Wall Street chiude in rialzo. Il Dow Jones è salito dell'1,05%, mentre lo S&P 500 ha guadagnato l'1,03%, superando il livello di 6.000 per la prima volta dalla fine di febbraio, e il Nasdaq ha segnato +1,2%.
Il movimento positivo del mercato è stato supportato da un progresso di oltre il 3% di Tesla, dopo il crollo subito nella seduta precedente. Anche altre big tech come Nvidia, Meta Platforms e Apple hanno messo a segno dei rialzi.
«Nel prossimo anno, la politica statunitense influenzerà fortemente i mercati, con cambiamenti nel commercio globale dovuti all’aumento dei dazi che, inizialmente, a nostro avviso, freneranno la crescita degli Stati Uniti. Anche se il picco di incertezza legato ai dazi potrebbe essere passato, i titoli legati al commercio continueranno probabilmente a influenzare i mercati» spiega Vincenzo Vedda, Chief Investment Officer di Dws. Altrove, le prospettive economiche si sono invece schiarite, in particolare in Europa, grazie a politiche fiscali più espansive in Germania.
Wall Street prosegue la seduta in rialzo. Alle 17.30 il Dow Jones sale dello 0,85%, il Nasdaq dell’1,01% e lo S&P 500 dello 0,96%.
Il cambio euro/dollaro scende dello 0,4% mentre il rendimento del Treasury decennale sale al 4,48%. Bene il petrolio con il Wti in aumento dell’1,91% e il Brent dell’1,73%.
Wall Street apre in rialzo. Alle 15:30 il Dow Jones guadagna lo 0,7%, il Nasdaq lo 0,8% e lo S&P 500 lo 0,78%, con quest’ultimo che intorno alle ore 17 si è riportato sopra i 6.000 punti per la prima volta da febbraio.
«La crescita dell’occupazione più forte del previsto e un tasso di disoccupazione stabile evidenziano la resilienza del mercato del lavoro statunitense nonostante gli shock recenti», spiega Lindsay Rosner, Head of Multi-Sector Fixed Income Investing di Goldman Sachs Asset Management. «Poiché la Fed è concentrata sulla gestione dei rischi legati all’inflazione, il report di oggi sull’occupazione, migliore del previsto, non modificherà in modo significativo l’approccio cauto della Banca Centrale. Ci aspettiamo che la Fed mantenga invariati i tassi durante il meeting di questo mese e riteniamo che sia necessario un rallentamento dei dati sul mercato del lavoro affinché la Fed possa continuare il suo ciclo di allentamento».
Ecco cinque titoli da monitorare venerdì 6 giugno.
Alle 15.30 il titolo scende del 3,5% dopo che l’azienda di semiconduttori e software ha riportato utili fiscali del secondo trimestre leggermente superiori alle stime degli analisti, con un fatturato di 15 miliardi di dollari.
Alle 15.30 le azioni salgono dello 0,4%. Il gigante del software ha chiuso in rialzo dello 0,8% giovedì 5, raggiungendo il massimo storico di 467,68 dollari. Ha chiuso la sessione con una capitalizzazione di mercato di 3.476 miliardi di dollari, diventando l’azienda statunitense con il maggior valore, superando sia Nvidia (3.416 miliardi di dollari) che Apple (2.997 miliardi di dollari). Microsoft è in rialzo per sei sessioni consecutive.
Alle 15.30 il titolo sale del 15% a 95,45 dollari, dopo che il leader mondiale delle stablecoin ha chiuso in rialzo del 167% a 82,88 dollari al suo debutto giovedì5. Il prezzo di offerta pubblica iniziale di Circle era di 31 dollari per azione.
Alle 15.30 le azioni calano del 21% dopo che gli utili e le vendite del primo trimestre hanno superato le aspettative degli analisti, ma il produttore di pantaloni da yoga ha tagliato le previsioni di profitto per l’anno fiscale, a causa dei maggiori costi legati ai dazi e di ulteriori ribassi. Lululemon ha dichiarato di prevedere utili per l'anno fiscale compresi tra 14,58 e 14,78 dollari per azione, in calo rispetto alle precedenti previsioni di 14,95-15,15 dollari. Il limite massimo del nuovo intervallo di Lululemon è inferiore alle previsioni di Wall Street di 14,86 dollari.
Alle 15.30 il titolo della società madre del sito di social media Truth Social, lanciato da Donald Trump, sale dell’1,4%. Giovedì 5% le azioni sono crollate dell’8%, dopo lo scontro verbale fra Elon Musk e il presidente Usa. (riproduzione riservata)