Oltre 30 anni di carcere complessivamente inflitti a Ciro Grillo, figlio di Beppe il fondatore del Movimento Cinque Stelle, ai suoi tre amici. Si chiude così il processo per il presunto stupro di gruppo ai danni di due giovani donne avvenuto, secondo l'accusa, la notte tra il 16 e il 17 luglio 2019 a Porto Cervo.
Dopo tre ore di camera di consiglio, il collegio del Tribunale di Tempio Pausania, presieduto dal giudice Marco Contu, ha inflitto otto anni di reclusione a Ciro Grillo, Edoardo Capitta, Vittorio Lauria e sei anni e mezzo a Francesco Corsiglia.
Il pm aveva chiesto 9 anni per tutti gli imputati. Il numero di anni più contenuto deciso per Corsiglia è dovuto al fatto che quest'ultimo è stato condannato per stupro di gruppo, ma assolto dall'accusa di aver molestato l'amica della studentessa italo-norvegese, prendendo e diffondendo le foto a fondo sessuale scattate mentre la ragazza dormiva sul divano nella villetta della famiglia Grillo.
Nessuno dei quattro imputati era in aula. Assente anche la principale accusatrice, la studentessa italo norvegese all'epoca 19enne.
Intanto il collegio ha riconosciuto ai quattro le attenuanti generiche e deciso una provvisionale di 10mila euro da liquidare alle parti civili per Ciro Grillo, Lauria e Capitta, di 5mila euro invece per Corsiglia. In sede civile verranno poi stabiliti i risarcimenti alle parti lese.(riproduzione riservata)