L'S&P 500 chiude la seduta in rialzo (+0,28% a 5.718,67), aggiornando il record. I trader hanno cercato di consolidare i forti guadagni registrati la scorsa settimana, in seguito al maxi taglio dei tassi di 50 punti base da parte della Federal Reserve.
Nel dettaglio il Nasdaq è salito dello 0,14% e il Dow Jones Industrial Average dello 0,15%. Fra i titoli in evidenza, Intel ha guadagnato il 3,4% e Tesla il 4,8%.
Nonostante un po' di instabilità dopo l'annuncio iniziale della riduzione dei tassi, le borse si sono riprese nei giorni successivi. Venerdì 20 il Dow ha chiuso segnando un massimo sopra i 42.000 punti.
«La scorsa settimana la Fed ha iniziato il suo ciclo di allentamento della politica monetaria con il botto , apportando on un taglio enorme di 50 punti base, come punto di partenza, con grande gioia degli investitori dei mercati. Questa decisione accomodante è stata motivata dal recente deterioramento del mercato del lavoro con un tasso di disoccupazione che dovrebbe chiudere l'anno al 4,4% secondo l'ultimo Summary of Economic Projections (o SEP) della Fed, mentre anche l'inflazione è diminuita più rapidamente di quanto previsto dai membri della Fed lo scorso giugno» spiega in un report Fabrizio Quirighetti, ceo di Decalia.
«Di conseguenza, la Fed vede ora i rischi per gli obiettivi di occupazione e inflazione più o meno in equilibrio, pur prevedendo ancora una crescita economica resiliente (le proiezioni del PIL sono rimaste invariate in realtà, si veda sotto). Optando per una ricalibrazione preventiva della politica monetaria piuttosto che per una cura a posteriori (in caso di recessione), le probabilità del nostro scenario di atterraggio morbido sono probabilmente migliorate» conclude il money manager.
Wall Street procede la seduta positiva: il Dow Jones non si è discostato molto dall’apertura, salendo dello 0,01% alle 18:00, mentre l’S&P e il Nasdaq guadagnano entrambi lo 0,3%.
Il Pmi manifatturiero degli Stati Uniti, nella lettura preliminare di settembre, si attesta a 47 punti, in calo rispetto ai 47,9 di agosto e sui minimi di 15 mesi, mentre quello sui servizi è a 55,4 punti, anch’esso in contrazione rispetto ai 55,7 punti dell’ultimo mese.
«Sebbene il mercato del lavoro non si sia indebolito in modo considerevole, il suo percorso è abbastanza incerto da giustificare la riduzione dei tassi di 50 punti base operata la scorsa settimana dal Federal Open Market Committe», ha affermato oggi il presidente della Federal Reserve di Atlanta, Raphael Bostic. «La mia preoccupazione per l'inflazione potrebbe avermi portato a scegliere una prima mossa relativamente piccola la scorsa settimana, diciamo 25 punti base», ha spiegato Bostic. «Ma una mossa di questo tipo smentirebbe la crescente incertezza sulla traiettoria del mercato del lavoro». Bostic ha sottolineato che il mercato del lavoro non è «pericolosamente debole» in questo momento, ma chiaramente non è stato così forte come i dati dell'inizio dell'anno suggerivano e c'è incertezza sul percorso da seguire.
Per gli prossimi incontri, «la politica rimane nell'intervallo restrittivo», ha continuato Bostic, ribadendo il sentimento espresso dal suo collega Jerome Powell al termine dell’incontro la scorsa settimana che le scelte della banca centrale si sarebbero basate sui dati. Tuttavia, «se i mercati del lavoro dovessero rivelarsi sostanzialmente meno sani di quanto non sembri al momento, la riduzione di (50 punti base, ndr) ci mette in una posizione migliore per adeguarci rispetto a quella che avrebbe avuto un taglio più modesto», ha concluso.
Wall Street apre in lieve rialzo dopo una settimana record. Alle 15:30 il Dow Jones e il Nasdaq segnano il +0,12%, mentre l’S&P sale dello 0,14%.
Il rendimento dei Treasury decennali è in leggero rialzo al 3,76%. Il dollaro ha aggiornato i massimi annui dopo il taglio della Fed del 18 settembre: il cambio euro-dollaro è a 1,11. Il petrolio Brent e Wti segnano +0,01%.
Ecco cinque titoli da monitorare oggi:
Alle 15:30 le azioni Intel salgono del 2,2% mentre quelle del rivale Qualcomm cedono lo 0,23%. Quest’ultimo ha annunciato venerdì che sarebbe interessato all’acquisizione del gigante dei chip un tempo dominante nel settore, ma che ultimamente sta affrontando una delle fasi più difficili della sua storia ed è al centro di una profonda ristrutturazione.
Ora, secondo Bloomberg, anche il gruppo di private equity Apollo è pronto a sua volta a effettuare un investimento multimiliardario in Intel. L’operazione sarebbe un segnale di fiducia verso la ristrutturazione del produttore di chip.
Il titolo di Tsmc apre piatto (+0,04%) alle 15:30. Secondo il Wall Street Journal, la società taiwanese sarebbe in trattative con la coreana Samsung e Mubadala, veicolo sovrano di Abu Dhabi, per la costruzione di muove maxi fabbriche di chip con sede negli Emirati Arabi, mettendo in campo investimenti totali che potrebbero raggiungere i 100 miliardi di dollari.
Alle 15:30 le azioni Bank of America guadagnano lo 0,03%. La banca statunitense ha annunciato che intende aprire oltre 165 nuove filiali in 41 Stati entro fine 2026, cominciando da 40 sedi quest’anno. Negli ultimi anni, gli istituti di credito hanno cercato di concentrarsi di più sulla vendita di prodotti come mutui o investimenti all’interno delle location fisiche, al posto di transazioni di routine agli sportelli. Il cambiamento segue la proliferazione dei servizi bancari digitali, che hanno ridotto la necessità delle sedi in persona.
Alle 15:30 Pinterest segna un rialzo dell’1% dopo che Deutsche Bank ha avviato la copertura sul titolo con un rating buy. La banca vede una crescente rilevanza della piattaforma tra gli utenti e prevede una forte crescita dei ricavi nei prossimi anni.
Le azioni di Ciena balzano del 5% alle 15:30. Il produttore di software per la telecommunicazioni ha guadagnato oltre il 4% dopo una revisione del rating da parte di Citigroup a buy da sell. La banca ha citato un panorama in miglioramento nel più ampio settore delle telecomunicazioni.
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