Avio rafforza il proprio ruolo nei servizi di lancio europei. Nella notte tra il 14 e il 15 settembre, il lanciatore Vega C ha portato con successo in orbita due satelliti destinati a studiare e monitorare la Terra: Sentinel-3C, parte del programma europeo Copernicus, e Flex, missione Earth Explorer dell'Agenzia spaziale europea (Esa).
Il lancio è avvenuto alle 22:21 ora locale di Kourou, nella Guyana Francese, dallo Spazioporto europeo. I due satelliti sono stati inseriti in un'orbita eliosincrona a 810 chilometri di quota, con un'inclinazione di 98,6 gradi. La missione, denominata VV30, si è conclusa in 116 minuti, dal decollo al rilascio dell'ultimo satellite.
Per Avio si tratta del secondo lancio del Vega C operato direttamente dal gruppo italiano, un passaggio rilevante nel consolidamento della nuova generazione del vettore europeo. Il successo arriva, inoltre, con una missione interamente legata alle esigenze scientifiche e ambientali dell'Europa, a conferma dell’importanza dei dati satellitari nelle politiche climatiche, agricole e di protezione del territorio.
Sentinel-3C è il terzo satellite della missione Sentinel-3 del programma Copernicus della Commissione Europea. Il sistema è destinato all'osservazione della superficie terrestre e degli oceani e raccoglierà dati utili per monitorare lo stato del pianeta.
Le informazioni saranno impiegate in numerosi ambiti: dal monitoraggio dei cambiamenti climatici alle previsioni meteorologiche, dalla protezione ambientale alla gestione delle emergenze e alla risposta ai disastri naturali.
Nella fase operativa, Sentinel-3C sarà gestito congiuntamente dall’Esa ed Eumetsat. Il satellite è stato realizzato da Thales Alenia Space, la joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), in qualità di prime contractor, con il contributo di diverse aziende europee.
Invece, Flex è l'ottava missione Earth Explorer sviluppata dall'Esa nell'ambito del programma FutureEo. L'obiettivo è osservare dallo spazio la fluorescenza emessa dalla vegetazione durante la fotosintesi, un segnale molto debole e normalmente invisibile che consente di valutare l'attività e lo stato di salute delle piante.
I dati raccolti potranno fornire nuove informazioni sulla produttività agricola, sulla salute della vegetazione e sul ruolo della fotosintesi nei cicli del carbonio e dell'acqua. Una tecnologia che punta, quindi, a trasformare l'osservazione della Terra in uno strumento sempre più preciso per comprendere gli effetti dei cambiamenti climatici e l'equilibrio degli ecosistemi.
«Il successo di oggi conferma Avio come un affidabile operatore dei servizi di lancio per il Vega C», ha commentato Giulio Ranzo, amministratore delegato di Avio. «Il lanciatore ha funzionato perfettamente, mettendo in orbita due satelliti strategici per l'Europa, che dimostrano come le tecnologie spaziali siano diventate essenziali per affrontare le sfide ambientali e dei cambiamenti climatici».
Per il topmanager, i due satelliti «forniranno dati molto importanti per capire meglio il nostro pianeta». Ranzo ha inoltre ringraziato il gruppo Avio e i partner coinvolti nella missione, oltre a Esa e Commissione Europea «per la fiducia», ribadendo l'impegno della società a supportare le missioni istituzionali europee «a beneficio e servizio dei cittadini».
«Sono molto soddisfatto del successo del lancio di questi due satelliti, che forniranno dati unici a scienziati e politici per aiutare a comprendere il cambiamento climatico e preservare i nostri ecosistemi», ha commentato Hervé Derrey, ceo di Thales Alenia Space. «Essi dimostrano la leadership europea nell’osservazione della Terra e rappresentano esempi di successo della collaborazione all’interno del settore spaziale europeo a supporto dell’azione climatica».
Per Avio, al risultato tecnico si aggiunge un valore industriale e strategico: operare con continuità missioni istituzionali europee significa consolidare competenze e posizionamento in un mercato spaziale sempre più centrale per la sicurezza, l'economia e la gestione del cambiamento climatico.
La missione per Banca Akros è importante, poiché si tratta del secondo volo consecutivo operato da Avio in qualità di launch service operator. «Considerando che sia questo volo sia il precedente sono stati portati a termine senza alcun problema, Avio si conferma un partner sempre più affidabile per i lanci di razzi spaziali. Il volo VV30 è il secondo dell’anno, mentre un ulteriore lancio è previsto entro la fine dell’anno», afferma Banca Akros, ribadendo il rating buy e il target price a 40 euro sull’azione, valutata sulla base di un discounted cash flow, ossia sull’attualizzazione dei flussi di cassa futuri.
A Piazza Affari il titolo Avio il 15 settembre spunta un progresso dello 0,85% a 28,41 euro. Negli ultimi tre mesi ha però perso il 20% del suo valore, nonostante abbia confermato la guidance 2026, ritenuta da molti analisti conservativa: ricavi +3/+9% a 560/590 milioni di euro rispetto ai 597 milioni previsti dal consenso Factset, ebitda adjusted -17/+6% a 29/37 milioni contro i 38 milioni stimati dal consenso e utile netto -31/+12% a 8/13 milioni (14 milioni la previsione del consenso).
(riproduzione riservata)