha anche annunciato tre tagli dei tassi nel 2024. Se da un lato si alleggerisce la politica monetaria, dall’altro l’economia americana continua a reggere nonostante i fed fund al 5,25-5,5%. A novembre la produzione industriale è cresciuta dello 0,2% su base mensile, in linea al consenso. Il dato di ottobre è stato invece rivisto al -0,9% dal -0,6%. Il tasso di utilizzo degli impianti è sceso di 0,1 punti al 78,8%, al di sotto delle attese (79,1%).
Se l’economia Usa resterà troppo forte la Fed potrebbe cambiare idea. In questo contesto non stupisce la ripresa della valuta americana: il cambio euro-dollaro è sceso all’1,0917 (-0,67%). Il rendimento dei Treasury, invece, continua a beneficiare del nuovo contesto di tassi calanti: quello del decennale è invariato al 3,93%. Infine, dopo giorni di vacche grasse il petrolio ferma la sua corsa: il prezzo del Brent e del Wti sale solo dello 0,2%. Ecco cinque titoli da monitorare venerdì 15 dicembre.
Alle 15:30 il titolo General Motors cede lo 0,8%. Cruise, la società di robotaxi della casa americana, taglierà 900 dipendenti, quasi un quarto della sua forza lavoro. Il giorno precedente l’azienda aveva licenziato nove manager chiave a causa delle indagini sulla sicurezza dei suoi veicoli a guida autonoma, partite dopo un incidente a San Francisco.
Alle 15:30 le azioni Intel salgono del 2%. La società di semiconduttori si aggiunge a Nvida e Amd nella corsa all’AI. Intel ha presentato un nuovo chip, Gaudi3, dedicato all’Intelligenza Artificiale generativa. L’obiettivo è recuperare terreno in borsa su Nvidia, che ha guadagnato quasi il 230% da gennaio, mentre Intel si è fermato al +68%.
Alle 15:30 il titolo Costco guadagna quasi il 3%. Nella sua ultima trimestrale il rivenditore all’ingrosso ha battuto le attese degli analisti: gli utili sono saliti a 3,58 dollari per azione (+16,6%) su 57,8 miliardi di ricavi (+6,2%), mentre il consenso aveva indicato 3,41 dollari per azione su un fatturato di 57,79 miliardi. Costco, inoltre, ha annunciato un dividendo speciale di 15 dollari per azione.
Alle 15:30 le azioni Exxon Mobil perdono l’1,2%. Il gigante petrolifero rientra tra le occasioni di investimento di Morningstar: la società energetica ha perso oltre il 6% da inizio anno e ora è scontata del 20% rispetto al fair value di 123 dollari. Un affare, perché Exxon Mobil prevede di raddoppiare gli utili e i flussi di cassa registrati nel 2019 entro il 2027.
Alle 15:30 il titolo Scholastic cede il 12%. L’editore di libri per bambini ha registrato un calo dei ricavi del 4%, avvenuto nel secondo trimestre fiscale, quello terminato il 30 novembre: un dramma, perché si tratta del periodo che invece dovrebbe beneficiare degli acquisti dovuti al rientro degli alunni a scuola dopo l’estate. Scholastic, inoltre, ha ridotto le previsioni sugli utili dell’intero anno fiscale. (riproduzione riservata)