L’S&P500 chiude la settimana invariato, mentre il Nasdaq perde lo 0,11% e il Dow Jones guadagna uno 0,13%.
Gli Stati Uniti annunciano che la tregua a Gaza è sempre più vicina.
I mercati recuperano le perdite a seguito della conferenza stampa iniziata alle 19:30 e conclusasi alle 20:20 ore italiane allo Studio Ovale in occasione in occasione della cessazione del ruolo di Musk come capo del Doge.
Poco più di un’ora prima della conferenza le vendite sui listini si erano intensificate dopo le indiscrezioni di Bloomberg, pubblicate poco dopo le 18:00, secondo cui l’amministrazione Trump sarebbe pronta ad allargare le restrizioni tecnologiche verso Pechino, includendo anche le controllate delle società già colpite dalle sanzioni. Il nuovo provvedimento, ancora in fase di definizione, imporrebbe l’obbligo di ottenere una licenza da parte del governo americano per qualsiasi operazione con aziende controllate da soggetti inseriti nella cosiddetta Entity List. Un intervento mirato a colmare le lacune normative finora sfruttate per aggirare i vincoli in vigore. I negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina sono «un po’ in stallo», ha dichiarato giovedì Scott Bessent a Fox News. Il Segretario al Tesoro ha aggiunto che sarà necessaria una telefonata tra Trump e il presidente Xi per arrivare a un’intesa, mentre le tensioni restano alte su temi come le restrizioni ai chip e i visti.
Nel frattempo, l’inflazione ha continuato a raffreddarsi ad aprile, secondo l’ultima rilevazione dell’indice Pce. L’indice Pce “core”, attentamente monitorato dalla Fed, è aumentato in linea con le attese sia su base mensile che annua.
Nvidia chiude in calo del 3,09%, Costco guadagna il 3%, Dell perde il 2,08%, Ulta Beauty sale dello 11,7% e Gap crolla del 20%.
Gli investitori fanno i conti con una nuova ondata di incertezza sui dazi generata dalle sentenze della magistratura relative ai provvedimenti esecutivi di Donald Trump, che hanno gettato scompiglio a livello internazionale.
Il Dow Jones perde lo 0,08%, il Nasdaq lo 0,27% e lo S&P 500 lo 0,25%. Il cambio euro/dollaro scende dello 0,15%, mentre il rendimento del Treasury decennale si attesta al 4,4%. Male il petrolio con il Wti che segna -0,9% e il Brent -1,29%
Alle 15.30 Wall Street apre la seduta in calo. Il Dow Jones perde lo 0,25%, il Nasdaq lo 0,22% e lo S&P 500 lo 0,3%, dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato che la Cina ha violato il suo accordo commerciale preliminare, riaccendendo i timori che gli Stati Uniti possano entrare in una guerra commerciale prolungata.
Ecco cinque titoli da monitorare venerdì 30 maggio.
Alle 15.30 il titolo registra un calo dello 0,7%. Le azioni del principale produttore di chip per l’intelligenza artificiale hanno chiuso giovedì a 139,18 dollari, in rialzo del 3,2%, dopo che la società ha pubblicato utili del primo trimestre superiori alle aspettative. Il titolo ha chiuso la sessione con una capitalizzazione di mercato di 3.396 miliardi di dollari, che la rende la seconda azienda statunitense più preziosa dopo Microsoft, secondo i dati di mercato del Dow Jones.
Alle 15.30 le azioni calano dello 1,2%. L’azienda ha riportato utili rettificati per il terzo trimestre fiscale di 4,28 dollari ad azione, superando le previsioni degli analisti di 4,24 dollari, secondo FactSet. Sebbene le vendite a parità di negozi siano aumentate del 5,7% rispetto all'anno precedente, questo risultato è stato leggermente inferiore alle aspettative. L’amministratore delegato Ron Vachris ha osservato che la catena di distribuzione al dettaglio ha anticipato gli ordini estivi negli Stati Uniti per mitigare l'effetto dei dazi.
Alle 15.30 il titolo cresce dell’1,4% dopo che il fornitore di computer e server per l’intelligenza artificiale ha riportato utili rettificati del primo trimestre che hanno deluso le aspettative degli analisti ma hanno superato i ricavi, e ha pubblicato previsioni sui ricavi migliori del previsto per l’attuale secondo trimestre.
Alle 15.30 le azioni salgono del 10%. Il rivenditore di cosmetici e profumi ha migliorato le sue previsioni per l’anno fiscale, dopo aver registrato vendite migliori dellle attese nel primo trimestre. Il fatturato netto è aumentato del 4,5% a 2,8 miliardi di dollari nel trimestre e le vendite a parità di negozi sono cresciute del 2,9%. L’amministratore delegato Kecia Steelman ha ammesso che il contesto operativo è fluido di fronte all'incertezza macroeconomica, «e le nostre previsioni riflettono l'incertezza su come potrebbe evolvere la domanda dei consumatori».
Alle 15.30 il titolo crolla del 15% a 23,81 dollari. Il titolo è sceso dopo che il rivenditore di abbigliamento ha avvertito gli investitori che i dazi potrebbero incidere negativamente sull'utile. Sebbene l’azienda abbia mantenuto le sue previsioni per l’anno, il management ha chiarito che le stime non riflettono il potenziale impatto di nuove imposte, che influenzeranno negativamente il reddito operativo se implementate. (riproduzione riservata)