Ad un Nasdaq europeo servirebbe una super Sec europea, ovvero un organismo di controllo centrale, una sorta di Bce del mercato dei capitali. E’ il suggerimento, proposto da Christine Lagarde nei giorni scorsi, che ieri Stéphane Boujnah, amministratore delegato di Euronext, ha rilanciato durante la seconda edizione a Parigi di Euronext Tech Leaders, il gruppo dei 122 titoli europei del settore tecnologico ad alta crescita che vorrebbero diventare come le società Usa. E qui l’Italia gioca un ruolo rilevante, contribuendo per il 20% dei titoli, 24 in tutto, che nel complesso capitalizzano mille miliardi di euro. Sono 7 i listini (Amsterdam, Bruxelles, Dublino, Lisbona, Milano, Oslo, Parigi) che Euronext controlla, fra i quali anche Borsa Italiana.
Se Lagarde, governatore della Bce, aveva spiegato che la supervisione dei mercati dei capitali «rimane in gran parte a livello nazionale», un’agenzia europea con «un ampio mandato che includa la supervisione diretta» potrebbe aiutare ad affrontare questo problema. «La soluzione potrebbe essere la creazione di una Sec europea, ad esempio estendendo i poteri dell'Esma», ha affermato, riferendosi all'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati. E ieri il ceo Boujnah ha sottolineato che «una supervisione unica è indispensabile, sosteniamo totalmente l’iniziativa di Christine Lagarde».
Il manager francese ha poi aggiunto di prevedere un numero «impressionante» di aziende tecnologiche europee che effettueranno l’ipo nel 2024 e potranno contare sul più grande pool di liquidità in Europa. Del resto Boujnah, che da anni lavora al progetto della Capital Markets Union, l’unione dei capitali prevista dalla Commissione Europea, non a caso a inizio novembre ha annunciato che Euronext, grazie all'italiana Mts, è diventata la piattaforma di riferimento per il mercato secondario dei bond collocati dall'Ue, i Next Gen Bond, con transazioni nell'ordine di circa un miliardo di euro in valore nei primi giorni. Mts è la struttura tecnologica (con sede a Milano e a Roma) che gestisce i Btp sia in Italia sia all'estero. E ora opera come unico intermediario a livello di mercato secondario delle obbligazioni collocate da Bruxelles.
Quanto a Euronext Tech Leaders, all’evento di Parigi sono stati organizzati per la prima volta 180 incontri con gli investitori, tra manager del segmento Tech Leaders di Euronext e soggetti istituzionali. Il campus internazionale, che ha registrato 300 partecipanti, è stato pensato per sostenere le società tecnologiche europee nelle loro esigenze di finanziamento per la crescita. Quest’anno, poi, la comunità dei leader tecnologici di Euronext ha accolto 17 nuovi membri nel segmento.
Ma come si entra nel segmento? Le società devono appartenere al settore tecnologico e avere una capitalizzazione di mercato superiore a 300 milioni di euro. Al momento della nascita, un anno fa, Euronext aveva spiegato che, assieme ai partner istituzionali (fra cui le banche), ha avviato una serie di servizi pre-ipo, «per fornire ai leader tecnologici di domani il miglior supporto possibile in vista della quotazione sui mercati Euronext, sostenerli e finanziare la loro crescita e formare la nuova generazione di leader tecnologici europei». A questo punto, nel 2024 dovrebbe cominciare a concretizzarsi il lavoro fatto con una serie nutrita di quotazioni, secondo quanto annunciato dallo stesso ceo Boujnah.
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