Seduta negativa per il Ftse Mib che ha chiuso a 30.157,80 punti, in calo dello 0,59%. In evidenza le utilities con Hera che guadagna il 4,7% e A2a che sale dell’1%. Positive anche le performance di Brunello Cucinelli (+1,7%) e Interpump (+0,9%). In rosso, invece, Snam, che cede il 2,8%, e le banche con Bper (-2,5%), Banco Bpm (-2%) e Unicredit (-1,8%). Spread btp/bund a 156 punti.
Con Wall Street che apre in territorio positivo (+0,22% il Dow Jones e +0,32% l’S&P500) e si avvia ad aggiornare i massimi storici, i mercati azionari europei virano al rialzo, eccetto Milano con l’indice Ftse Mib a 30.157 punti base (-0,60%) alle 15:40, appesantito dalle banche, Stm, Ferrari e Snam. Brunello Cucinelli, Hera ed Eni i top performer. Lo spread Btp/Bund scambia a quota 154,2 punti base dopo che la presidente della Bce, Christine Lagarde, non ha dato indicazioni su un futuro taglio dei tassi. Ha, però, sottolineato che Russia e Medio Oriente sono fonti di rischio geopolitico.
Gli Houthi oggi, 25 gennaio, hanno fatto sapere che continueranno a colpire le navi legate a Israele fino a che gli aiuti internazionali non raggiungeranno la Striscia di Gaza. «Il nostro Paese continuerà le proprie operazioni fino a che cibo e medicinali non raggiungeranno la Striscia di Gaza», ha avvertito il leader dei ribelli yemeniti, Abdel-Malik al-Houthi, sottolineando come gli attacchi britannici e statunitensi si riveleranno controproducenti e non avranno alcun effetto «sulla nostra volontà e determinazione».
Tra le materie prime, si registra una nuova fiammata dei prezzi del petrolio. Il Brent balza dell’1,66% a 81,3 dollari al barile dopo che i dati sulle scorte di greggio degli Stati Uniti hanno mostrato un calo superiore alle attese, mentre il taglio del coefficiente di riserva delle banche da parte della banca centrale cinese ha rafforzato le speranze di ulteriori misure di stimolo.
Con Wall Street che si appresta ad aggiornare i massimi storici dopo i dati macro Usa (future sul Dow Jones +0,26% e sull’S&P500 +0,42%), i mercati azionari europei migliorano (Dax -0,25%, Cac40 -0,15%, Ftse100 +0,03% e Ftse Mib -0,52% a 30.180 punti alle 14:50 con le utilities e i petroliferi che consolidano il rialzo). Il prodotto interno lordo statunitense, nel quarto trimestre del 2023, secondo la prima lettura, è salito del 3,3%, oltre le attese degli economisti che prevedevano un rialzo del 2%. Nel terzo trimestre ha registrato un +4,9%, nel secondo trimestre un +2,1%, mentre nel primo trimestre l'aumento era stato del 2%, secondo la lettura finale, confermata.
Quanto al dato Pce sull'inflazione è aumentato dell'1,7%, meno del +2,6% registrato nel terzo trimestre. Il dato core, quello che esclude dal calcolo i prezzi energetici e alimentari, è salito del 2%, come nel terzo trimestre. Mentre le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a quota 214.000, in aumento di 25.000 unità rispetto al dato della settimana precedente rivisto a 189.000 unità. La lettura è al di sopra del consenso degli economisti a 200.000 unità. Infine, gli ordini di beni durevoli, secondo la lettura preliminare di dicembre, sono rimasti invariati a livello mensile, deludendo il consenso degli economisti che si aspettavano un aumento dello 0,5% mese su mese. Dopo questi dati macro e il nulla di fatto, scontato, della Bce sui tassi, il rendimento del Treasury Usa cala al 4,14% e l’euro ripiega dello 0,16% a 1,086 dollari. C’è molta attesa, la prossima settimana, per la riunione della Fed.
I listini europei restano in rosso, con Milano che si conferma la piazza peggiore (-0,88% a 30.071 punti l’indice Ftse Mib con Stm, Snam e Bper i peggiori del listino, non bastano i rally di Hera e Brunello Cucinelli a sostenerlo) dopo che la Bce, come ampiamente previsto, ha lasciato i tassi di interesse fermi. I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimangono invariati, rispettivamente, al 4,50%, al 4,75% e al 4%. «La tendenza al ribasso dell'inflazione di fondo è proseguita e i passati incrementi dei tassi di interesse continuano a trasmettersi con vigore alle condizioni di finanziamento. Le condizioni di finanziamento restrittive frenano la domanda, contribuendo al calo dell'inflazione», ha sottolineato la Bce che continuerà a seguire un approccio guidato dai dati nel determinare livello e durata adeguati della restrizione. C’è attesa ora per la conferenza stampa della presidente, Christine Lagarde.
L’euro non fa una piega e segna un +0,04% a 1,088. Lo spread Btp/Bund quota a 156,6 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 3,91% dopo l’asta. Il Tesoro ha collocato Btp short e indicizzati 2029 e 2039 per complessivi 5 miliardi di euro: la nona tranche del titolo 29 settembre 2025 è stata assegnata per 2,5 miliardi a un rendimento lordo del 3,21%. Si prosegue domani, 26 gennaio, con i Bot semestrali per 7,5 miliardi. Unicredit Research ha descritto il 2023 come un anno record - dai tempi dell'introduzione della valuta unica - per il controvalore del portafoglio di titoli di Stato detenuti dagli investitori retail e dalle imprese italiane, pari a circa 320 miliardi.
Accelerano al ribasso le borse europee (Dax -0,39%, Cac40 -0,40%, Ftse100 -0,19% e Ftse Mib -0,89% a 30.067 punti alle 12:00 con lo spread a 157,65 punti base e le banche, Stm e Snam in netto calo controbilanciate da Saipem, Eni, Mediobanca, Iveco ed Hera in territorio positivo) anche se i futures di Wall Street salgono (+0,28% quello sul Dow Jones e +0,09% quello sull’S&P500). In attesa dell’esito, scontato, della riunione della Bce, la Banca centrale norvegese ha deciso di mantenere invariati i tassi al 4,5%. Sulla base dell'attuale valutazione delle prospettive e della bilancia dei rischi, è probabile che il costo del denaro venga mantenuto su questo livello ancora per qualche tempo. L'inflazione, ha sottolineato la Norges Bank, è nettamente superiore all'obiettivo. L'inflazione sottostante è diminuita ulteriormente, ma è ancora elevata. La disoccupazione è bassa, ma la crescita economica è debole.
L'euro continua a salire rispetto al dollaro (+0,06% a 1,089). «Gli operatori guardano alla decisione sui tassi della Bce, alle successive dichiarazioni e alla conferenza stampa che si terranno nel corso della giornata. Naturalmente non sono previste variazioni dei tassi e l'attenzione si concentrerà sulle dichiarazioni e sulla conferenza stampa. In questo contesto, a muovere la moneta unica sarà la misura in cui Christine Lagarde si opporrà alle aspettative del mercato», afferma Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. «Con il deterioramento delle condizioni economiche nel Vecchio Continente e il calo dei tassi d'inflazione più rapido del previsto, i mercati hanno già prezzato 130 punti base di tagli nel 2024. Quanto più forte sarà la reazione, tanto più l'euro potrebbe guadagnare. D'altro canto, se i funzionari della Bce dovessero cedere alle pressioni e adottare un tono da colomba, la moneta unica potrebbe finire per perdere terreno rispetto ai suoi omologhi», conclude Evangelista.
Restano deboli i mercati azionari europei (-0,3% il Dax, -0,12% il Cac40, +0,01% il Ftse100 e -0,73% a 30.116 punti il Ftse Mib alle 10:25 con Stm, Stellantis, Snam, Ferrari, Nexi e Azimut sotto pressione) anche perché la fiducia delle imprese tedesche è peggiorata a sorpresa a gennaio. Infatti, l’indice Ifo è calato a 85,2 punti, risultando più basso delle aspettative degli economisti che stimavano una crescita a 86,7 punti. Aggiornato anche il valore di dicembre a 86,3 punti (da 86,4). Pubblicata prima, la fiducia delle imprese manifatturiere francesi si è attestata a 99 punti a gennaio, in linea alla lettura di dicembre 99 punti. Il dato è, però, risultato inferiore al consenso degli economisti che si aspettavano una lettura a quota 100 punti. Dopo questi dati macro e in attesa dell’esito della riunione della Bce (tassi attesi invariati), l’euro segna un +0,08% a 1,089 dollari e lo spread Btp/Bund scambia a 157,49 punti base.
Borse europee in calo in avvio di seduta. Pesano i conti sotto le attese di Tesla e di Stm. Il Dax flette dello 0,25%, il Cac40 dello 0,09%, il Ftse100 dello 0,13% e il Ftse Mib dello 0,59% a 30.158 punti. Al termine del meeting odierno la Bce manterrà molto probabilmente i tassi invariati e raffredderà ulteriormente le attese degli investitori sul ciclo di tagli dei tassi quest'anno, nonostante i rischi di recessione e il rapido calo dell'inflazione. Diversi esponenti del board assieme alla presidente, Christine Lagarde, si erano espressi in questo senso già la scorsa settimana dal forum di Davos.
La conferenza stampa di Lagarde potrebbe, inoltre, essere l'occasione per una prima valutazione sugli eventuali effetti sull'inflazione della crisi nel Mar Rosso. Ieri, 24 gennaio, il capo economista di Intesa Sanpaolo De Felice ha previsto i primi tagli dei tassi non prima di giugno/luglio. Oltre al meeting della Bce, ad attirare l'attenzione sarà anche la prima stima advance del pil Usa del quarto trimestre del 2023. Secondo il consenso Reuters, negli ultimi tre mesi dell'anno l'economia Usa è cresciuta del 2%, al ritmo più lento dell'ultimo anno e mezzo e ben al di sotto del 4,9% del terzo trimestre. Il dato verrà monitorato dalla Fed per comprendere lo stato di salute dell'economia americana e per forgiare le prossime mosse sui tassi. Dal primo meeting della Fed del 2024 tra una settimana i mercati non si aspettano interventi sui tassi. Il mercato monetario prezza una probabilità del 40% di un taglio a marzo rispetto al 75% di dicembre.
In attesa della Bce, lo spread Btp/Bund sale a 157,8 punti base con il rendimento del Btp 10 anni al 3,92%. In mattinata prendono il via le aste di fine mese del Tesoro con il collocamento di Btp short e Btpei in cui saranno offerti massimi 5 miliardi di euro mentre domani, 26 gennaio, sarà la volta dell'asta di Bot semestrali per 7,5 miliardi. Questa sera il Tesoro renderà noti tipologia e quantitativi da offrire in occasione dell'asta a medio lungo di Btp e Ccteu del 30 gennaio.
Sul listino milanese STMicroelectronics che ha detto che i ricavi del primo trimestre del 2024 scenderanno di oltre il 15% rispetto all'anno precedente a 3,6 miliardi di dollari, dopo che le vendite del quarto trimestre del 2023 a 4,28 miliardi hanno mancato le stime degli analisti ( 4,30 miliardi) a causa di una crescita più debole del settore automobilistico e di un ulteriore deterioramento del settore industriale, perde il 2,62% a 41,5 euro.
Leggi anche: Asml in volata, vendite su StM. Il ruolo della Cina nei super chip europei e le attese degli analisti per il 2024
Conti anche per Tod’s (+4,47% a 32,22 euro) che chiuso il 2023 con un fatturato in crescita dell'11,9% a 1,13 miliardi di euro, superando di poco le attese degli analisti a 1,12 miliardi. Oggi si riunisce il cda di Ferragamo (+0,27% a 10,98 euro) sui conti del 2023. Mentre Levi Strauss ha citato in giudizio Brunello Cucinelli (-0,24% a 84,1 euro), accusando il gruppo di aver violato il trademark della linguetta rettangolare della tasca posteriore dei jeans.
Perde, invece, l’1,47% a 4,55 euro Snam dopo aver presentato il nuovo piano strategico 2023-2027 Energy infrastructure for a sustainable future che prevede una crescita minima annua del dividendo del 3% al 2027, a partire dal dividendo di competenza 2024, in crescita rispetto alla precedente politica che prevedeva un minimo del 2,5%. La cedola è stata incrementata sulla base di una crescita dell’utile netto adjusted del 4%. Meglio Brembo di cui Berenberg ha avviato la copertura con un giudizio buy e un target price a 14 euro: l’azione sale del 2,56% a 11,21 euro. Lo stesso broker ha promosso Buzzi (+2,20% a 30,64 euro) a buy. Invece, su Unicredit (-1,30% a 26,64 euro) è intervenuta Deutsche Bank, tagliando il rating a hold.
Resta sorvegliata speciale Stellantis (-1,25% a 19,32 euro) dopo che la premier, Giorgia Meloni, ha sollecitato il gruppo a produrre più vetture in Italia e ha criticato la fusione Fca-Psa del 2021 che ha portato alla nascita di Stellantis definendola "un'acquisizione francese". Intanto Stellantis ha acquisito i framework di intelligenza artificiale, dei modelli di apprendimento automatico e dei diritti di proprietà intellettuale e dei brevetti di CloudMade, uno sviluppatore di soluzioni automobilistiche intelligenti basate sui big data.
Borse europee attese poco mosse in avvio di seduta, un po’ di prese di profitto complice la delusione per i conti e l’outlook di Tesla e STMicroelectronics nel giorno della prima riunione dell’anno della Bce. Il future sull’Eurostoxx50 segna un -0,07%. In leggero rialzo i futures di Wall Street (+0,25% quello sul Dow Jones e +0,08% quello sull’S&P500) che il 24 gennaio ha segnato nuovi record. Tesla ha riportato un calo dei profitti, escluse le voci straordinarie, del 40% a 71 centesimi per azione nel quarto trimestre del 2023 contro i 73 centesimi attesi. Un beneficio fiscale da 5,9 miliardi ha raddoppiato i profitti da 3,7 a 7,9 miliardi. I ricavi sono sì aumentati del 3% a 25,17 miliardi, ma sono risultati sotto le attese degli analisti a 25,62 miliardi e hanno evidenziato il ritmo di crescita più lento in oltre tre anni. Inoltre, il gruppo automobilistico di Elon Musk ha avvertito che nel 2024 il tasso di crescita del volume dei veicoli potrebbe essere notevolmente inferiore a quello raggiunto nel 2023, poiché la società sta lavorando al lancio del veicolo di prossima generazione nella Gigafactory in Texas.
Sul fronte Bce gli economisti non si aspettano nessuna variazione dei tassi di interesse (annuncio alle 14:15), ma la continuazione del “wait and see”. «Diventa, quindi, importante capire la narrazione della sua presidente, Christine Lagarde (alle 14:45 la conferenza stampa, ndr), e in particolare se la strada sarà ancora quella che vede tassi in flessione a partire dal secondo semestre oppure se questa continuerà a dipendere dai dati», afferma Antonio Tognoli di Cfo Sim. «Nel frattempo, nonostante le forti difficoltà economiche, la maggior parte dei paesi europei è riuscita ad evitare di entrare in recessione nel 2023 e cominciare il 2024 con prospettive per l’economia più positive, anche se permangono alcune sfide importanti. Fra tutte, la dipendenza dalle importazioni di energia e la sicurezza geopolitica».
Focus allora sui dati macro. Alle 8:45 l’indice sulla fiducia delle imprese manifatturiere francesi a gennaio (precedente: 100 punti; consenso: 100 punti), alle 9 la bilancia commerciale extra Ue a dicembre dell’Italia (precedente: 6,2 miliardi di euro), alle 10 l’indice Ifo a gennaio (precedente: 86,4 punti; consenso: 86,7 punti). Invece, dagli Stati Uniti alle 14:30 arrivano le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (precedente: -16.000 richieste a 187.000), gli ordini di beni durevoli a dicembre preliminari (precedente: +5,4% mese su mese; consenso: +0,5% mese su mese), il pil del quarto trimestre del 2023 advance (precedente: +4,9%; consenso: +1,8%), l’indice Cfnai a dicembre (precedente: 0,03 punti) e alle 16 le vendite di nuove case a dicembre (precedente: 0,59 milioni di unità; consenso: 0,65 milioni).
In attesa di questi dati macro, l’euro è stabile sul dollaro a 1,088. Invece, tra le materie prime salgono i prezzi del petrolio (+0,43% a 75,41 dollari al barile il Wti e +0,35% a 80,32 dollari al barile il Brent) scendono quelli dell’oro (-0,04% a 2.015 dollari l’oncia).
Sul listino milanese attenzione a STMicroelectronics che ha detto che i ricavi del primo trimestre del 2024 scenderanno di oltre il 15% rispetto all'anno precedente a 3,6 miliardi di dollari, dopo che le vendite del quarto trimestre del 2023 a 4,28 miliardi hanno mancato le stime degli analisti ( 4,30 miliardi) a causa di una crescita più debole del settore automobilistico e di un ulteriore deterioramento del settore industriale.
Leggi anche: Asml in volata, vendite su StM. Il ruolo della Cina nei super chip europei e le attese degli analisti per il 2024
Conti anche per Tod’s che chiuso il 2023 con un fatturato in crescita dell'11,9% a 1,13 miliardi di euro, superando di poco le attese degli analisti a 1,12 miliardi. Oggi si riunisce il cda di Ferragamo sui conti del 2023. Mentre Levi Strauss ha citato in giudizio Brunello Cucinelli, accusando il gruppo di aver violato il trademark della linguetta rettangolare della tasca posteriore dei jeans. Inoltre, è prevista la presentazione del nuovo piano strategico 2023-2027 Energy infrastructure for a sustainable future di Snam. Da monitorare anche Brembo di cui Berenberg ha avviato la copertura con un giudizio buy e un target price a 14 euro. Lo stesso broker ha promosso Buzzi a buy. Invece, su Unicredit è intervenuta Deutsche Bank, tagliando il rating a hold.
Resta sorvegliata speciale Stellantis dopo che la premier, Giorgia Meloni, ha sollecitato il gruppo a produrre più vetture in Italia e ha criticato la fusione Fca-Psa del 2021 che ha portato alla nascita di Stellantis definendola "un'acquisizione francese". Intanto Stellantis ha acquisito i framework di intelligenza artificiale, dei modelli di apprendimento automatico e dei diritti di proprietà intellettuale e dei brevetti di CloudMade, uno sviluppatore di soluzioni automobilistiche intelligenti basate sui big data.
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