Mentre gli occhi degli investitori restano puntati sulle grandi capitalizzazioni, l’Euronext Growth Milan (Egm), il mercato italiano dedicato alle Pmi dinamiche, cresce in modo meno appariscente, ma strutturalmente interessante. Secondo Giuseppe Riviello, Equity Research Analyst di Integrae Sim, «la performance dell’indice non è stata esplosiva, ma l’analisi dei bilanci racconta una realtà diversa: una crescita trasversale e coerente». Il riferimento è al +7% medio e mediano dei ricavi tra le società quotate, un dato che conferma un’espansione solida e non concentrata su poche eccellenze. “Il miglioramento ha interessato un’ampia platea e non solo poche realtà”, sottolinea Riviello.
Certo, il 2024 si è chiuso con una performance negativa per l’Egm (-5,2%), ma i multipli raccontano ben altro. Il ratio prezzo/utile mediano (calcolato come ev attuale/utile di esercizio 2024) è salito da 15 a oltre 17 volte, segnalando un leggero calo degli utili attesi, ma anche un mercato disposto a riconoscere valore prospettico alle Pmi, soprattutto in settori ad alta espansione, continua Riviello.
In questo senso, spiccano i comparti industriale ed energetico, entrambi con crescite superiori al 20% in termini di fatturato. Nel caso del primo settore, il merito va a diverse società con posizionamenti strategici in nicchie ad alto valore aggiunto, che si avvantaggiano di investimenti pubblici e privati in infrastrutture e filiere produttive. Società come Icop, Rosetti Marino, Bertolotti o Reway Group beneficiano di una domanda sostenuta e in aumento. Per quanto riguarda, invece, il settore energetico, la spinta della transizione ecologica e del fotovoltaico resta un potente driver. Aziende come eViso, Espe, Redelfi, Dea, Convergenze e Frendy Energy, indica Riviello, cavalcano l’onda del cambiamento energetico.
Le 20 società (si veda la tabella in pagina) con la crescita maggiore dell’ebitda nel 2024 (a tre cifre nel caso di eViso, Icop, Rosetti Marino, Res, Distribuzione Elettrica Adriatica, Valica ed Espe) mostrano tratti comuni che fotografano una nuova generazione di imprese pronte a scalare a parità di struttura. In molti casi, continua nella sua analisi in esclusiva per Milano finanza l’esperto di Integrae Sim, l’ebitda cresce più dei ricavi, segno che le aziende stanno ottimizzando i costi fissi e migliorando i margini. Al contempo, numerose Pmi stanno crescendo per linee esterne, con acquisizioni strategiche che rafforzano quote di mercato e redditività. E appartengono a settori in crescita, come, appunto, l’industriale e l’energetico.
Integrae Sim copre attualmente molte delle top performer del listino. Nove le raccomandazioni buy: Espe (target price a 5,15 euro; +66% di potenziale upside rispetto alla quotazione attuale), Redelfi (target price a 12 euro; +60%), Green Oleo (1,55 euro; +112%), Solid World Group (3 euro; +147%); Websolute (4,20 euro; +148%), Reway Group (8,80 euro, +10%); Convergenze (4,50 euro, +150%); Bellini Nautica (5,25 euro: +76%); Società Editoriale Il Fatto (0,55 euro; +76%). Mentre il rating su Frendy Energy risulta attualmente in revisione in attesa di aggiornamenti post-bilancio.
La narrativa sull’Egm potrebbe, quindi, cambiare nei prossimi mesi. «Le dinamiche settoriali e i fondamentali migliorano. Molte realtà sono pronte a scalare e l’interesse degli investitori istituzionali potrebbe rinnovarsi rapidamente se il sentiment sui mercati migliora», conclude Riviello. Per chi guarda ai fondamentali con pazienza, l’Egm può rivelarsi uno dei segmenti più interessanti nei prossimi anni. (riproduzione riservata)