skin track
Droni, elettronica, munizioni: così riarmeremo l’Europa. Parla il ceo di Rheinmetall, Armin Papperger
Corporate Italia Leggi dopo

Droni, elettronica, munizioni: così riarmeremo l’Europa. Parla il ceo di Rheinmetall, Armin Papperger

26 settembre 2025, 20:00

Per crescere sul fronte militare l’Europa deve consolidare le sue industrie del settore e stringere più alleanze. La Germania guiderà il riarmo ma l’alleanza con gli Stati Uniti rimane fondamentale 

«Per fare l’Europa della difesa dobbiamo evitare gli errori del passato. Gli investimenti da soli non bastano, serviranno più alleanze industriali e consolidamento. La Germania guiderà il riarmo, ma teniamoci stretto il rapporto con il Big Boy americano, il patto transatlantico sarà sempre fondamentale».

Armin Papperger, ingegnere, 62 anni, è dal 2013 alla guida di Rehinmetall, il più grande produttore di armi in Europa, e primo fornitore dell’Ucraina. Putin ha cercato di assassinarlo già due volte. Gira il mondo protetto da una scorta pari a quella del cancelliere Merz, ma non si spaventa. Ospite negli studi di ClassCnbc (video.milanofinanza.it) ha parlato del futuro della difesa europea e dell’azienda, dalle trincee alla borsa.

Domanda. La tensione sul fronte Est cresce e l’Europa vuole rafforzarsi, ma l’industria della difesa è pronta ?

Risposta. Il settore è pronto solo in alcuni ambiti. Ma stiamo investendo molto. Abbiamo messo 9 miliardi negli ultimi tre anni in tutta Europa. Nelle munizioni siamo già pronti a costruire tutto e lo stesso faremo su veicoli ed elettronica. Quello che dobbiamo fare è lavorare di più insieme a livello europeo. La joint venture con Leonardo è un esempio. Abbiamo già una collaborazione nel settore dei veicoli, ma puntiamo a espanderci in satelliti ed elettronica. Se non cooperiamo di più in Europa, restiamo troppo piccoli e non possiamo competere con i grandi gruppi americani.

D. È ancora possibile invertire la rotta e fare a meno dell’ombrello americano?
R. Negli ultimi trent’anni l’Europa ha commesso gravi errori rinunciando all’autonomia tecnologica e restando dipendente dagli Stati Uniti. Oggi stiamo diventando più indipendenti, perché investiamo in questi settori. Io credo però nelle relazioni transatlantiche, che restano fondamentali. Dobbiamo arrivare a comprarci qualcosa a vicenda. Finora non era possibile, perché non avevamo capacità produttiva né tecnologie.

D. E adesso?

R. Nel 2027 le nostre nuove fabbriche saranno operative: ne stiamo costruendo 13 in tutto il mondo, tra munizioni, veicoli, sistemi di digitalizzazione e difesa aerea. Entro il 2030 potremo raggiungere 40-50 miliardi di fatturato e 10 di utile. La capitalizzazione attuale, 90 miliardi, è equa, ma c’è ancora margine di crescita.

D. A proposito di borsa, Rheinmetall ha guadagnato quasi il 230% arrivando al massimo storico. Ma quando arriverà il cessate il fuoco in Ucraina si sgonfierà il boom finanziario delle armi ?

R. Non credo che avrà impatti finanziari negativi. Forse il titolo reagirà con una flessione del 5 o 6% ma si riprenderà subito. Questo perché’ il nostro portafoglio ordini è già tra 50 e 70 miliardi e presto sarà a 120. La verità è che il mondo resterà insicuro anche in caso di una tregua. Ci sono aggressori ai confini dell’Europa: dobbiamo investire e proteggere i nostri Paesi.

D. Von der Leyen annuncia che l’Europa costruirà un muro di droni ai suoi confini orientali. Ma come siamo attrezzati oggi?

R. I droni sono importanti ma sono solo una parte delle munizioni. Serve tutto: missili, artiglieria, munizioni per carri armati. Dal punto di vista commerciale, il business dei droni in Europa è molto importante: per Rheinmetall può valere fino a un miliardo. La nostra più grande fabbrica è in Sardegna, dove quest’anno produrremo droni per 120 milioni. E in Italia abbiamo anche un sistema anti-drone, lo SkyRanger: oggi è il migliore e credo che tutto il mondo lo comprerà dall’Italia.

D. La guerra si fa sempre più ibrida: come vi state muovendo sul fronte di elettronica, cyber e AI?

R. In Europa abbiamo le competenze necessarie. Rheinmetall investe ogni anno 600 milioni in ricerca e sviluppo, soprattutto nella digitalizzazione. L’anno scorso abbiamo vinto un contratto da 15 miliardi dall’esercito tedesco. Ma non credo che la guerra sia solo cyber: in Ucraina l’impatto è stato molto limitato.

D. Zelensky chiede più munizioni. L’Europa vuole riempire gli arsenali. Riuscirete a coprire il fabbisogno?

R. Sì. Quest’anno produrremo 700-800 mila colpi di artiglieria, più degli Usa. L’obiettivo è arrivare a 1,5 milioni con i nostri partner europei. La domanda dell’Occidente è 2,5-3 milioni, mentre la Russia ne produce 4-5 milioni. Le nostre tecnologie però sono più avanzate e precise.

D. Intanto avete appena comprato la divisione navi da guerra di Lürsenn Group.

R. È un altro passo verso il consolidamento dell’industria. La Marina Militare è una componente fondamentale della Difesa. Nei prossimi dieci anni solo in Germania si investiranno quasi 60 miliardi in navi e munizioni navali. Rheinmetall vuole essere leader in questo settore.

D. Quali saranno le prossime mosse?

R. Siamo sempre alla ricerca di joint venture e collaborazioni: il consolidamento deve farlo l’industria, non i governi, che hanno fallito. Negli ultimi anni abbiamo investito 1,2 miliardi in Spagna, un miliardo negli Stati Uniti, 1,5 in Germania. In Italia, che per noi è un mercato domestico, abbiamo speso 200 milioni: a Roma per la difesa aerea, in Sardegna per le munizioni, a La Spezia per le mine navali. Se ci saranno aziende coerenti col nostro portafoglio, investiremo ancora. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO

229,00 € per 1 anno
328,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO + MF GPT PRO

138,00 € per 1 anno
198,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

160,00 € per 1 anno
229,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

-30%

SITO + MF GPT LIGHT
Sito senza limiti
+ The Wall Street Journal

69,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)