Dopo l’intervento di Donald Trump la tregua tra Israele e Iran sembra reggere. : l’S&P500 guadagna un 1,1%, il Nasdaq uno 1,5% e il Dow Jones un 1,2%.
A zavorrare invece le quotazioni del petrolio sono state altre dichiarazioni di Trump, che su Truth ha affermato che la Cina può continuare ad acquistare petrolio dall'Iran. «Speriamo che comprino molto anche dagli Stati Uniti», ha aggiunto. Le parole hanno innescato nuove vendite sul WTI e sul Brent, già sotto pressione dopo il calo di inizio settimana. Il Wti scende del 5,2% e si porta 64,96 dollari al barile, mentre il Brent perde un 5,4% e scende a 66,7 dollari. L’euro si rafforza a 1,1611 dollari, guadagnando uno 0,3%. In calo il rendimento del decennale Usa a 4,298%.
Intanto, sul fronte della politica monetaria, il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha confermato davanti al Congresso un atteggiamento prudente: nessuna accelerazione sui tagli dei tassi, almeno per ora. Ma all’interno della banca centrale emergono segnali di divisione. Due esponenti del board, entrambi nominati durante l’amministrazione Trump, hanno aperto all’ipotesi di un primo taglio già a luglio. La pressione politica cresce, e Trump — intervenuto a margine dell’audizione — non ha lesinato attacchi a Powell, auspicando che il Congresso «metta alle strette questa persona così testarda».
A peggiorare il quadro macro è arrivato anche il dato sulla fiducia dei consumatori americani, in calo a giugno: segno che, nonostante il parziale allentamento delle tensioni commerciali, i timori legati ai dazi restano radicati tra le famiglie.
Il Dow Jones sale dello 0,9%, il Nasdaq dell’1,3% e lo S&P 500 dello 0,9%.
Nel giro di poche ore dalla dichiarazione del cessate il fuoco, Israele ha accusato l’Iran di aver violato il cessate il fuoco con ulteriori attacchi missilistici, cosa che Teheran ha negato. Trump ha quidi affermato di «non essere contento» né di Teheran né di Israele e ha esortato lo Stato ebraico a non procedere con un attacco missilistico di rappresaglia contro l’Iran. Dopo le dichiarazioni di Trump la tregua ora sembra reggere.
Il cambio euro/dollaro sale dello 0,36% mentre il rendimento del treasury decennale scende dello 0,4%. Giù l’oro che scende del 2,3% e il petrolio con il Wti a -4,9% e il Brent a -5,1%.
Intanto il presidente della Fed Jerome Powell, nel corso della sua audizione di fronte al Congresso, ha ribadito che «l’economia è forte, non abbiamo bisogno di affrettarci nel tagliare i tassi. La Fed sta solo cercando di fare attenzione ed essere cauta sull'inflazione». Porta ancora chiusa, quindi, alla richiesta del presidente Donald Trump di tagliare subito il costo del denaro.
Alle 15.30 Wall Street apre in positivo. Il Dow Jones sale dello 0,72%, il Nasdaq dell’1% e lo S&P 500 dello 0,7%.
«Con Israele/Iran apparentemente disinnescati, il mercato sta riprendendo la sua marcia verso/attraverso i massimi storici», hanno scritto i trader di JPMorgan. «Con questo rischio geopolitico alle spalle, il mercato si sta concentrando nuovamente sul quadro macroeconomico, preparandosi per i profitti e osservando l’imminente scadenza della moratoria tariffaria».
Il petrolio Wti perde il 4,7% a 65,32 dollari al barile a seguito di questa dichiarazione beffarda di Trump su Truth: «La Cina può ora continuare ad acquistare petrolio dall'Iran. Speriamo che ne acquisti in abbondanza anche dagli Stati Uniti. È stato un grande onore per me rendere possibile tutto questo».
Ecco cinque titoli da monitorare martedì 24 giugno.
Alle 15.30 il titolo della compagnia di crociere registra un aumento di quasi il 3% in vista della prevista relazione finanziaria del secondo trimestre. Secondo FactSet, gli analisti prevedono un utile di 24 centesimi per azione su un fatturato di 6,21 miliardi di dollari.
Alle 15.30 le azioni del rivenditore di e-commerce specializzato in animali domestici perde l’1,5% dopo una vendita secondaria di 1 miliardo di dollari in nuove azioni di Classe A tramite JPMorgan. Chewy ha anche autorizzato il riacquisto di 100 milioni di dollari delle sue azioni.
Alle 15.30 il titolo deI costruttore di case perde l’1,1% dopo che KB Home ha rivisto al ribasso le sue previsioni di fatturato per l’intero anno. KB, con sede a Los Angeles, prevede un fatturato del settore immobiliare compreso tra 6,3 e 6,5 miliardi di dollari, in calo rispetto ai precedenti 6,6-7 miliardi di dollari. L’amministratore delegato di KB Home ha dichiarato in un comunicato stampa che il mercato immobiliare si è «indebolito».
Alle 15.30 le azioni guadagnano l’1,7% dopo che la banca con sede a Cincinnati ha accettato di acquistare Westfield Bancorp dalla Ohio Farmers Insurance Company per 325 milioni di dollari in contanti e azioni.
Alle 15.30 il titolo della società di archiviazione dati online basata su cloud è salita del 2% dopo che Morgan Stanley ha aumentato il suo peso da pari a sovrappeso. La banca d’investimento è fiduciosa che la crescita dell'intelligenza artificiale sosterrà il titolo. (riproduzione riservata)