Faro acceso sulla decisione di Fitch sul rating dell'Italia che arriverà oggi, 19 settembre, in serata. L’attenzione è particolarmente alta, soprattutto dopo il declassamento della Francia ad A+, dopo le turbolenze politiche a seguito della crisi del governo Bayrou, e in vista, a fine giornata, di un nuovo verdetto per la Francia da parte di Dbrs.
Anche se secondo molti analisti - anche a seguito degli upgrade della scorsa settimana per Spagna e Portogallo - l'Italia potrebbe ottenere una promozione rispetto all'attuale livello «BBB», grazie al miglioramento delle prospettive dei conti pubblici e alla stabilità politica.
Già un anno fa Fitch ha migliorato l'outlook di Roma portandolo da «stabile» a «positivo», lasciando intravedere un possibile scatto in avanti per l'affidabilità del credito. E l’Italia continua a «dimostrare un impegno coerente e credibile per il risanamento dei conti pubblici, il che rafforza l'ipotesi di un miglioramento dell'affidabilità creditizia», osserva Filippo Mormando, strategist del debito sovrano europeo di Bbva.
Sulla stessa lunghezza d'onda Luigi de Bellis, responsabile della ricerca di Equita, dichiara che l'Italia ha raggiunto «un mix virtuoso» di fattori tra cui la disciplina fiscale, la stabilità politica e il crescente appetito per le sue obbligazioni tra gli investitori internazionali. Da non dimenticare poi che con lo spread Btp/Bund ai minimi dal 2015 la percezione del rischio Paese si è ridotta notevolmente.
L’appuntamento con Fitch non è l’unico che attende l’Italia da qui a fine anno. Per il giudizio di S&P c'è da attendere il 10 ottobre, dopo che l'11 aprile l'agenzia ha promosso Roma con un «BBB+» da «BBB», con outlook stabile. Una settimana dopo, il 17 ottobre, a esprimersi sull’Italia sarà Morningstar Dbrs, che il 22 aprile ha confermato il rating a BBB con trend che resta positivo.
Bisognerà invece aspettare il 21 novembre per il voto di Moody's sul rating sovrano dell'Italia. Laddove il 23 maggio l'agenzia ha alzato da stabile a positivo l'outlook che accompagna il Baa3 attribuito al Belpaese ormai da 7 anni. (riproduzione riservata)