«Blocchiamo tutto». Dai porti alle autostrade passando per le stazioni ferroviarie, l’Italia è bloccata per lo sciopero generale indetto dalle sigle sindacali di base, in segno di solidarietà con la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza e a sostegno della Global Sumud Flotilla. Presidi in tutto il Paese: da Trieste alla Sicilia. Cortei con migliaia di persone a Roma, Napoli, Milano, Bologna. Si fermano anche trasporti locali, fabbriche, scuole e università. Momenti di tensioni e disordini in diverse città.
Le immagini degli scontri tra Forze dell'ordine e manifestanti pro Palestina che arrivano da Milano sono «indegne», scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. «Sedicenti 'pro-Pal', sedicenti 'antifa', sedicenti 'pacifisti' che devastano la stazione e generano scontri con le Forze dell'ordine. Violenze e distruzioni che nulla hanno a che vedere con la solidarietà e che non cambieranno di una virgola la vita delle persone a Gaza - aggiunge -, ma avranno conseguenze concrete per i cittadini italiani, che finiranno per subire e pagare i danni provocati da questi teppisti. Un pensiero di vicinanza alle Forze dell'ordine, costrette a subire la prepotenza e la violenza gratuita di questi pseudo-manifestanti. Mi auguro parole chiare di condanna da parte degli organizzatori dello sciopero e da tutte le forze politiche», conclude la premier.
«La causa dei conflitti bellici che sono per il mondo, russo-ucraino e israelo-palestinese soprattutto, è talmente nobile che non va sprecata e sporcata dalle azioni di pochi ma in numero importante facinorosi, persone che cercano di cogliere la sensibilità generale su questo tema come opportunità per fare le solite azioni di violenza pura e semplice. Quello che è successo a Milano è sotto gli occhi di tutti: una deliberata violenta azione di attacco verso le forze di polizia». Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi.
«Immagini impressionanti. Altro che sciopero, questa è violenza: scontri e attacchi alle Forze dell’ordine, stazioni prese d'assalto e assediate, sassi sui sui binari, migliaia di lavoratori bloccati e arrabbiati. Questi sono i 'pacifisti' di sinistra», scrive sui social il vice premier e segretario della Lega Matteo Salvini, postando le immagini di scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.
«Non è con la violenza, aggredendo le forze della ordine, bloccando autostrade, stazioni e porti che si aiuta la popolazione civile palestinese. Comportamenti gravi che creano anche un danno all'economia, con i turisti in fuga. Questo non ha nulla a che vedere con il diritto allo sciopero sancito dall'articolo 40 della Costituzione. Solidarietà alle forze dell'ordine, bersaglio incolpevole di questa violenza. Io sono a New York per partecipare all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Qui il Governo è al lavoro per aiutare il popolo palestinese e costruire la pace in Medio Oriente», ha scritto su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
La situazione più critica sicuramente a Milano dove negli scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine sono rimasti feriti o contusi una sessantina di esponenti delle forze dell’ordine, dei quali 23 già portati in ospedale e certificati, e almeno una decina di manifestanti alla stazione centrale di Milano. Il personale sanitario del 118 ha soccorso dodici persone nel corteo di età compresa fra i 23 e i 54 anni.
Sono stati, inoltre, oltre una decina i manifestanti fermati per i disordini. Parte di loro hanno cercato di entrare nella stazione Centrale con lanci di oggetti e parti di impalcature verso la polizia che cerca di respingerli con cariche di alleggerimento e spari di lacrimogeni.
L’ingresso della stazione è stato devastato. I treni per oltre un’ora hanno saltato la fermata Centrale.
In precedenza, in piazza della Repubblica, all’altezza del consolato generale americano, erano state bruciate bandiere di Israele, Usa, Unione Europea e Nato.
Intorno alle ore 17 è tornata la calma al momento in via Vittor Pisani dopo quasi due ore di scontri al termine del corteo per Gaza. La Polizia sta retrocedendo verso la stazione Centrale mentre i manifestanti che hanno causato i disordini, circa un centinaio, sono fermi all'altezza dell'incrocio con viale Tunisia e scandiscono slogan con le mani alzate.
«Il vandalismo di oggi, causato da frange violente, non trova giustificazione e certamente non aiuta la causa di Gaza». Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha commentato quanto avvenuto in città, con gli sconti tra manifestanti e forze dell'ordine. «In queste ultime settimane si sono succedute a Milano manifestazioni molto partecipate a difesa della causa Palestinese, sempre in maniera pacifica», ha concluso.
In 20mila bloccano il porto di Marghera dove la polizia interviene con gli idranti contro i manifestanti Pro Pal che intendono bloccare le attività portuali. Lunghissime code, invece, al varco Valessini, uno degli accessi doganali del porto di Livorno, dove decine di manifestanti si sono riuniti in presidio rallentando e bloccando i flussi in entrata e uscita dei mezzi, auto pullman e tir. «Noi siamo in sciopero per la questione di Gaza, per la Flotilla, ma anche perché qui a Livorno è previsto l'arrivo di una nave americana carica di armi per domani sera, la 'Slnc Severn'. Quindi una nave che è stata utilizzata per il trasporto di materiale bellico per Israele, siamo qui anche per denunciare questo», ha detto Giovanni Ceraolo da Usb Livorno.
Più di 4 mila persone hanno riempito la zona del varco di San Benigno e Albertazzi, all’imbocco del porto di Genova. (riproduzione riservata)
A Bologna esplode la tensione in tangenziale e sulla A14, occupate dai manifestanti che le hanno bloccate in entrambe le direzioni. La polizia sta usando gli idranti e i lacrimogeni, i manifestanti rispondono con lancio di oggetti e bottiglie, ma molti stanno scappando a piedi contromano in mezzo alle auto ferme in tangenziale. Altri raccolgono sassi dal cantiere per lanciarli contro la polizia.
A Ravenna simbolica occupazione del ponte mobile sul Candiano. Un gruppo di manifestanti si è staccato dal corteo e si è sdraiato in mezzo alla carreggiata, mostrando striscioni e bandiere al grido di «Palestina libera».
Il corteo partito da piazza dei Cinquecento e arrivato a Porta Maggiore ha occupato la Tangenziale Est: i manifestanti hanno invaso la carreggiata. Al momento tutto si sta svolgendo senza incidenti. Il percorso è stato concordato con gli agenti di polizia che seguono il corteo. Bloccata anche via Tiburtina. (riproduzione riservata)
(articolo in aggiornamento)