Fnm incassa l’upgrade dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo e balza in chiusura del 6,47% a 0,444 euro a Piazza Affari. I risultati del secondo trimestre del 2025 della società, che fornisce servizi di trasporto ferroviario, hanno superato le aspettative, sostenuti in parte dalle voci straordinarie positive delle divisioni Mobilità & Servizi e Infrastrutture Ferroviarie.
L’utile netto è balzato del +78% su base annua a 29,9 milioni grazie alla plusvalenza di 7,7 milioni di euro derivante dalla rivalutazione della partecipazione in Tangenziale Esterna Spa a fronte di ricavi pari a 172,6 milioni (+6,6% anno su anno), con il segmento Mobilità & Servizi che ha mostrato la crescita più marcata. La società ha anche ottenuto un rifinanziamento da 1 miliardo, estendendo la scadenza del debito al 2031 a un costo più basso rispetto alle attese, ha osservato l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo. Tanto che Moody’s ha rivisto l’outlook sul merito di credito di Fnm a stabile.
Ciliegina sulla torta la guidance sull’ebitda per l’intero 2025 è stata confermata (ebitda a 220-230 milioni, riflettendo una crescita più lenta, 0%/+4% rispetto al +7,8% registrato nel primo semestre, in parte per l’impatto delle voci straordinarie non ripetibili), mentre quella sul debito netto è stata rivista al ribasso a 700-760 milioni di euro grazie a una generazione di cassa migliore.
«Le nostre stime 2025-2027 restano in gran parte invariate, ma considerando la guidance aggiornata individuiamo un nuovo prezzo obiettivo da 0,66 a 0,69 euro, +58% di potenziale upside, e confermiamo la nostra visione positiva sull’azione: buy», ha detto l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo che per fine anno si aspetta ricavi in aumento a 651 milioni dai 618 milioni del 2024, un debito netto in crescita a 758 milioni e un utile netto a 63,58 milioni, anch’esso in crescita dai 59,30 milioni del 2024 con un dividendo stabile a 0,021 euro per azione (rendimento del 5%). (riproduzione riservata)