Il rinnovo del contratto di lavoro dei bancari italiani potrebbe arrivare in tempi rapidi. Questa è l’indicazione giunta dall’Abi che lunedì 6 novembre, al termine della riunione del comitato di presidenza, ha «deliberato all’unanimità di dare mandato al presidente del Casl Ilaria Dalla Riva e al direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini, a proseguire le trattative per concludere in tempi rapidi il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore bancario», spiega una nota dell’associazione presieduta da Antonio Patuelli.
Il prossimo incontro tra Abi e sindacati (Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin) è previsto per giovedì 8 novembre. Le parti sociali hanno chiesto un aumento di 435 euro al livello medio di riferimento, e il ripristino della base completa del trattamento di fine rapporto che era stata ridotta con il contratto del 2012.
A dare un’accelerazione alle trattative è stata Intesa Sanpaolo che, per volontà del ceo Carlo Messina, si è mossa in anticipo rispetto all’Abi. Il gruppo erogherà infatti entro la fine di quest’anno un’anticipazione degli incrementi retributivi a valere sul quarto trimestre dell’anno procedendo anche al ripristino della base piena di calcolo del tfr, in attesa degli esiti della contrattazione nazionale di settore.
Il ceo Messina aveva già fatto nette aperture sull’aumento medio di 435 euro richiesto dai sindacati per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro. Intesa peraltro ha revocato all’Abi il mandato di rappresentanza sindacale. (riproduzione riservata)