L’amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, invita l’Europa ad aumentare le capacità di difesa sottomarina, considerata la complessa situazione geopolitica e il progressivo disimpegno degli Stati Uniti.
«Il Mediterraneo è sempre stato pattugliato da sottomarini russi e americani, ora spetta a noi europei assumerci la responsabilità della difesa sottomarina», ha detto Folgiero al Financial Times in un’intervista di lunedì 26 maggio.
«Se i paesi europei intendono aumentare la spesa per la Difesa, dobbiamo farlo in modo più efficiente», ha aggiunto. Il gruppo navale, in mano allo Stato, ha annunciato la scorsa settimana che prevede di raddoppiare la dimensione della divisione sottomarina— specializzata in sistemi di comunicazione e veicoli autonomi— entro i prossimi due anni, con ricavi attesi a 820 milioni di euro nel 2027, pari all’8% del fatturato attuale del gruppo.
Fincantieri stima che l’economia sottomarina globale crescerà di 50 miliardi di euro all’anno, trainata dagli investimenti in difesa e sicurezza subacquee da parte dei governi. Dopo l’attacco al gasdotto Nord Stream nel 2022, diversi Paesi hanno iniziato a rafforzare le capacità di difesa sottomarina, puntando su droni autonomi e tecnologie antisommergibile.
Secondo Folgiero, le minacce ai cavi sottomarini e ad altre infrastrutture marine critiche sono destinate ad aumentare, così come la domanda per tecnologie e infrastrutture in grado di prevenire o mitigare gli impatti di eventuali attacchi. «Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, l’attenzione si è concentrata sul Mar Baltico, ma il Mediterraneo è due volte più grande ed è un nodo cruciale dal punto di vista geopolitico», ha dichiarato.
Le azioni di Fincantieri sono salite di circa il 20% la scorsa settimana, toccando quota 15 euro per azione dopo l’annuncio dell’espansione della divisione subacquea. Il gruppo ha inoltre siglato una partnership con Graal Tech, azienda tecnologica italiana, per lo sviluppo di veicoli sottomarini autonomi.
Nel 2023 il gruppo ha siglato un accordo da 415 milioni di euro con Leonardo per l’acquisizione della divisione Wass (sistemi sottomarini) e ha acquisito Remazel, società specializzata in tecnologie offshore.
Dopo il tentativo fallito di fusione con il cantiere francese Chantiers de l’Atlantique nel 2020 (bloccato dalle autorità francesi e dall’Ue per motivi di antitrust), Fincantieri ha registrato una forte crescita post-pandemia.
Nel primo trimestre 2025, il gruppo ha riportato un aumento dell’utile del 35% a 2,37 miliardi di euro, mentre il portafoglio ha raggiunto il livello record di 57,6 miliardi di euro, sette volte i ricavi annuali del 2024. (riproduzione riservata)