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Donald Tusk, primo ministro della Polonia
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La Polonia abbatte droni russi: violati sovranità e spazio aereo Nato. Tusk: più vicini a un conflitto mondiale

10 settembre 2025, 07:28 Ultimo aggiornamento: 14:22

Così il premier polacco, Donald Tusk, dopo che il Paese membro della Nato ha abbattuto droni russi sopra il suo territorio. Brent oltre 67 dollari anche per la minaccia di Trump di dazi alla Cina e per l’attacco a Doha contro i leader di Hamas

Ore 14:15 Tusk: più vicini a un conflitto mondiale

È dalla Seconda Guerra Mondiale che la Polonia non si trova così vicina a un conflitto aperto. Così il premier polacco Donald Tusk dopo che il Paese membro della Nato ha abbattuto droni russi sopra il suo territorio.

Anche il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha espresso profonda preoccupazione per il «barbarico attacco» sull'Ucraina e la «pesante e senza precedenti» violazione dello spazio aereo polacco e Nato da parte di droni russi.

Ore 13:00 Rutte (Nato): in Polonia azione sconsiderata

È in corso da parte della Nato un'analisi per fare piena luce su quanto accaduto in Polonia, dove sono stati abbattuti droni russi entrati nello spazio aereo di Varsavia, «ma quel che è chiaro e che questa violazione non è un incidente isolato», ha commentato il segretario generale della Nato, Mark Rutte. «Un’azione sconsiderata», ha aggiunto.

Poi il messaggio direttamente al presidente russo, Vladimir Purtin: «fermate la guerra in Ucraina, smettete di intensificare la guerra, che ora sta fondamentalmente montando contro civili innocenti e infrastrutture civili», e soprattutto «smettete di violare il nostro spazio aereo: sappiate che siamo vigili e difenderemo ogni centimetro del territorio della Nato», ha tuonato il segretario generale dell’Alleanza.

Ore 12:00 La Nato fa decollare anche caccia italiani

La Nato ha risposto con decisione e rapidità alla situazione che si è creata in Polonia, «dimostrando le nostre capacità e determinazione a difendere il territorio alleato», ha sottolineato il comandante supremo (Saceur), il generale Usa Alexus Grynkewich. Paesi Bassi e Polonia non sono stati gli unici a rispondere. I sistemi Patriot tedeschi nel Paese sono stati messi in allerta e sono stati lanciati un velivolo italiano da allarme precoce e un rifornitore aereo della flotta Mrtt (Multinational multi-role tanker transport) della Nato.

Ore 11:00 I droni russi in Polonia arrivati dalla Bielorussia

Per la prima volta, i droni che hanno violato lo spazio aereo polacco provenivano direttamente dalla Bielorussia e non dall'Ucraina, ha dichiarato il primo ministro polacco, Donald Tusk parlando alla Sejm, la Camera bassa del parlamento polacco. Poi ha precisato: «Non c'è motivo di affermare che siamo in stato di guerra, ma non c'è dubbio che questa provocazione è incomparabilmente più pericolosa dal punto di vista della Polonia rispetto alle precedenti».

La premier italiana, Giorgia Meloni, ha espresso, a nome del governo italiano, «piena solidarietà alla Polonia per la grave e inaccettabile violazione, da parte russa, dello spazio aereo polacco e dell'Alleanza Atlantica». L'Italia, ha aggiunto, «continuerà a lavorare per garantire la sicurezza europea, a partire da quella ucraina, e per il raggiungimento di una pace giusta e duratura».

Ore 10:40 La Polonia invoca l’articolo 4 della Nato

Il premier polacco, Donald Tusk, ha annunciato che la Polonia invocherà l'articolo 4 della Nato, richiedendo una consultazione formale all'interno dell'alleanza. L'articolo stabilisce un meccanismo di consultazione tra le parti del Trattato in caso di minaccia all'integrità territoriale, all'indipendenza politica o alla sicurezza di una delle parti.

Ore 09:15 Zelensky: nuovo livello di escalation

I droni russi, entrati nella notte tra il 9 e il 10 settembre nello spazio aereo della Polonia sono «un precedente estremamente pericoloso per l'Europa». Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un post su Telegram. «Mosca mette sempre alla prova i limiti del possibile e, se non incontra una reazione forte, si assesta su un nuovo livello di escalation», ha sottolineato. Ora c’è stato un altro passo di escalation. I Shahed russo-iraniani hanno operato nello spazio aereo della Polonia, quindi della Nato. E non un solo Shahed, che si potrebbe definire «un incidente», ha denunciato il leader ucraino, ma almeno otto droni d'attacco diretti verso la Polonia.

Da qui l’avvertimento: «Se ci saranno altri passi, dipenderà interamente dal coordinamento e dalla forza delle azioni di risposta. I russi devono percepirne le conseguenze. La Russia deve capire che la guerra non può essere estesa e che dovrà finire». In quest’ottica Zelensky ha chiesto di non rimandare le restrizioni contro la Russia e i suoi alleati. Bisogna, infatti, evitare che aumenti la «brutalità degli attacchi». Serve una risposta forte di tutti i partner: «Ucraina, Polonia, tutti gli europei, gli Stati Uniti». La Nato ha già avviato consultazioni con Varsavia.

Ore 07:30 La Polonia abbatte droni russi: violati sovranità e spazio aereo Nato. Il petrolio si impenna sui rischi di escalation

La tensione tra Polonia e Russia è salita bruscamente nella notte tra il 9 e il 10 settembre. Varsavia ha, infatti, denunciato 19 violazioni del proprio spazio aereo da parte di droni russi, in concomitanza con una nuova ondata di attacchi missilistici e aerei contro l’Ucraina occidentale.

Secondo il comando operativo delle Forze armate polacche, almeno dieci velivoli senza pilota sono entrati nei cieli del Paese, minacciando la città di Zamosc. «Si tratta di un atto di aggressione che ha creato una minaccia reale per la sicurezza dei nostri cittadini», ha dichiarato il centro di comando dell'esercito polacco in un messaggio su X.

Reazione immediata della Polonia

L’Aeronautica polacca ha fatto decollare immediatamente i propri caccia che hanno aperto il fuoco contro gli oggetti ostili, abbattendone diversi. Inoltre, quattro aeroporti, compreso lo scalo Chopin di Varsavia, sono stati temporaneamente chiusi e l’intero sistema di difesa aerea è stato portato in stato di massima allerta. Le regioni più a rischio sono quelle di Podlachia, Masovia e Lublino, al confine con Ucraina e Bielorussia, alleato della Russia.

Il ministro della Difesa, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, ha confermato che le Forze di difesa territoriale sono state mobilitate per localizzare e mettere in sicurezza i rottami dei droni abbattuti. Mentre il primo ministro, Donald Tusk, recatosi personalmente sulla scena delle operazioni, ha convocato una riunione d’emergenza del governo e ha ribadito di essere in «contatto permanente» con i vertici militari e con la Nato. 

Il governo di Varsavia ha sostenuto con forza gli sforzi di Kiev per difendersi dall’invasione russa. Lo scorso mese, il ministro della Difesa polacco aveva accusato Mosca di aver messo in scena una provocazione dopo che un drone militare si era schiantato ed era esploso nella parte orientale del Paese.

Stati Uniti in allerta

Il nuovo episodio ha attirato l’attenzione degli alleati. Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha dichiarato di essere stato informato della situazione, sottolineando che Washington segue con attenzione gli sviluppi. Per il senatore statunitense, Dick Durbin, le violazioni ripetute dello spazio aereo Nato da parte di droni russi sono «un chiaro segnale che Vladimir Putin sta mettendo alla prova la nostra determinazione a proteggere la Polonia e i Paesi baltici. Dopo la carneficina che Putin continua a infliggere all’Ucraina, queste incursioni non possono essere ignorate», ha scritto su X.

In Ucraina una nuova strage di civili

Mentre in Polonia cresce l’allerta, l’Ucraina piange nuove vittime civili. Nel villaggio di Yarova, nella regione di Donetsk, un bombardamento russo ha, infatti, colpito un gruppo di anziani in attesa del camioncino postale che distribuiva le pensioni. Secondo fonti locali, almeno 24 persone sono morte e 19 sono rimaste ferite quando una bomba a guida laser sganciata da un caccia russo è esplosa a pochi metri dal mezzo. «Una strage deliberata di civili inermi», hanno denunciato le autorità ucraine.

Escalation preoccupante, vola il petrolio

Le violazioni dello spazio aereo polacco rappresentano una escalation preoccupante. Varsavia, membro della Nato, ha sottolineato che rimane in costante coordinamento con l’Alleanza Atlantica, alimentando il timore di un possibile allargamento del conflitto oltre i confini ucraini. Con la guerra che continua a insanguinare il Donbass e i cieli europei sempre più minacciati, la regione si trova di fronte a una fase di instabilità senza precedenti e i prezzi del petrolio si infiammano.

Il futures sul Wti sale dell’1,15% a 63,35 dollari al barile e quello sul Brent dell’1,08% a 67,11 dollari al barile, complici anche le ultime minacce del presidente statunitense, Donald Trump, agli acquirenti di greggio russo, Cina e India in primis, e le possibili ripercussioni dell’attacco israeliano a Doha contro la leadership di Hamas. Trump ha detto ai funzionari dell’Unione Europea di essere disposto a imporre nuove tariffe a India e Cina nel tentativo di costringere la Russia a negoziare con l’Ucraina, ma solo se anche i Paesi dell’Ue faranno lo stesso. Secondo quanto riferito da un funzionario statunitense e da un diplomatico Ue, Trump ha esortato l'Ue a colpire Pechino con dazi fino al 100%.

Una sfida, visto che l’Ungheria ha bloccato sanzioni più severe da parte dell’Ue contro l’energia russa. Gli Stati Uniti hanno già colpito l’India con dazi per il suo commercio di greggio con Mosca, ma finora hanno risparmiato la Cina. Anche l’attacco israeliano alla capitale del Qatar, Doha, contro i leader di Hamas ha riacceso i timori di un’escalation delle ostilità in Medio Oriente, regione da cui proviene circa un terzo delle forniture mondiali di oro nero. Una mossa che rischia di far deragliare i negoziati di pace guidati dagli Stati Uniti tra Israele e Hamas. Tel Aviv si è assunta la piena responsabilità, mentre Trump ha preso le distanze dall’attacco. Tutto questo dopo che domenica 7 settembre l’Opec+ ha concordato di immettere sul mercato più petrolio a partire da ottobre, seppur a un ritmo contenuto. (riproduzione riservata)



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