Nuovi ordini dal Giappone per Danieli. Attraverso la sua controllata Danieli Engineering Japan, il gruppo che produce impianti siderurgici ha ottenuto due nuovi contratti legati alla transizione verde in Giappone. Il valore complessivo dei due ordini è di circa 200 milioni di euro.
Più in dettaglio, Jfe Steel, il secondo maggior produttore di acciaio del Giappone e leader globale nell’acciaio per il settore automobilistico, ha incaricato Danieli di costruire un impianto siderurgico completamente nuovo presso il sito di Kurashiki. L’avvio dell’operatività è previsto per la seconda metà del 2028.
Questo progetto importante favorirà la transizione verde e ridurrà le emissioni di CO2: il nuovo impianto sarà dotato della più alta capacità di carico al mondo per un forno elettrico ad arco (Eaf). Sarà equipaggiato con un forno elettrico ad arco digitale Digimelter Zerobucket da 320 tonnellate e una stazione Lf singola, entrambi con tecnologia Q-One. Un degasatore a vuoto Twin Vd-Ob completerà il sistema di metallurgia secondaria per garantire la produzione di acciaio liquido di alta qualità.
Inoltre, il produttore giapponese Godo Steel ha affidato a Danieli il rinnovamento del laminatoio per barre di grandi dimensioni presso il suo impianto di Himeji. Il progetto prevede la modernizzazione di un laminatoio di medie dimensioni che da 87 anni produce barre in acciaio legato, barre nervate e rotaie leggere. L’obiettivo della modernizzazione è duplice: migliorare la qualità del prodotto e incrementare la produttività installando nuovi supporti, riducendo i tempi di cambio dei cilindri e migliorando competitività e sicurezza.
«I nuovi ordini ricevuti confermano la storica relazione di Danieli con questi importanti produttori nel mercato giapponese, particolarmente attento alla transizione verde. Confermiamo la nostra posizione positiva sul titolo e la nostra raccomandazione accumulate con un target price a 38euro», ha commentato Banca Akros.
Per Equita i due contratti sono pari al 7% della raccolta ordini 2025. «Si conferma il solido momentum operativo della divisione plant-making nonostante le incertezze macro», spiega la Sim, aggiungendo che il Giappone è un mercato ad alta potenzialità per Danieli che vanta una leadership decennale nel mercato grazie alle sue tecnologie green e ad alta efficienza operativa. Il rating resta sull’azione resta buy con un prezzo obiettivo a 41 euro.
A Piazza Affari, nonostante queste nuove commesse, il titolo Danieli ha perso in chiusura l’1,53% a 35,45 euro (+20% negli ultimi tre mesi), complice l’annuncio del presidente statunitense, Donald Trump: gli Stati Uniti raddoppieranno i dazi sulle importazioni di acciaio dal 25% al 50% a partire dal 4 giugno, per tutelare il settore. L'Unione Europea ha criticato la decisione avvertendo che «indebolisce» gli sforzi per raggiungere una «soluzione negoziata» nell'attuale guerra commerciale.