Eni ha annunciato che, attraverso la controllata Enivibes, ha siglato un accordo per la distribuzione della tecnologia e-vpms. L’innovazione, che si basa sull’analisi delle onde vibroacustiche, permette il monitoraggio e di identificazione di perdite sulle condotte sia on-shore che off-shore. A Piazza Affari però il titolo non risponde positivamente all’annuncio e oggi, 26 luglio, perde alle ore 16 oltre l’1,4% portandosi a 13,5 euro per azione.
Attraverso l’accordo, si apprende dal comunicato stampa diffuso dall’azienda, Enivibes amplierà la diffusione sul mercato della tecnologia proprietaria «grazie alle competenze digitali di Slb e alla sua presenza in più di 100 paesi».
La tecnologia di Eni permette di «rilevare perdite dovute ad eventi esterni, come tentativi di effrazione o urti accidentali, a effetti di corrosione e a movimenti del terreno causati da scosse sismiche o eventi franosi». Con l’accordo, e-vpms si aggiunge al portafoglio di sistemi per la produzione midstream di Slb. La tecnologia permetterà agli operatori di ricevere informazioni precise ed affidabili, rispondendo soprattutto alle istanze di natura ambientale.
Si segnala che Eni sta procedendo con l’acquisto di azioni proprie nell’ambito dell’autorizzazione deliberata dall’assemblea il 10 maggio 2023. Nel periodo compreso tra il 17 e il 21 luglio, il gruppo petrolifero ha acquistato 3,72 milioni di sue azioni per un controvalore di 51,15 milioni di euro.
Eni pubblicherà i risultati del secondo trimestre del 2023 il prossimo 28 luglio prima dell'apertura del mercato. Banca Akros si aspetta un utile netto rettificato a 1,67 miliardi di euro, in calo del 42,5% trimestre su trimestre e del 56,2% anno su anno. Flessione a due cifre (-42,2% e -54,1%, rispettivamente) anche per l’utile operativo adjusted a 2,683 miliardi.