Wall Street chiude positiva: Dow Jones +0,5%, S&P500 +0,9%, Nasdaq +1,3%. Brilla Apple (+3,3%) dopo che dopo che Bank of America ha alzato a buy il giudizio sul titolo, prevedendo un rialzo di oltre il 20% nei prossimi 12 mesi. Così il gigante tecnologico mette a segno la sua seduta migliore dal 5 maggio 2023.
A oltre metà seduta le borse americane si mantengono contrastate. Alle 19:30 il Dow Jones cede lo 0,2%, l’S&P 500 cresce dello 0,2% e il Nasdaq riduce il rialzo dallo 0,5%.
Nel tardo pomeriggio (italiano) il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, in partenza per il Nord Carolina, ha detto ai reporter che gli attacchi militari statunitensi contro i ribelli Houthi, sostenuti dall'Iran nello Yemen, continueranno. Tuttavia, Biden ha riconosciuto che gli attacchi americani e britannici non hanno ancora fermato gli assalti dei militanti alle navi in transito nel Mar Rosso.
Sul fronte della politica monetaria, il presidente della Federal Reserve Bank di Atlanta, Raphael Bostic, allontana i primi tagli dei tassi di interesse: «La mia previsione al momento è che il nostro primo taglio avvenga nel terzo trimestre di quest'anno e dovremo vedere come procedono i dati», ha puntualizzato. Il mercato, però, in base al Cme FedWatch Tool, assegna una probabilità del 55,7% a un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base già a marzo. Un dato che registra un calo dell’ottimismo dei mercati, che una settimana fa ritenevano un taglio a marzo probabile del 70,2%.
«L'economia statunitense è rimasta relativamente resiliente e anche il sentiment dei consumatori dovrebbe essere abbastanza buono, poiché sia i mercati immobiliari, dove i prezzi sono aumentati nonostante gli alti tassi di interesse, sia il mercato azionario hanno registrato un rialzo nel 2023», commenta il team strategico di Dje Kapital. «Se l'economia statunitense rimanesse stabile come è attualmente, è improbabile che i tassi di interesse di riferimento vengano abbassati in tempi brevi».
Alle 17:30 il Dow Jones è quasi piatto (-0,05%), l’S&P 500 guadagna lo 0,5% mentre il Nasdaq accelera in rialzo dell’1,3%. Sale il rendimento dei Treasury a 10 anni che arriva al 4,14%.
Il dollaro si apprezza sull’euro, con il cambio vicino a quota 1,9, e resta vicino ai massimi da un mese, dopo che i solidi dati sulle vendite al dettaglio degli Stati Uniti hanno rafforzato le aspettative sul fatto che la Federal Reserve non si affretterà a ridurre i tassi di interesse.
Intanto cresce il prezzo del petrolio con il Brent che scambia a 78,6 dollari al barile (+1%) e il Wti a 73,5 dollari (+1,4%). Il dato delle scorte settimanali di petrolio negli Usa registra un calo di 1,9 milioni di barili.
Infine, sul fronte macro, l'indice sull'attività manifatturiera regionale elaborato dalla Fed di Filadelfia si è attesta a -10,6 punti (dai -12,8 di dicembre). Un dati che delude il consenso degli economisti contattati da MT Newswires che si aspettavano una lettura a -6,7 punti.
Alle 15:30 il Dow Jones cede lo 0,3% mentre l’S&P 500 sale dello 0,4% e il Nasdaq dell’1% grazie alla spinta di Apple (leggi sotto). Il listino tecnologico non si cura della forza del mercato del lavoro Usa. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono scese a 187 mila (-16 mila), ai minimi da 16 mesi: la lettura è anche al di sotto del consenso (205 mila unità). Il numero di sussidi continuativi invece è calato di 26 mila unità a quota 1,806 milioni.
La tonicità del mercato del lavoro potrebbe spingere più in avanti nel tempo i primi tagli dei tassi d’interesse (una maggiore occupazione può incrementare i consumi e quindi l’inflazione). Gli investitori si aspettano che la normalizzazione della politica monetaria inizi già in primavera, ma a Davos la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha spento gli entusiasmi e ha rinviato all’estate. Anche l’ammontare dei tagli è incerto: i mercati se ne aspettano sei per 150 punti base mentre la Fed ne ha pronosticato solo cinque. Ecco cinque titoli da monitorare giovedì 18 gennaio 2023.
Alle 15:30 il titolo Microsoft sale dello 0,7%. Il fondatore della big tech ha incontrato la premier italiana Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. I due hanno parlato di Intelligenza Artificiale, tema al centro del prossimo G7 a guida italiana. Microsoft è all’avanguardia nella nuova tecnologia dopo aver investito oltre 13 miliardi in OpenAI, la società che ha sviluppato ChatGpt.
Alle 15:30 le azioni Meta guadagnano l’1,4%. Sheryl Sandberg, l’ex direttrice operativa della big tech, ha lasciato il cda dopo 12 anni. «Con il cuore pieno di gratitudine e la mente piena di ricordi, faccio sapere al consiglio di amministrazione di Meta che non mi candiderò per una rielezione a maggio», scrive Sandberg sui social. La manager, che era entrata in Facebook nel 2008 come primo vice di Mark Zuckerberg, rimarrà comunque nella veste di consulente.
Alle 15:30 il titolo Alphabet classe A sale dell’1,2%. Il ceo Sundar Pichai ha annunciato che la holding di Google taglierà altri posti di lavoro nel 2024 per ridurre i costi e concentrare i fondi nello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale. Pichai ha spiegato comunque che i licenziamenti saranno inferiori a quelli del 2023.
Alle 15:30 le azioni Apple crescono del 2,2%. La Mela ha trovato il modo per aggirare un eventuale divieto di vendita dei suoi ultimi modelli di Apple Watch (Serie 9 e Ultra 2) negli Stati Uniti. La big tech rimuoverà la tecnologia che legge l’ossigeno nel sangue ideata da Masimo, azienda che aveva accusato Apple di aver violato il suo brevetto. L’azienda di Cupertino si gode anche la promozione di Bank of America a buy: per gli analisti di BofA le vendite di iPhone rimbalzeranno grazie all’AI.
Alle 15:30 il titolo Hertz sale del 6%. Morgan Stanley ha alzato a overweight il rating della società di noleggio auto. Gli analisti della banca americana hanno lodato la scelta di Hertz di vendere circa 20.000 veicoli elettrici, un alleggerimento della flotta che contribuirà a far aumentare il valore delle azioni. (riproduzione riservata)