Il settore dei viaggi continua a sorprendere per vitalità. Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite, gli arrivi turistici internazionali hanno registrato un ulteriore +5 % nel primo trimestre del 2025, avvicinandosi stabilmente ai volumi pre-pandemia.
Dopo il Covid-19, il viaggio ha smesso di essere una pausa occasionale ed è diventato una forma di consumo ricorrente, soprattutto tra i più giovani. In particolare, Millennials e Gen Z mostrano una crescente predilezione per l’esperienza rispetto
al possesso: si viaggia per vivere, raccontare, condividere.
«Questo cambio culturale non è marginale, ma rappresenta un driver strutturale di crescita, destinato a influenzare profondamente
la domanda e l’offerta di servizi turistici nei prossimi anni», secondo gli esperti di Banor.
Nel 2022 la spesa mondiale per viaggi e turismo era pari a 5 trilioni di dollari. La maggior parte delle ricerche di mercato prevede una crescita media annua a doppia cifra fino al 2031. Secondo l’ultimo sondaggio dell’International Air Transport Association (Iata), il 47% dei viaggiatori intende spendere più dell’anno precedente, mentre il 53% prevede di mantenere lo stesso budget. Dati che confermano la centralità crescente del travel nei comportamenti di consumo.
Una dinamica alimentata da tre fattori: la tenuta dell’economia nordamericana, con bassa disoccupazione e salari reali in ripresa,
che favorisce la spesa esperienziale; l’espansione della classe media asiatica, che nel solo 2025 dovrebbe accogliere 70 milioni
di individui netti; la discesa dei prezzi del carburante che permette alle compagnie aeree di aumentare la capacità a costi più contenuti, migliorando la connettività.
Tuttavia il settore del travel è tutt’altro che omogeneo. Banor nota, infatti, che al suo interno convivono modelli di business profondamente diversi, con livelli di intensità di capitale molto variabili. «Si va da realtà fortemente asset-light, come le online travel agency (Ota), che intermediano prenotazioni e monetizzano la distribuzione, a operatori che richiedono capex elevati, come le compagnie aeree, le catene alberghiere a gestione diretta, i tour operator tradizionali o l’industria delle crociere, che uniscono gestione operativa, logistica e proprietà infrastrutturale», afferma Banor.
Al contempo, margini, ciclicità, leva operativa e fabbisogno di capitale variano in modo significativo da un segmento all’altro, influenzando la resilienza e le strategie di crescita di ciascun operatore. «Tra le online travel agency, Booking Holdings mantiene una posizione dominante con oltre 1,1 miliardi di room nights e 31 milioni di strutture transate nel 2024», precisa Banor.
Il modello della Connected Trip, che integra volo, alloggio e servizi ancillari su una piattaforma di pagamento proprietaria, consente di ottimizzare up/cross selling, migliorare la customer experience e ridurre i tempi di prenotazione, grazie anche al supporto dell’intelligenza artificiale generativa.
Airbnb, dal canto suo, continua a ridefinire l’ospitalità. Con oltre 5 milioni di host e 8 milioni di annunci in più di 100.000 città, la piattaforma fa leva su un traco organico superiore al 90%, su soggiorni sempre più lunghi (oltre il 20% delle prenotazioni
supera i 28 giorni) e sul recente lancio di Icons, un catalogo di esperienze esclusive pensato per valorizzare il carattere immersivo e personale del viaggio.
Sul fronte più tradizionale della grande ospitalità, continua Banor, Hilton e Marriott International continuano a guidare il settore globale, con un totale aggregato di circa 2,7 milioni di camere gestite in modalità asset-light. Entrambe le catene fanno leva su
piattaforme digitali evolute e su programmi di fidelizzazione capillari, che contano insieme oltre 420 milioni di iscritti nel mondo.
Questi ecosistemi non solo alimentano la loyalty, ma rappresentano oggi un canale diretto ad alto margine, che convoglia oltre la metà delle prenotazioni totali. Il modello operativo, basato sulla gestione senza proprietà diretta degli immobili, consente di massimizzare la scalabilità e contenere la ciclicità degli investimenti. In parallelo, aggiunge Banor, la relazione con il cliente viene rafforzata da strumenti digitali che permettono personalizzazione, accesso a vantaggi esclusivi e maggiore fidelizzazione.
Quattro tendenze chiave stanno ridisegnando il futuro del travel. La professionalizzazione delle alternative accommodation, grazie a standard condivisi e sistemi di distribuzione più avanzati, sta ampliando l’offerta e aumentando la capacità di monetizzazione.
In secndo luogo, il fenomeno del bleisure – la combinazione di viaggio d’affari e svago – continua a espandersi, riempiendo le notti infrasettimanali: oltre il 60% dei viaggi business viene ormai esteso
con una componente leisure. Terzo, la crescente spesa esperienziale, oggi in aumento a doppia cifra e superiore a quella per trasporto e alloggio, rispecchia un cambiamento profondo nelle gerarchie del consumo.
Quarto, l’adozione dell’intelligenza artificiale generativa sta rivoluzionando pricing, personalizzazione e cross-selling, contribuendo ad aumentare il valore medio della transazione.
Sullo sfondo, alcuni elementi di rischio: la geopolitica che potrebbe impattare la crescita economica globale, potenziali pressioni sui costi energetici e regolamentazioni più stringenti sugli atti brevi in alcuni grandi centri urbani. Una recessione, infine, potrebbe ridurre la propensione alla spesa di alcune fasce di viaggiatori.
«Nei prossimi mesi il comparto del travel & leisure potrebbe muoversi verso una crescita più normalizzata, dopo gli anni di espansione post-pandemica, ma resta un settore vivo, ibrido, trasformativo, dove tecnologia, demografia e nuovi valori di consumo convergono in modelli di business sempre più adattivi», sostiene Banor. «La spinta strutturale alla mobilità, l’attenzione per l’esperienza e la capacità di intercettare nuovi stili di vita fanno del turismo non solo un mercato in crescita, ma anche uno dei comparti più promettenti in cui operare ed investire per chi guarda al lungo termine». (riproduzione riservata)