Simone cambia pelle. A un anno e mezzo dalla quotazione in borsa sul segmento Euronext Growth Milan (Egm), dedicato alle pmi italiane, la casa editrice napoletana diventa un gruppo con tre linee di business, attuando la strategia definita al momento dell’ipo: la manualistica per concorsi (attività originaria dell’azienda), la varia per bambini e, da luglio 2025, la formazione. In quest’ultimo mercato la casa editrice entra tramite l’acquisto di Dike Formazione, società di nuova costituzione che unisce i rami d’azienda operativi di Dike Formazione Giuridica e Accademia Juris.
Simone ha firmato il 10 luglio un contratto preliminare (con closing previsto alla fine del mese) per l’acquisizione della newco Dike Formazione per circa 2,3 milioni di euro (circa sette volte l’ebitda dell’ultimo biennio). I rami di azienda confluiti nella Dike Formazione hanno generato un fatturato di circa 1 milione di euro nel 2024, con un ebitda rettificato medio di 333 mila euro negli ultimi due anni.
L’obiettivo dell’operazione di m&a è mettere a disposizione degli utenti non soltanto strumenti di studio, ovvero libri e prodotti digitali, ma anche percorsi di studio, workshop, seminari e laboratori. «La formazione ha margini più elevati dell’editoria. L’idea è creare un ecosistema completo per chi cerca contenuti specializzati», spiega Luca Misso, amministratore delegato di Simone.
Quella di Dike Formazione è la seconda operazione straordinaria per Simone in pochi mesi. La casa editrice, infatti, ha appena effettuato il closing per l’acquisizione del 51% di Topipittori, casa editrice specializzata in libri illustrati per bambini e ragazzi, annunciata a giugno. «La varia per bambini è un settore scalabile e che consente anche una certa diversificazione all’estero, difficile in altri comparti. Topipittori è un marchio riconosciuto come eccellenza nel suo campo e sta già facendo da calamita per possibili occasioni di m&a fuori dall’Italia», osserva Misso.
Nel 2024 Simone ha registrato un valore della produzione di 17,58 milioni con un utile netto di 898mila euro. Topipittori porta in dote un fatturato medio di 1,3 milioni nel triennio 2022-2024, con un ebitda di 250 mila euro. (riproduzione riservata)