????Cresce l’attesa per il capital market day di Lufthansa, il 29 settembre 2025 a Francoforte. In quell’occasione, infatti, il top management del gruppo tedesco darà alla comunità finanziaria l’aggiornamento su target finanziari e strategia, compresa la possibilità di portarsi al 90% di Ita già entro il 2026, versando all’azionista ministero del Tesoro 325 milioni di euro per l’ulteriore quota del 49%. A differenza di quanto accaduto con l’acquisizione del primo 41%, infatti, stavolta il corrispettivo andrà nelle casse del Mef, e non in quelle della compagnia.
Le nuove indiscrezioni sui tempi trovano fondamento nei numeri della compagnia italiana che, fa fede la relazione semestrale 2025 del gruppo tedesco, hanno contribuito in larga parte al miglioramento del risultato da partecipazioni, salito a 96 milioni di euro dai 10 milioni dello stesso periodo 2024. I numeri di metà 2025, in altre parole, hanno sancito il «primo contributo finanziario positivo di Ita», che per il momento non è consolidata in bilancio. Non è un dettaglio. L’esercizio dell’opzione per portarsi alla maggioranza e consolidare Ita, infatti, «è subordinato alla performance finanziaria» della compagnia italiana. Lufthansa, infine, potrà esercitare l’opzione sul restante 10% entro il 2033.
Già a maggio 2025, il ceo di Ita, Joerg Eberhart, aveva ricordato che i patti col Mef prevedevano la finestra di giugno 2026 e che Lufthansa aveva chiesto di visionare il piano industriale in lavorazione, presentato poi a fine luglio. Il 2026 sarà un anno di svolta anche per l’efficacia delle prime sinergie, frutto della graduale integrazione di Ita nel gruppo.
L’armonizzazione completa dei processi richiede dai due ai tre anni, ma secondo l’azionista tedesco il 70-80% delle sinergie sono efficaci anche con la quota del 41%, mentre per arrivare a regime sarà necessario aver acquisito il controllo della compagnia.
Ita, per esempio, ha appena avviato un nuovo accordo di codeshare con United Airlines, che sostituisce quello con Delta, per aumentare la connettività tra Italia e Stati Uniti sui voli a partire dal 15 settembre. «L’accordo di codeshare con United Airlines rappresenta per Ita Airways un passo significativo nella sua strategia di espansione del network verso nuove destinazioni intercontinentali», spiega Eberhart, «Grazie a questa partnership consolidiamo la nostra presenza sul mercato statunitense, il secondo per importanza dopo quello nazionale, offrendo ai passeggeri la possibilità di raggiungere ulteriori mete negli Stati Uniti. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di crescita sui mercati internazionali, che culminerà con l’ingresso di Ita in Star Alliance, previsto per il 2026, a seguito dell’integrazione nel gruppo Lufthansa».
Nel frattempo procede anche l’integrazione nel cargo, partita con i voli per Buenos Aires, San Paolo e Rio de Janeiro. Lufthansa commercializzerà i trasporti di stiva di tutti i voli di Ita, continentali e intercontinentali, a eccezione di quelli da e per Canada e Usa, in attesa dell’ok delle autorità. Il gruppo tedesco aumenterà così la capacità di circa il 20% e Roma Fiumicino diventerà il quinto hub anche per il trasporto merci, in aggiunta a Francoforte, Monaco, Vienna e Brussels. (riproduzione riservata)