A poche ore dall’annuncio del piano Trump per Gaza a Washington arrivano le prime reazioni dei vertici europei, che accolgono con favore gli sforzi di Donald Trump che ha presentato un accordo che fornisce «un quadro di riferimento per la pace, la stabilità e la ricostruzione a Gaza. Se Hamas accettasse il piano di pace, ciò significherebbe che le armi potrebbero tacere, che gli ostaggi potrebbero tornare a casa, che le sofferenze potrebbero finire, che più aiuti potrebbero arrivare a chi ne ha bisogno, che si eviterebbero sfollamenti di massa e che Hamas non potrebbe più svolgere alcun ruolo nel futuro governo di Gaza». Lo scrive su X la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola sottolineando che il piano potrebbe «garantire la sicurezza a Israele, offrire ai palestinesi una prospettiva reale per le loro legittime aspirazioni all’autodeterminazione e alla creazione di uno Stato e dare speranza all'intera regione. Questo è un momento cruciale che può finalmente porre fine al ciclo intergenerazionale di spargimenti di sangue, terrore e violenza», ha aggiunto.
Per Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue, una soluzione a due Stati «rimane l’unica via praticabile per una pace giusta e duratura in Medio Oriente, con i popoli israeliano e palestinese che vivono fianco a fianco, in pace e sicurezza», ha scritto su X incoraggiando tutte le parti a «cogliere questa opportunità. L’Ue è pronta a dare il proprio contributo. Le ostilità dovrebbero cessare con la fornitura immediata di aiuti umanitari alla popolazione di Gaza e con il rilascio immediato di tutti gli ostaggi», ha detto.
Anche il premier britannico Keir Starmer «accoglie con favore» il Piano Trump per Gaza: «Sosteniamo fermamente i suoi sforzi per porre fine ai combattimenti, liberare gli ostaggi e garantire la fornitura di assistenza umanitaria urgente alla popolazione di Gaza. Questa è la nostra massima priorità e deve essere attuata immediatamente». «Invitiamo tutte le parti a unirsi e a collaborare con l'amministrazione statunitense per finalizzare questo accordo e trasformarlo in realtà», aggiunge Starmer in una nota, specificando che ora «Hamas dovrebbe accettare il piano e porre fine alla miseria, deponendo le armi e liberando tutti gli ostaggi rimasti. Insieme ai nostri partner, continueremo a lavorare per costruire un consenso e attuare un cessate il fuoco permanente. Siamo tutti impegnati in uno sforzo collettivo per porre fine alla guerra a Gaza e raggiungere una pace sostenibile, in cui palestinesi e israeliani possano vivere fianco a fianco in sicurezza».
«Accolgo con favore il piano del presidente Donald Trump per porre fine alla guerra a Gaza e sono incoraggiato dalla risposta positiva del primo ministro Netanyahu». Lo ha scritto su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. «Tutte le parti devono cogliere questo momento per dare una reale possibilità alla pace», ha spiegato. «La situazione a Gaza è intollerabile. Le ostilità devono cessare e tutti gli ostaggi devono essere rilasciati immediatamente. Il popolo israeliano e quello palestinese meritano di vivere fianco a fianco, in pace e sicurezza, liberi dalla violenza e dal terrorismo». La soluzione a due Stati «resta l’unico percorso praticabile verso una pace giusta e duratura in Medioriente», ha aggiunto. (riproduzione riservata)