La XVI riunione dei leader Brics si tiene a Kazan, in Russia, dal 22 al 24 ottobre. Questo vertice è il primo dopo l'allargamento del gruppo, segnando un nuovo inizio per la cosiddetta cooperazione dei Brics allargati.
Lo scorso gennaio Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Iran ed Etiopia sono entrati ufficialmente nei Brics, portando da cinque a dieci il numero dei paesi membri. Il gruppo allargato, che rappresenta quasi la metà della popolazione mondiale e un quinto del commercio globale, ha superato il G7 in termini di produzione economica calcolata sulla base della parità del potere d'acquisto, acquisendo così un peso ancora più rilevante nell'economia mondiale.
Il termine "Sud globale" viene oggi sempre più utilizzato per indicare i paesi dei mercati emergenti e in via di sviluppo. Il Sud globale condivide un naturale legame e ampi interessi comuni con i paesi Brics, caratterizzati da spirito di apertura, inclusività e cooperazione vantaggiosa per tutti.
Nel suo discorso rilasciato alla riunione allargata del XVI incontro dei Paesi leader dei Brics, il presidente della Cina, Xi Jinping, ha sottolineato la necessità di costruire un "Brics giusto" che sia leader nella riforma del sistema di governance globale. "Dobbiamo praticare un vero multilateralismo", ha dichiarato, "aderendo al concetto di governance globale basata sulla consultazione, costruzione e condivisione congiunte, e rafforzando la rappresentanza e la voce dei Paesi del Sud globale". Ha inoltre evidenziato l'importanza di ampliare e rafforzare la Nuova Banca di Sviluppo, sottolineando che il sistema finanziario internazionale dovrebbe riflettere meglio i cambiamenti dell'economia mondiale.
Oltre 100 progetti finanziati e finanziamenti per un totale di circa 35 miliardi di dollari: questo è il bilancio presentato dalla Nuova Banca di Sviluppo dei paesi Brics nei suoi nove anni di attività. Prima banca multilaterale di sviluppo avviata interamente dalle economie emergenti e dai paesi in via di sviluppo, l'istituto finanzia progetti di infrastrutture, energia pulita, protezione ambientale e infrastrutture digitali nei paesi Brics. Dai progetti ferroviari urbani in India alle installazioni di energia eolica in Brasile, fino alle autostrade in Cina, la Nuova Banca di Sviluppo ha arricchito, negli ultimi anni, la cooperazione Sud-Sud con modelli di collaborazione efficienti e pragmatici, stabilendo nuovi standard per la cooperazione multilaterale.
"La Nuova Banca di Sviluppo continua ad espandere la sua rete di partner, promuovere l'espansione e rafforzare la sua funzione di piattaforma per la cooperazione tra i paesi del Sud globale", ha dichiarato Dilma Rousseff, ex presidente del Brasile e attuale presidente della Banca. "Questo contribuirà a costruire un'architettura finanziaria internazionale basata sul multilateralismo e sulla multipolarità".
Come membro fondatore, la Cina è sempre stata un fermo sostenitore e partecipante attivo del meccanismo di cooperazione Brics: dalla proposta dello "Spirito Brics ", all'istituzione della Nuova Banca di Sviluppo, fino alla creazione del modello "Brics +". La Cina ha costantemente lavorato con i partner per promuovere una cooperazione pragmatica in settori come economia, commercio, finanza, tecnologia, agricoltura, industria ed energia pulita, ampliando progressivamente il raggio d'azione della cooperazione.
Xi Jinping ha annunciato che la Cina ha recentemente istituito il Centro Cina-Brics per lo Sviluppo e la Cooperazione dell'Intelligenza Artificiale, e creerà diverse strutture dedicate ai Brics : un centro di ricerca internazionale sulle risorse degli abissi marini, un centro cinese per la cooperazione nelle zone economiche speciali, un centro per la capacità industriale e una rete per la cooperazione nell'ecosistema dell'industria digitale. Tutte le parti sono invitate a partecipare attivamente a queste iniziative. "La Cina è disposta a collaborare con i paesi Brics per espandere la cooperazione nei settori dell'industria verde, dell'energia pulita e dei minerali sostenibili", ha aggiunto Xi Jinping, "promuovendo la transizione ecologica dell'intera catena industriale".
Dall'inizio di quest'anno, numerosi paesi hanno espresso il desiderio di aderire ai Brics. L'esperto italiano di questioni internazionali Giancarlo Elia Valori ha sottolineato che, nel contesto dell'ascesa dell'unilateralismo, i Paesi Brics hanno costantemente sostenuto i principi della Carta delle Nazioni Unite, impegnandosi a risolvere le questioni internazionali e regionali attraverso mezzi politici, in linea con le tendenze globali verso la pace e lo sviluppo. Con la prospettiva di nuove adesioni, il ruolo attivo, stabile e benefico dei Brics negli affari internazionali è destinato a crescere, rafforzando ulteriormente la difesa della multipolarità e del multilateralismo a livello mondiale.