Il Consiglio Nord Atlantico ha convocato una riunione di emergenza prevista per la giornata di domani, martedì 23, «in risposta alla sfacciata violazione dello spazio aereo estone da parte della Russia venerdì scorso»: è così che il ministero degli Esteri di Tallin ha comunicato di aver convocato la sua prima seduta in via eccezionale in 34 anni.
I rappresentanti dei 32 paesi della Nato si riuniranno a Bruxelles nell'ambito dell'articolo 4 del trattato Nato, che prevede consultazioni tra gli alleati in caso di minaccia a uno dei suoi membri.
L’incursione dei jet russi in Estonia si aggiunge a precedenti violazioni sullo spazio aereo polacco e rumeno nella prima metà settembre. Una strategia della tensione, secondo alcuni, per testare la rapidità di risposta da parte delle forze della Nato. Durante l’incidente nello spazio aereo estone, sono stati dei caccia F-35 italiani della missione Nato di supporto nel Baltico, insieme ad aerei svedesi e finlandesi, a intercettare i jet russi.
Ma l’Alleanza atlantica non si scompensa, a cominciare dal presidente americano Donald Trump che, dopo i fallimentari tentativi di riconciliazione con Putin, ha affermato che gli Stati Uniti parteciperebbero alla difesa dell’Europa Centrale nel caso in cui la Russia dovesse attaccare.
A fare le spese della guerra rimane prima di tutto l’Ucraina. Nella notte tra domenica e lunedì, oltre 130 droni russi sono stati abbattuti nei cieli di Kiev. Nella città di Zaporizhzia, tre persone sono state uccise in un attacco aereo di Mosca, mentre le infrastrutture della città sono state colpite con bombe teleguidate. Dal lato russo, le autorità hanno segnalato tre morti e 16 feriti in Crimea dopo in un attacco con un drone ucraino. (riproduzione riservata)