Il Dipartimento per l’Informazione e Editoria della presidenza del Consiglio studia un fondo per l’assicurazione degli inviati freelance. Lo ha detto Alberto Barachini, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria, durante un seminario alla Farnesina. L’iniziativa raccoglie il favore dell’Ordine dei Giornalisti (Odg).
Nel dettaglio, Barachini ha detto che è allo studio una misura che prevede - per situazioni eccezionali legate a conflitti o emergenze - la compartecipazione del Fondo Unico per il Pluralismo e l’Innovazione Digitale alle spese sostenute dagli editori per la protezione, formazione e assicurazione dei giornalisti inviati sul campo. Tale misura, ha precisato, sarà realizzata «in collaborazione con il ministero degli Esteri».
L’ipotesi piace all’Odg. «È un importante passo avanti per la tutela della libera informazione», commentano Carlo Bartoli e Paola Spadari, presidente e segretaria nazionale dell’Ordine dei giornalisti. «Raccontare i fatti, informare i cittadini su quello che accade, anche in aree di conflitto è un diritto e dovere imprescindibile per una democrazia. Le zone di guerra, poi, sono le aree più esposte ed è compito delle testate garantire la protezione, per i dipendenti e non. Non possiamo permettere che le zone critiche che diventino luoghi di silenzio per una libera informazione. Dove non ci sono giornalisti rimane solo la propaganda». (riproduzione riservata)