L'autorità di vigilanza finanziaria della Norvegia (Finanstilsynet) ha comminato una multa di 50 milioni di corone (4,2 milioni di euro, circa) nei confronti di Danske Bank per manipolazione del mercato in relazione all'emissione di un titolo di Stato. L’avviso è stato ripreso anche da Norges Bank, la banca centrale norvegese, che gestisce il debito pubblico per conto del Ministero delle Finanze.
Il tasso di mercato «insolitamente volatile al momento della valutazione del titolo di Stato», emesso a febbraio 2023, scrive l’Authority, è stato «decisivo nel determinare il tasso di interesse pagato dal governo. Poco dopo, Norges Bank ha avvisato Finanstilsynet di movimenti di mercato anomali».
Secondo Finanstilsynet, al momento della valutazione, il tasso è «stato spinto al rialzo da Danske Bank a un livello anomalo o artificiale», all’interno di una «strategia deliberata in una situazione in cui la banca ha tratto profitto da un elevato tasso di interesse effettivo».
Norges Bank ritiene «grave il fatto» descritto da Finanstilsynet, spiega che «i mercati finanziari ben funzionanti sono importanti per la gestione del debito pubblico». A questo si aggiunga che «la fiducia fra gli attori del mercato (obbligazionario, ndr) è fondamentale». È quindi positivo per tutti che Finanstilsynet «scopra e persegua condotte illegali e inaccettabili», il commento di Gaute Langeland, direttore esecutivo dei mercati per conto di Norges Bank.
Il Ministero delle finanze norvegese ha delegato la gestione operativa del debito pubblico a Norges Bank che, come spiegato dalle stesse istituzioni, «gestirà il debito pubblico in sospeso» mentre segue da vicino «Danske Bank e la sua gestione». Intanto il titolo della banca sale in borsa, mercoledì 22 gennaio, attorno allo 0,4%.
Alcuni dei dettagli descritti nel report di Finanstilsynet «sono nuovi per noi. Siamo quindi impegnati in colloqui costruttivi con Danske Bank in merito a ulteriori approfondimenti», conclude Gaute Langeland. (riproduzione riservata)