Non più solo automobili. Byd ora intende costruire in Europa anche camion. L’annuncio è arrivato da Stella Li, vicepresidente esecutiva del costruttore cinese di auto elettriche, alla fiera IAA in corso a Hannover (Germania). L’obiettivo è lanciare il primo camion pesante fabbricato in Europa nel 2027.
«Nel lungo periodo, produrremo qui localmente tutto ciò che vendiamo in Europa», ha detto Stella Li. «Una volta che tutto ciò che vendiamo sarà prodotto localmente, andrà bene. Diventeremo un’azienda europea».
Li ha aggiunto che la società punta a offrire agli operatori di flotte un pacchetto completo di servizi: finanziamenti, infrastrutture di ricarica a energia solare e una rete di officine collegata a un servizio di assistenza stradale.
Realizzare in loco i camion porrebbe Byd al riparo dai dazi sulle importazioni che i produttori europei, tra cui Man (gruppo Traton) hanno chiesto all’Unione europea di applicare ai camion elettrici cinesi. «Non ci piacciono i dazi perché non hanno portato benefici a nessuno, ma dobbiamo gestire la situazione», ha commentato Li, affrontando il tema a Hannover.
Il gruppo cinese replicherebbe quindi la strategia messa a punto per le automobili. Byd sta infatti costruendo uno stabilimento a Szeged, in Ungheria, dove la produzione di massa dovrebbe partire il prossimo anno anche se, come raccontato da MF-Milano Finanza, i lavori stanno subendo dei ritardi.
Del resto Byd deve ormai oltre la metà del suo fatturato ai mercati internazionali. Al punto che la società ha da poco portato il target di vendite fuori dalla Cina per il 2026 da 1,5 milioni a 1,9-2 milioni di veicoli. Il produttore di auto cinese punta inoltre a consegnare oltre 2,5 milioni di veicoli sui mercati internazionali nel 2027. (riproduzione riservata)