Evitata la vendita forzata del browser Chrome, per Google arriva il secondo processo Antitrust negli Stati Uniti. Stavolta l’oggetto è il business della pubblicità online, dove - secondo il Dipartimento di Giustizia (Doj) degli Usa - Alphabet (la casa madre di Google) detiene un monopolio illecito che dovrebbe essere smantellato cedendo alcuni strumenti in mano alla big tech.
Il processo è iniziato il 22 settembre nello Stato americano della Virginia e per alcune settimane il giudice federale Leonie Brinkema ascolterà le posizioni di Google e del Doj. La decisione finale è attesa entro la fine del 2025.
La causa arriva poche settimane dopo la chiusura dell’altro processo Antitrust che coinvolgeva Alphabet, accusata di attuare pratiche anti-concorrenziali per imporsi nel mondo delle ricerche online. In quel caso il Doj chiedeva lo scorporo di Chrome, ma il giudice Amit Mehta ha respinto la richiesta, ritenendola eccessiva. Google dovrà “solo” condividere con i concorrenti alcuni dei suoi dati di ricerca e andrà incontro ad alcune limitazioni sui contratti esclusivi e sulla distribuzione dei servizi.
Adesso il Doj chiede di nuovo uno spezzatino e punta in particolare alla cessione della piattaforma Google Ad Exchange (AdX), attraverso la quale Google mette in contatto gli editori online con gli inserzionisti. Quando un utente entra su un sito web, Adx avvia in automatico un’asta in tempo reale per la vendita degli spazi pubblicitari e gli inserzionisti fanno le loro offerte per piazzare gli annunci online ed essere visti dagli utenti. Google, facendo da intermediario, incassa una commissione. In più, Adx è collegata al server per editori di Google, utilizzato dai siti web per archiviare e gestire il loro inventario di annunci digitali.
All’avvio del processo l’avvocato del Doj ha chiesto di spezzare il legame, imponendo a Google la vendita di Adx per ripristinare la concorrenza. La società, invece, intende archiviare la questione con una serie di «rimedi», tra cui modifiche delle policy sui prezzi degli annunci e altre funzionalità, senza privarsi della piattaforma.
La pubblicità online ha un peso rilevante nel business di Google. In tutte le sue forme (quindi non solo il meccanismo di Adx), nel 2024 l’advertising ha generato oltre il 75% dei ricavi totali di Alphabet: 264,6 miliardi di dollari su circa 350 miliardi. (riproduzione riservata)