Jeffrey Goldberg, caporedattore di The Atlantic, è stato accidentalmente incluso in una chat di gruppo su Signal, un’app di messaggistica crittografata, utilizzata da alti funzionari dell’amministrazione Trump, tra cui il vicepresidente JD Vance e il capo del Pentagono Pete Hegseth, per pianificare attacchi militari contro i ribelli Houthi nello Yemen e lo ha raccontato in un articolo pubblicato lunedì 24. Ovviamente la vicenda ha suscitato un polverone. Mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto di «non sapere niente» della storia.
Tutto è cominciato l’11 marzo, quando Goldberg ha ricevuto una richiesta di connessione su Signal da un utente identificato come Michael Waltz, che presume essere il consigliere per la Sicurezza Nazionale di Trump. Poco dopo, il giornalista è stato aggiunto a un gruppo chiamato «Houthi PC small group» (dove «PC» sta per «principals committee»), che include figure di spicco come Hegseth, JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio.
Il 15 marzo, alle 11:44, Hegseth ha inviato al gruppo un messaggio dettagliato con il piano di guerra, includendo informazioni precise su obiettivi, armi e tempistiche degli attacchi, previsti per le 13:45 di quel giorno. Goldberg inizialmente ha dubitato dell’autenticità della chat, sospettando una campagna di disinformazione, ma quando gli attacchi sono davvero iniziati all’orario indicato si è reso conto che era tutto vero. La notizia degli attacchi è diventata pubblica poco prima delle ore 14:00, ma Goldberg lo sapeva già due ore prima.
Nel suo articolo Goldberg ha sottolineato l’incredibile leggerezza e incompetenza dell’amministrazione Trump: non solo i funzionari hanno discusso piani militari sensibili su un’app commerciale anziché su canali governativi sicuri, ma hanno anche incluso per errore un giornalista.
Goldberg ha evidenziato come questo rappresenti una violazione della sicurezza operativa (Opsec) e potenzialmente della legge, dato che informazioni classificate sono state trasmesse a una persona non autorizzata. Un portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale ha confermato l’autenticità della chat e ha annunciato un’indagine sull’errore.
Il contesto della vicenda risale agli attacchi degli Houthi, un gruppo terroristico sostenuto dall’Iran, contro Israele e il commercio marittimo internazionale dopo l’invasione di Hamas nel 2023. L’amministrazione Biden non era riuscita a contrastarli efficacemente e Trump aveva promesso una risposta più dura. Ma ora l’incidente rivela una gestione caotica e pericolosa delle informazioni sensibili da parte della sua squadra.
Di sicuro la cosa non finirà qui. Anche perché Goldberg ha pubblicato uno screenshot in cui Vance ha scritto: «Odio dover salvare di nuovo l'Europa» e Hegseth gli ha dato ragione definendo gli europei «patetici». (riproduzione riservata)