Due giorni di dibattiti e interviste sui temi attuali del fashion, del lifestyle e del design. Da Luca de Meo di Kering al ministro Adolfo Urso, i big del lusso si confrontano sulle sfide della moda e del Made in Italy
«C’è bisogno di non seguire le tendenze e prendersi dei rischi, senza rinnegare i propri valori», ha detto l’imprenditore, ex ceo di Gucci e founder della holding Nessifashion. «Tra 2015 e 2020, quando andava il massimalismo, brand come Brunello Cucinelli e Prada stavano perdendo quote di mercato, ma non sono venuti meno al loro Dna. Ora raccolgono i frutti»
L’idea è quella valorizzare il capitale semantico dei marchi attraverso l’atelier intelligence, mix di cultura e innovazione. Annachiara Gaggino
Il ceo del fondo di investimento struttura lo sviluppo internazionale della label rilevata a giugno e si prepara a ulteriori acquisizioni, con mezzo miliardo l’anno a disposizione. «Brand di tale fascia hanno potenziale», spiega
Maria Giovanna Paone, presidente di Kiton e Stefania Lazzaroni, direttore di Altagamma raccontano in un panel come scuole e consorzi stiano riscrivendo l’artigianato del futuro
Chi uscirà vincitore da quest’anno di crisi? Dal prosimo capitolo di Armani alla rivoluzione della fashion industry, il summit di Class Editori chiude i suoi lavori con un focus sul futuro. «Gruppi come Cucinelli o Prada hanno tenuto il loro Dna ai tempi del massimalismo e ora colgono i frutti», considera Marco Bizzarri. «Sul Made in Italy intervenga Giorgia Meloni», auspica Renzo Rosso
Sarà fondamentale affinché si crei un dialogo con la filiera. È quanto emerge dal panel di Matteo Secoli, Alessandro Enriquez e Domenico Orefice
Nasce la piattaforma digitale made in Italy per supportare i brand nella valorizzazione dell’usato in una chiave strategica e ancor più sostenibile
A svelare il dato al MFGS-Milano Fashion Global Summit è stata Ambra Martone, vicepresidente di Cosmetica Italia. Che tra le priorità del comparto mette la formazione. «Abbiamo una filiera ricca, ma facciamo fatica a trovare figure tecniche»
La società da 360 milioni, partecipata da Prada e Renaissance, cresce da puro fornitore di pelle a piattaforma con 10 stabilimenti e 1300 addetti
Paola De Marco, senior director client success global della piattaforma, racconta al MFGS-Milano Fashion Global Summit 2025 come l’uso intelligente dei dati e l’Ai stiano cambiando il modo in cui i marchi italiani e internazionali interagiscono con i negozi Migliorando vendite, efficienza e customer experience