Julius Baer accelera sul taglio dei costi. Con la nomina di Stefan Bollinger a nuovo ceo nel gennaio del 2025 e l’elezione di Noel Quinn a presidente a maggio, la banca privata elvetica ha fornito un aggiornamento sulle azioni intraprese dalla nuova leadership per affrontare problematiche pregresse e le criticità immediate, oltre a condividere la sua agenda strategica e le sue priorità.
«Dallo scorso gennaio abbiamo compiuto notevoli progressi su più fronti, con l’obiettivo di rafforzare la nostra organizzazione e la fiducia di tutti i nostri stakeholder», ha sottolineato il ceo, Stefan Bollinger. Le ultime 20 settimane, ha aggiunto, «hanno solo rafforzato la mia convinzione nell’unicità di questa realtà, nell’elevata qualità e dedizione dei nostri dipendenti, così come nel significativo potenziale sottostante del nostro business».
Nelle ultime 20 settimane il gruppo ha implementato diverse misure finalizzate a rafforzare la trasparenza e la responsabilità, ad aumentare l’attenzione verso il cliente e a garantire processi di gestione più efficienti. In particolare, ha introdotto cambiamenti nella governance e nella struttura di gestione (inclusa la riduzione dell’executive board, il nuovo Global wealth management committee, una struttura regionale semplificata e la nuova unità Global products & solutions), ha migliorato la gestione del rischio e ottimizzato il modello operativo e la presenza geografica (con ulteriori misure di contenimento dei costi, un nuovo modello operativo per il front, un nuovo Uhnw competence dentre, l’uscita dal mercato onshore brasiliano e l’ingresso nel mercato onshore italiano).
Misure che hanno anche posto le basi per il processo di revisione strategica: aumento dell’efficienza operativa e della disciplina nei costi, rafforzamento della gestione del rischio e della conformità, utilizzo della tecnologia, e promozione di una cultura orientata alla performance e alla responsabilità.
Per realizzare la sua ambizione di crescita, il gruppo punta ad affinare la segmentazione e la copertura, ampliare l’offerta di prodotti, rafforzare le posizioni chiave nelle aree geografiche principali e aumentare la produttività del front. Questo richiederà una definizione delle priorità e un focus rigoroso sulla fornitura di soluzioni specifiche per i segmenti di clientela high-net-worth e ultra-high-net-worth a livello globale, con l’obiettivo di raggiungere una crescita netta dei nuovi capitali del 4-5% entro il 2028. Tra gli altri obiettivi triennali (2026-2028) realistici, ipotizzando l’assenza di peggioramenti significativi nei mercati o nei tassi di cambio, c’è un Rocet1 rettificato di almeno il 30%.
Inoltre, Julius Baer punta a un rapporto costi/ricavi adjusted inferiore del 67% entro il 2028. Per questo implementerà ulteriori misure di efficienza per un totale di 130 milioni di franchi svizzeri (138,8 milioni di euro al cambio attuale) entro il 2028, con un costo stimato per l’attuazione pari a circa il 50%. Questi risparmi ulteriori saranno ottenuti attraverso il completamento dell’ottimizzazione in corso del modello operativo aziendale, la semplificazione dei processi e dei sistemi IT, e il rafforzamento della disciplina nei costi, con particolare attenzione alla razionalizzazione delle spese non legate al personale.
Queste misure si aggiungono all’estensione dell’obiettivo di risparmi lordi per 110 milioni di franchi già annunciato a febbraio di quest’anno come parte del programma di riduzione dei costi nel periodo 2023-2025, il quale si prevede sarà superato di circa 20 milioni.
Per quanto riguarda la politica di distribuzione del capitale rimane invariata; tuttavia, il cda non prenderà in considerazione l’eventuale lancio di un programma di riacquisto di azioni proprie fino a quando non ci sarà chiarezza da parte dell’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari svizzera (Finma).
L'istituto è anche impegnato nel miglioramento dei processi di gestione del rischio e della conformità, nonché nella responsabilizzazione a tutti i livelli dell’organizzazione. Ciò include l’adeguamento del profilo di rischio al perimetro del core business del wealth management. In quest’ottica Julius Baer ha compiuto un passo importante istituendo una nuova organizzazione del rischio sotto una nuova leadership, come già comunicato lo scorso 20 maggio. Ivan Ivanic, attuale chief dredit officer, è stato nominato nuovo chief risk officer, con effetto dal 1° luglio.
Nell’ambito dell’agenda strategica, Julius Baer continuerà a investire sia nell’esperienza digitale dei clienti sia in quella dei dipendenti che li servono. Gli strumenti digitali si baseranno su un’infrastruttura scalabile e armonizzata. A tal fine, il gruppo ha istituito una nuova unità di Digital business transformation e lanciato un progetto di infrastruttura IT in Svizzera.
«Ora abbiamo un’agenda strategica chiara e delle priorità ben definite per cogliere le opportunità future», ha proseguito il ceo Bollinger, dicendosi «entusiasta di iniziare il prossimo capitolo della nostra trasformazione, e sia io che il mio team siamo pienamente impegnati a realizzare con disciplina i nostri obiettivi a medio termine». (riproduzione riservata)