Buoni risultati in fase 3 per i farmaci sperimentali sulle apnee notturne, un elemento di rischio futuro per i servizi sanitari domiciliari di Sol, in calo dello 0,33% a 45,05 euro a Piazza Affari. Due società biotech americane, Incannex Healthcare e Apnimed, hanno annunciato buoni risultati nella sperimentazione di farmaci per la cura delle apnee notturne (Osa).
Più in dettaglio, in uno studio clinico di fase 3, durato sei mesi e che ha coinvolto 646 adulti con Osa da lieve a grave, il farmaco di Apnimed ha ridotto in media del 56% l’indice di severità (Ahi). Ci sono ancora molti elementi di incertezza sul farmaco quali la risoluzione dei rischi a lungo termine dell'Osa e i possibili effetti collaterali, si legge in una nota di Equita. Apnimed prevede di presentare i risultati completi dello studio in una conferenza in autunno. Un secondo ampio studio della durata di 12 mesi sulla pillola dovrebbe concludersi in estate. L'azienda punta a presentare una richiesta di approvazione alla Food and Drug Administration (Fda), l'agenzia federale statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, entro l'inizio del 2026.
Invece, Incannex Healthcare ha annunciato l’avvio di una sperimentazione clinica di fase 3 per il suo principale prodotto (Ihl-42x). Le sperimentazioni precedenti hanno mostrato risultati promettenti, con la dose più bassa che ha ridotto l’indice di severità in media del 51%. Nel dicembre 2024, la Fda aveva approvato il primo farmaco per l'apnea notturna - Zepbound di Ely Lilly - basato sul Glp-1 precedentemente utilizzato per il trattamento dell’obesità. Tuttavia, l'uso di Zepbound per il trattamento dell'Osa è limitato alle persone obese e ci vuole tempo per ottenere la perdita di peso che migliora la malattia in questo segmento di popolazione.
Resmed, produttore di macchinari Cpap per il trattamento dell’Osa e fornitore di Sol, aveva dimostrato, ricorda Equita, come l’uso del Glp-1 nei pazienti obesi portava anche all’incremento delle terapie Osa tradizionali in combinazione con il farmaco. Si stima che l'Osa colpisca circa 1 miliardo di persone a livello globale – il 40% in forma moderata-grave - e comporti rischi a lungo termine, tra cui ictus, Alzheimer e morte cardiaca improvvisa. Tuttavia, il numero di persone a cui è diagnosticato si stima sia meno del 10%.
I dispositivi di ventilazione meccanica a pressione positiva (Cpap) continuano a rappresentare la terapia prevalente per trattare l’Osa. Fino ad oggi lo Zepbound non ha rappresentato un fattore di rallentamento della domanda di terapie per Resmed così come l’approccio innovativo di Inspire Medical sul trattamento tramite impianto. Pertanto, Equita non prevede alcun effetto sulle stime della divisione Home care di Sol nel periodo 2025-2028, anche nel caso in cui la Fda approvasse i farmaci in oggetto, il cui ambito di applicazione sarebbe da definire.
«Per Sol stimiamo che le terapie Osa rappresentino il 15%-20% del fatturato del gruppo prevalentemente in Europa (la società non è presente negli Stati Uniti) e costituiscono un forte fattore di crescita del numero di pazienti della società», precisa Equita. Con il titolo Sol che sulle stime 2026 tratta al 10%-20% a sconto su Air Liquide sui multipli p/e ed ev/ebitda nonostante la maggior crescita organica, il rating resta buy con un target price a 46 euro. (riproduzione riservata)