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Infineon scommette sull’AI per compensare l’auto: investimenti record nel 2026 e 28 buy sul titolo
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Infineon scommette sull’AI per compensare l’auto: investimenti record nel 2026 e 28 buy sul titolo

04 febbraio 2026, 13:20 Ultimo aggiornamento: 18:03

Infineon porta a 2,7 miliardi (+500 milioni) gli investimenti con focus sui chip destinati ai data center. Gli analisti puntano sull’acquisizione strategica del portafoglio sensori di Ams Osram

Infineon punta sull’AI e aumenta gli investimenti. Il produttore tedesco, i cui chip alimentano i data center per l’intelligenza artificiale, ha pianificato investimenti ulteriori per 500 milioni di euro nella capacità produttiva nel corso dell’esercizio fiscale 2026, poiché prevede che i ricavi di questo business cresceranno di due terzi nel 2027.

I piani di investimento per i chip destinati ai data center

Più in dettaglio, il gruppo ha aumentato gli investimenti programmati per l’esercizio fiscale 2026, iniziato il 1° ottobre, portandoli a 2,7 miliardi con un focus proprio sui chip destinati ai data center. Infatti, si aspetta che i ricavi del business legato all’AI raggiungano 1,5 miliardi nell’anno in corso e 2,5 miliardi in quello successivo. «Questo equivarrebbe a un aumento di dieci volte delle nostre vendite di AI in soli tre anni», ha dichiarato l’ad, Jochen Hanebeck, durante una call.

 «La domanda molto dinamica di intelligenza artificiale, a fronte di un contesto di mercato per il resto piuttosto debole, sta fornendo forti venti favorevoli a Infineon», ha aggiunto Hanebeck. «Per servire i nostri clienti nel miglior modo possibile, stiamo allineando la nostra capacità produttiva per soddisfare una domanda in ulteriore crescita e stiamo anticipando i nostri investimenti in quest’area», ha aggiunto.

Il bilanciamento tra settore automotive e intelligenza artificiale

In effetti la domanda in aumento di data center per l’AI sta aiutando Infineon a controbilanciare la debolezza del business automotive, il suo segmento più importante che rappresenta circa la metà delle vendite totali. Una strategia che premia visti i ricavi raggiunti dal gruppo nel primo trimestre fiscale conclusosi a dicembre: 3,66 miliardi, +7% su base annua, poco sopra i 3,62 miliardi attesi dal consenso, anche se il settore automotive (+3,9% a 1,82 miliardi; meglio del previsto il margine al 22,1%) ha sottoperformato le altre divisioni. Anche il margine operativo rettificato al 17,9% ha superato le attese (16,8%).

Le previsioni per il secondo trimestre

Per il secondo trimestre Infineon ha previsto ricavi per 3,8 miliardi, pressoché in linea con la stima del consenso a 3,82 miliardi. Mentre il free cash flow è atteso intorno a 1 miliardo da una previsione precedente di 1,1 miliardi. Nell’intero esercizio 2026 il margine lordo rettificato dovrebbe collocarsi intorno al 40%.

L'acquisizione strategica del portafoglio sensori di Ams Osram

Le prospettive per l’esercizio fiscale 2026 escludono l’acquisizione del portafoglio sensori di Ams Osram per 673 milioni di dollari di dollari in contanti, il cui completamento è previsto nel secondo trimestre di quest’anno. I sensori rilevano e convertono segnali come movimento e suono in dati per veicoli, dispositivi di monitoraggio della salute e robot. L’operazione sarà finanziata con ulteriore debito e dovrebbe generare 230 milioni di vendite nell’anno in corso.

I giudizi degli analisti e la reazione del mercato

Tuttavia, il titolo Infineon ha perso il 4 febbraio l’1,87% a 40,30 euro in chiusura alla Borsa di Francoforte dopo aver presentato quelli che JP Morgan (rating neutral) ha definito risultati «contrastanti», con una redditività migliore, ma una guidance invariata. Inoltre, il cambio euro-dollaro rappresenta un rischio al ribasso per i ricavi, probabilmente destinato a causare un taglio delle stime.

Per Warburg (buy) la redditività è stata superiore alle attese soprattutto grazie a margini «solidi» nel segmento automotive. Per Citi (buy e target price a 50 euro) la maggior visibilità sulla crescita dell’AI è un «chiaro elemento positivo» ed è importante per i multipli di Infineon.

Barclays (overweight e target price a 44 euro) guarda all’acquisizione «costosa» del portafoglio sensori di Ams Osram e prevede che sia accrescitiva fin dall’inizio. Per Bank of America sicuramente aumenterà la pressione sui competitor.

Attualmente il titolo è coperto con 28 rating buy, 4 hold e 1 sell e un target price medio a 46,49 euro che implica un potenziale upside del 15,3%, secondo il consenso Bloomberg. (riproduzione riservata)



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