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Avvio in lieve rialzo sulle borse europee

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Borse oggi in diretta | Ftse Mib in cauto rialzo con Lottomatica e Prysmian, euro sopra 1,16 nella settimana della Bce | IL VIDEO

07 settembre 2026, 07:25 Ultimo aggiornamento: 10:41

A luglio la produzione industriale in Germania ha registrato un calo dell'1,1% su base mensile. Pimco: la Bce aumenterà il tasso sui depositi di 25 punti base al 2,5%. Sugli scudi anche Stm e Avio

  • Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo con i titoli oil e Stm, Tim -0,10%. Spread sotto 80
  • Ore 07:30 Europa attesa in calo, petrolio +1% con l’Iran che minaccia attacchi più pesanti e post Opec+

A Milano l’indice Ftse Mib si mantiene in frazionale rialzo (+0,23% a 52.220 punti alle 10:35 grazie a Lottomatica +7,7%, Stm +3,14%, Prysmian +3,03% e Avio +2,59%), sovraperformando gli altri indici europei. L’euro consolida il rialzo, sale dello 0,46% a 1,1630 dollari. A luglio la produzione industriale in Germania ha registrato un calo dell'1,1% su base mensile. Rispetto a luglio 2025, è risultata inferiore dell'1,6%. Il confronto trimestrale, meno soggetto a fluttuazioni, ha evidenziato che nel periodo da maggio a luglio la produzione è aumentata dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti.

Pimco: la Bce aumenterà il tasso sui depositi di 25 punti base al 2,5%

Il prossimo 10 settembre Konstantin Veit, Portfolio Manager di Pimco, ritiene che la Bce aumenterà il tasso sui depositi di 25 punti base al 2,5%. Dopo settembre, «prevediamo una pausa prolungata, anche se eventuali rischi emergenti per le aspettative di inflazione potrebbero spingere la Bce a proseguire la sua politica di aumento dei tassi», aggiunge Veit. «Se la Bce riuscirà effettivamente a concludere la sua campagna di rialzi al 2,5%, riteniamo che mirerà a preservare il prezioso margine di manovra della politica monetaria convenzionale e che difficilmente invertirà la rotta dei rialzi l’anno prossimo».

Eventuali ulteriori rialzi porterebbero il tasso sui depositi al di sopra del limite superiore delle stime del tasso neutrale della Bce e richiederebbero probabilmente un nuovo shock energetico, l’evidenza di effetti di secondo ordine sui salari o un disancoraggio delle aspettative di inflazione, attualmente nulla di tutto ciò trova riscontro nei dati, osserva Veit.

Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo con i titoli oil e Stm, Tim -0,10%. Spread sotto 80

Le borse europee partono con il segno meno tranne Milano (Dax -0,20%, Cac40 -0,12%, Ftse100 -0,19% e Ftse Mib +0,31% a 52.257 punti) dopo che il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha detto che qualsiasi aggressione contro la sicurezza del Paese riceverà una risposta più rapida, più pesante e più dolorosa. Da segnalare la chiusura dei mercati americani per festività.

Il petrolio resta in rialzo

I prezzi del petrolio continuano a salire (future sul Brent +1,26% a 97,50 dollari al barile). L’Opec+ il 6 settembre ha deciso di mantenere invariate le quote di produzione di greggio per ottobre. L'Iran ha annunciato che nei prossimi giorni implementerà una zona limitata al di fuori dello Stretto di Hormuz dopo che le forze americane hanno colpito tre petroliere iraniane e Teheran ha lanciato missili contro due navi della marina Usa. 

Francia e Polonia preoccupate per vittoria AfD in Sassonia

L’euro è sale dello 0,35% a 1,1617 dollari. Il ministro delle Finanze francese, Roland Lescure, ha detto di essere preoccupato per la vittoria di AfD in Sassonia. Sulla stessa linea anche il ministro degli Esteri polacco: «questo è davvero un segnale molto preoccupante», ha detto Radoslaw Sikorski. AfD ha vinto con il 44% dei consensi le elezioni nello Stato tedesco della Sassonia, che hanno visto un'affluenza di quasi l'80%, portando un partito di estrema destra a un passo dalla conquista del potere a livello statale per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale.

Il partito però non ha la maggioranza assoluta e non è ancora chiaro se sarà in grado di formare un governo. Comunque è una batosta per i conservatori di Merz. «Abbiamo fatto la storia in questo Paese», ha detto Ulrich Siegmund, 35 anni, candidato dell'AfD in Sassonia che ha più volte presentato una vittoria nel Land come il primo passo verso la conquista del potere a livello nazionale nelle elezioni federali previste per il 2029.

Il Btp 10 anni rende il 4,17%

Lo spread Btp/Bund scende sotto quota 80 punti base a 79,3 con il rendimento del Btp 10 anni in aumento al 4,17%. In serata il Tesoro rende noti i dettagli su tipologia e quantitativi offerti nell'asta a medio lungo in programma il 10 agosto. Da Via XX Settembre anche i dati su Target2 di agosto insiemi a quelli sull'esposizione delle banche italiane ai finanziamenti Bce. Inoltre si fa presente che il 4 settembre Fitch ha migliorato il rating del Portogallo a A+ da A, nel secondo upgrade nel giro di un anno, facendo riferimento al calo del debito e al miglioramento delle finanze pubbliche. Mentre Dbrs ha migliorato l'outlook per la Grecia e per Cipro a positivo da stabile.

A Milano bene i titoli oil, Stm, Seco, Icop e Trevi. Banche poco mosse, Tim e Poste deboli

Sul listino milanese Tim cede lo 0,10% a 7,742 euro dopo che i top manager del colosso tlc hanno aderito in blocco all’opas di Poste Italiane (-0,07% a 26,88 euro) nell’ultima settimana per aderire all’offerta da 1,67 euro cash e 0,218 azioni del gruppo postale di nuova emissione per ogni azione Tim consegnata. Il ceo Pietro Labriola e i dirigenti con responsabilità strategiche «hanno portato in adesione le azioni detenute all’offerta pubblica di acquisto e scambio totalitaria volontaria promossa da Poste Italiane», si legge nella nota del gruppo.

Tra le banche Mps è stabile a 11,60 euro dopo che il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha dichiarato che il governo non interferirà nelle operazioni di fusione e acquisizione che coinvolgono il Monte, ribadendo la posizione di neutralità già espressa da Roma nell'attuale processo di consolidamento del settore bancario. Ha inoltre confermato che il Tesoro non venderà la propria partecipazione del 4,8% in Mps prima che si concluda l'attuale contesa per il controllo dell'istituto di credito senese.

A chi gli chiedeva se preferisse l'opas di Intesa Sanpaolo (+0,07% a 6,74 euro) o la doppia offerta del Monte dei Paschi su Banco Bpm (+0,09% a 16,11 euro) e Banca Generali (+0,23% a 66,15 euro), Leonardo Maria del Vecchio ha detto che non è stato ancora chiesto agli azionisti di Delfin cosa fare della partecipazione in Rocca Salimbeni. Del Vecchio aggiunto che le quote di Delfin nelle banche sono di natura «finanziaria», mentre la partecipazione in EssilorLuxottica è il vero lascito del padre.

Nel comparto oil la firma di un nuovo accordo per sviluppare il campo petrolifero di Junin 5 in Venezuela assegna di fatto a Eni (+1,17% a 23,34 euro) un ruolo significativo nello sforzo guidato dagli Usa per rivitalizzare il settore petrolifero nel Paese, aumentando le chance del colosso energetico italiano di recuperare oltre 2,3 miliardi di dollari di crediti vantati verso Caracas.

Eni ha firmato un «accordo importante» in Venezuela, ha dichiarato il 6 settembre a CNBC Jarrod Agen, direttore esecutivo del U.S. National Energy Dominance Council. L'apertura delle risorse petrolifere del Venezuela contribuirà a sostenere i mercati nel loro complesso, ha aggiunto Agen.

Gli investimenti privati nel settore dei biocarburanti in Europa potrebbero generare fino a 66 miliardi di euro di prodotto interno lordo e sostenere oltre 33.000 posti di lavoro, secondo una ricerca realizzata da The European House Ambrosetti Group ed Eni e presentata il 5 settembre.

Mentre il vice premier, Antonio Tajani, ha detto il 4 settembre che le banche e le società energetiche dovrebbero essere pronte ad anticipare il pagamento delle imposte per contribuire a rafforzare i conti pubblici senza ricorrere a un aumento formale delle tasse. Il governo italiano prorogherà fino al 10 settembre la riduzione delle accise sul gasolio introdotta per compensare l'aumento dei costi della benzina. In evidenza nel settore oil anche Saipem (+0,87% a 4,39 euro) e Tenaris (+0,99% a 24,4 euro). Non è da meno tra i tech Stm con un +1,86% a 45,65 euro.

E se Enel (-0,03% a 9,063 euro) ha chiesto ad Aneel, autorità brasiliana di regolamentazione per l'energia, di annullare il procedimento volto a revocare la propria concessione per la distribuzione dell'elettricità a San Paolo, sostenendo che l'autorità non ha condotto un'analisi strutturata dell'impatto sui consumatori, nel caso di Iveco (stabile a 14,04 euro) prende il via fino al 26 ottobre l'offerta di acquisto di Tata Motors dopo l’ok della Consob. L'opa potrebbe venire estesa di ulteriori 5 giorni, dal 2 al 6 novembre, al verificarsi di alcune condizioni e su richiesta di Tata.

Tra i titoli minori Icop guadagna lo 0,98% a 30,8 euro. La società considera l'acquisizione di Trevi (+0,77% a 4,68 euro) un acceleratore chiave per i suoi piani di crescita, ma non è disposta a perseguirla a qualsiasi prezzo, ha precisato l’ad, Piero Petrucco, in merito alla possibilità di un rilancio dell'ops lanciata a fine giugno sulla società concorrente alla luce della controfferta in contanti annunciata un mese dopo da Webuild (+0,55% a 6,18 euro).

Infine, Neura Robotics e Seco (+4% a 3,335 euro) hanno annunciato una partnership strategica per industrializzare e scalare la Physical AI partendo dall’Europa. Nell’ambito della collaborazione, Seco lavorerà con Neura alla progettazione, all’ingegnerizzazione e alla produzione di moduli elettronici di elaborazione per i robot cognitivi di Neura, incluso l’umanoide 4NE1. I moduli integrano processori Qualcomm Dragonwing di Qualcomm Technologies.

Ore 07:30 Europa attesa in calo, petrolio +1% con l’Iran che minaccia attacchi più pesanti e post Opec+

Borse europee attese in calo (-0,14% il future sull’Eurostoxx50), arretrano ancora di più i futures Usa (-0,48% quello sul Dow Jones e -0,13% quello sull’S&P500) dopo che Teheran ha posto fine alla sua politica di rappresaglia proporzionata contro gli Stati Uniti: ora lancerà attacchi «più rapidi, più pesanti e più dolorosi» in risposta agli attacchi statunitensi, ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. «Le regole del gioco sono cambiate. D'ora in poi, qualsiasi aggressione contro gli interessi e la sicurezza dell'Iran riceverà una risposta più rapida, più pesante e più dolorosa», ha sottolineato Ghalibaf.

L’Iran minaccia attacchi più pesanti

Nel fine settimana gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi contro tre petroliere iraniane, distruggendone una, come rappresaglia per gli attacchi con missili balistici contro navi da guerra della Marina statunitense.

Il petrolio sale anche dopo la minaccia di Teheran di una nuova zona soggetta a restrizioni al di fuori dello Stretto di Hormuz, iniziando dalla linea del blocco della Marina statunitense ed estendendosi in alcune parti del Golfo Persico, il che aumenta i timori di interruzioni prolungate dei flussi energetici attraverso il canale. Il future sul Brent scambia a 97,27 dollari al barile (+1%), mentre quello sul Wti a 92,45 dollari al barile (+1%). Anche i prezzi del gas naturale europeo crescono del 4% a euro a Mwh. 

Petrolio +1%

Il greggio Brent è salito di quasi il 60% quest’anno, mentre prodotti raffinati come il diesel hanno registrato aumenti ancora più marcati a causa del conflitto di sei mesi in Medio Oriente e della guerra Russia-Iran. «Il mercato ha rivalutato gran parte del rischio, ma non lo scenario peggiore», afferma Haris Khurshid, chief investment officer di Karobaar Capital. Se le condizioni di navigazione dovessero deteriorarsi ulteriormente «o iniziassimo a vedere interruzioni più durature dei barili effettivamente disponibili, allora quota 100 dollari diventerebbe molto più facile da giustificare».

Il Segretario all’Energia degli Stati Uniti, Chris Wright, ha dichiarato che non ci sarà alcuna riduzione della presenza navale statunitense, compreso il blocco volto a limitare le esportazioni di petrolio iraniano e ad aiutare a garantire un passaggio sicuro alle navi commerciali attraverso lo Stretto.

La strategia dell’Opec+ cambia dopo sei mesi di rialzi della produzione

Intanto i sette Paesi dell’Opec+, Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman, come previsto dagli esperti, hanno mantenuto inalterati i livelli di produzione richiesti per ottobre 2026 dopo la riunione virtuale tra i membri dell'organizzazione tenutasi il 6 settembre. Si tratta di un'inversione di rotta nella strategia del cartello dopo sei mesi di aumenti, decisi a partire da marzo per fronteggiare gli effetti della chiusura dello Stretto di Hormuz. La prossima riunione si terrà il 4 ottobre.

Giorgetti: pil potrebbe avvicinarsi all'1%

Il dollaro scende nei confronti dell’euro che vale 1,161 (+0,28%. Pochi i dati macro della giornata: alle 8 la produzione industriale a luglio della Germania e alle 11 il pil del secondo trimestre del 2026 dell’Eurozona. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo il 6 settembre al Forum Teha di Cernobbio, ha assicurato che l’economia italiana si è dimostrata relativamente resiliente «nel senso che noi abbiamo fatto delle valutazioni molto prudenziali per quanto riguarda la crescita, tenuto conto sia dell'impatto della guerra commerciale dei dazi sia dell'impatto della crisi del Medio Oriente. Oggi, per ora, abbiamo acquisito lo 0,8%. Se le cose vanno come da indicatori potremmo avvicinarsi anche all'1%». Il rendimento del Btp 10 anni scende al 4,14%.

A Milano occhio a Mps, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm, Banca Generali, Eni, Enel, Iveco, Icop, Trevi e Seco

Sul listino milanese attenzione a Mps dopo che sempre il ministro Giorgetti ha dichiarato che il governo non interferirà nelle operazioni di fusione e acquisizione che coinvolgono il Monte, ribadendo la posizione di neutralità già espressa da Roma nell'attuale processo di consolidamento del settore bancario. Ha inoltre confermato che il Tesoro non venderà la propria partecipazione del 4,8% in Mps prima che si concluda l'attuale contesa per il controllo dell'istituto di credito senese.

A chi gli chiedeva se preferisse l'opas di Intesa Sanpaolo o la doppia offerta del Monte dei Paschi su Banco Bpm e Banca Generali, Leonardo Maria del Vecchio ha detto che non è stato ancora chiesto agli azionisti di Delfin cosa fare della partecipazione in Rocca Salimbeni. Del Vecchio aggiunto che le quote di Delfin nelle banche sono di natura «finanziaria», mentre la partecipazione in EssilorLuxottica è il vero lascito del padre.

Nel comparto oil la firma di un nuovo accordo per sviluppare il campo petrolifero di Junin 5 in Venezuela assegna di fatto a Eni un ruolo significativo nello sforzo guidato dagli Usa per rivitalizzare il settore petrolifero nel Paese, aumentando le chance del colosso energetico italiano di recuperare oltre 2,3 miliardi di dollari di crediti vantati verso Caracas.

Eni ha firmato un «accordo importante» in Venezuela, ha dichiarato il 6 settembre a CNBC Jarrod Agen, direttore esecutivo del U.S. National Energy Dominance Council. L'apertura delle risorse petrolifere del Venezuela contribuirà a sostenere i mercati nel loro complesso, ha aggiunto Agen.

Gli investimenti privati nel settore dei biocarburanti in Europa potrebbero generare fino a 66 miliardi di euro di prodotto interno lordo e sostenere oltre 33.000 posti di lavoro, secondo una ricerca realizzata da The European House Ambrosetti Group ed Eni e presentata il 5 settembre.

Mentre il vice premier, Antonio Tajani, ha detto il 4 settembre che le banche e le società energetiche dovrebbero essere pronte ad anticipare il pagamento delle imposte per contribuire a rafforzare i conti pubblici senza ricorrere a un aumento formale delle tasse. Il governo italiano prorogherà fino al 10 settembre la riduzione delle accise sul gasolio introdotta per compensare l'aumento dei costi della benzina.

E se Enel ha chiesto ad Aneel, autorità brasiliana di regolamentazione per l'energia, di annullare il procedimento volto a revocare la propria concessione per la distribuzione dell'elettricità a San Paolo, sostenendo che l'autorità non ha condotto un'analisi strutturata dell'impatto sui consumatori, nel caso di Iveco prende il via fino al 26 ottobre l'offerta di acquisto di Tata Motors dopo l’ok della Consob. L'opa potrebbe venire estesa di ulteriori 5 giorni, dal 2 al 6 novembre, al verificarsi di alcune condizioni e su richiesta di Tata.

Tra i titoli minori attenzione a Icop che considera l'acquisizione di Trevi un acceleratore chiave per i suoi piani di crescita, ma non è disposta a perseguirla a qualsiasi prezzo, ha precisato l’ad, Piero Petrucco, in merito alla possibilità di un rilancio dell'ops lanciata a fine giugno sulla società concorrente alla luce della controfferta in contanti annunciata un mese dopo da Webuild.

Infine, Neura Robotics e Seco hanno annunciato una partnership strategica per industrializzare e scalare la Physical AI partendo dall’Europa. Nell’ambito della collaborazione, Seco lavorerà con Neura alla progettazione, all’ingegnerizzazione e alla produzione di moduli elettronici di elaborazione per i robot cognitivi di Neura, incluso l’umanoide 4NE1. I moduli integrano processori Qualcomm Dragonwing di Qualcomm Technologies. (riproduzione riservata)



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