Nella prima settimana del terzo trimestre 2023 gli indici delle borse europee e statunitensi hanno registrato variazioni di prezzo negative, in controtendenza rispetto ai robusti rendimenti della prima metà dell’anno. Nei cinque giorni di scambi iniziati il 3 luglio e conclusi il 7, il Ftse Mib ha ceduto il 2,12%, il tedesco Dax il 3,61% e il francese Cac 40 il 4,09%. Gli Stati Uniti confermano la tendenza delle piazze europee con l’S&P 500 in discesa del 1,16% e il Nasdaq Composite del 1%. Sale l’indice della volatilità, il Vix che in 5 giorni aumenta del 7,08% e si porta, alla chiusura di venerdì 7 luglio a 14,83
Secondo Gabriel Debach, market analyst di eToro, i recenti cali sono attribuibili a «una visione più da falco da parte della Fed» e a una «lettura sui dati sul mercato del lavoro e dei servizi più forti del previsto» che hanno generato pressioni al rialzo sui rendimenti obbligazionari. Gli investitori si attendono, infatti, che la Federal Reserve guidata da Jerome Powell incrementerà i Fed Funds Rate, ossia il tasso di interesse sui prestiti interbancari a scadenza un giorno, più di quanto precedentemente scontato e per più tempo del previsto. Ecco quindi i fattori che Debach di eToro indica come significativi per la settimana che inizia il 10 luglio.
«In Europa» si legge nella nota diffusa dal broker eToro «i dati finali sull’inflazione in Germania, Spagna e Francia saranno tra i comunicati più importanti». L’analista si aspetta che l’inflazione aumenti in Germania e che l’Ipc (l’indice dei prezzi al consumo) raggiuga il livello di 6,4% nel confronto anno su anno per il mese di giugno. Le rilevazioni precedenti sono state pari a 6,1% per maggio e 7,2% in aprile. In Spagna e Francia, invece, le previsioni sono di un proseguimento verso il ribasso del trend. Le variazioni dei prezzi nelle economia europee sono quindi il primo fattore da monitorare. Ecco gli ultimi valori dell’Ipc mensile per Germania, Francia e Italia in una tabella
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| Francia | Germania | Italia |
| Giugno (stima) | 0,2% | 0,3% | Non disponibile |
| Maggio | -0,1% | -0,1% | 0,3% |
| Aprile | 0,6% | 0,4% | 0,4% |
| Marzo | 0,7% | 0,8% | -0,4% |
La seconda variabile da tenere sotto controllo invece è l’indice Zew Economic Sentiment, che misura la differenza tra gli intervistati (analisti e economisti) che prevedono al rialzo l’economia tedesca rispetto a quelli che la prevedono al ribasso. Lo Zew «dovrebbe confermare le preoccupazione legate al rallentamento economico tedesco e alle incertezze cinesi». L’analista indica come significative anche le letture sulla produzione industriale e sulla bilancia commerciale in Italia e nell’area euro.
Il terzo parametro da osservare riguarda «le pubblicazioni dei verbali dell’ultima riunione Bce» che daranno indicazioni circa la futura politica monetaria della Banca centrale. Collegati a questo tema sono i commenti dei vari funzionari della Bce, tra i quali il governatore della Banca di Francia Francois Villeroy de Galhau, il membro del consiglio della Bce Boris Vujcic e il capo economista della Bce Philip Lane. Debach tuttavia osserva come «i mercati abbiano già prezzato un altro aumento dei costi di prestito nel corso del mese».
Anche negli Stati Uniti i gestori focalizzeranno l’attenzione sui commenti dei funzionari della Banca centrale ma l’agenda macroeconomica sarà dominata dal rapporto sull’inflazione di giugno. L’appuntamento, fondamentale per l’andamento dei mercati e che costituisce il quarto fattore da osservare, è fissato il 12 luglio alle 21:30 orario italiano. Il consenso degli analisti prevede una lettura del ipc «completo» in aumento del 3,1% anno su anno (valore precedente 4%) e del 0,3% mese su mese (precedente 0,1%) Sull’indicatore core, che esclude le componenti di cibo ed energia, che poco sono influenzate dalle politiche della Fed, le previsioni sono del 5% anno su anno, contro un valore precedente del 5,3%.
Il quinto e ultimo fattore da monitorare sono gli utili societari statunitensi, perché inizia la stagione delle trimestrali. Debach osserva che importanti istituzioni finanziarie del calibro di JPMorgan Chase, Wells Fargo e Citigroup pubblicheranno i risultati economici e nota che: «Si prevede una variazione degli utili pari a -6,4% per lo S&P 500 nel secondo trimestre, sebbene, escludendo il settore energetico, il dato migliori a -0,7%». Al di fuori del settore dei servizi finanziari, comunicheranno i risultati trimestrali Delta Air Lines, UnitedHealth Group e PepsiCo.
Sulla redditività dei colossi americani Debach commenta notando che: «I settori dei consumi e dei servizi di comunicazione hanno i tassi di crescita degli utili più elevati per il trimestre, mentre il settore dell'energia prevede una crescita più debole».
La seconda settimana del terzo trimestre sarà quindi segnata dagli eventi macro economici tra cui spiccano le rilevazioni degli indici dei prezzi, barometri dell’inflazione, e le conseguenti risposte da parte delle banche centrali. Gli utili societari saranno invece il termometro dell’attività economica e mostreranno fino a che punto le politiche monetarie restrittive stanno influenzando le scelte dei consumatori e le politiche aziendali. Ecco alcuni appuntamenti da tenere d’occhio riassunti in una tabella:
| Data | Evento | Consenso analisti |
| Martedì 11 Luglio 2023 | IPC mensile giugno Germania | 0,3% |
| Martedì 11 Luglio 2023 | Produzione industriale italiana mensile maggio | 0,8% |
| Martedì 11 Luglio 2023 | Rilevazione ZEW del sentimento sull'economica tedesca luglio | -10,0 |
| Mercoledì 12 Luglio 2023 | IPC mensile giugno Usa | 0,3% |
| Giovedì 13 Luglio 2023 | Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione | 249K |
| Giovedì 13 Luglio 2023 | IPC mensile giugno Francia | 0,2% |
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