Alle 20:30 del 22 settembre l’aeroporto di Copenaghen (Danimarca) è stato chiuso dopo l’avvistamento di tre-quattro droni di grandi dimensioni nello spazio sovrastante. In tutto sarebbero stati dirottati 31 voli mentre 100 sono stati cancellati, con disagi per oltre 20 mila passeggeri.
Stessa situazione all’aeroporto di Oslo (Norvegia), dove almeno 2 droni si aggiravano vicino alla pista d’atterraggio. Entrambi gli scali sono stati riaperti nella notte quando i velivoli si sono allontanati da soli, senza essere abbattuti, verso una direzione ignota.
La polizia danese sta collaborando con l’esercito e i servizi segreti per individuare la provenienza dei droni. Le forze dell’ordine non hanno ancora identificato l’autore ma «il numero, le dimensioni, le rotte, il tempo trascorso sopra l’aeroporto indicano che si tratta di un soggetto capace, cioè con gli strumenti per distinguersi», dichiara il capo della polizia di Copenaghen, Jens Jespersen.
Le autorità danesi hanno scelto di non abbattere i droni, che provenivano da direzioni diverse e potrebbero essere decollati da un’imbarcazione durante un’operazione di addestramento. La polizia norvegese invece non ha rilasciato ancora dichiarazioni ma ha iniziato a collaborare con le autorità danesi per capire se esiste un collegamento. (riproduzione riservata)