Intesa Sanpaolo raddoppia la potenza di fuoco nel venture capital. La banca guidata da Carlo Messina è pronta a lanciare due fondi di venture capital per un importo complessivo di 500 milioni. L’iniziativa è stata annunciata ieri nell’ambito di un evento che si è tenuto alle Officine Grandi Riparazioni di Torino.
Neva, la sgr del gruppo attiva nel mondo dell’innovazione, ha già all’attivo un primo fondo (Neva First) che negli anni scorsi ha raccolto 250 milioni per investire in start-up hi-tech italiane ed estere. Ora si andrà al raddoppio con due nuovi veicoli. Neva II Global intende raccogliere circa 400 milioni e investirli «nelle migliori aziende emergenti altamente innovative a livello mondiale, con particolare attenzione a quelle statunitensi, israeliane, europee e italiane», spiega una nota.
Neva II Europe invece prevede una raccolta di circa 100 milioni e sarà interamente dedicato alle realtà europee, specialmente italiane. Entrambi i fondi saranno operativi dal secondo semestre 2024 e, spiega Intesa, «punteranno sulle realtà che adottano le migliori politiche Esg e Circular e che si impegnano a fornire business solution a problemi globali».
L’evento di ieri è stato anche l’occasione per ripercorrere la storia di Neva sgr. Dall’agosto 2020 a oggi la società ha investito in 35 società, per un totale allocato di circa 142 milioni tramite i fondi Neva First e Neva First Italia, dedicato agli investimenti in società italiane. Neva ha inoltre avviato il fondo Sei - Sviluppo Ecosistemi di Innovazione, interamente sottoscritto da Intesa Sanpaolo Innovation Center e riservato al supporto della crescita degli ecosistemi innovativi in Italia.
«Con Neva II Global e Neva II Europe utilizzeremo gli stessi criteri altamente selettivi adottati finora per individuare le aziende in fase di crescita con vantaggi competitivi a lungo termine, grandi opportunità di mercato e adesione ai criteri Esg e dell’economia circolare», ha spiegato Luca Remmert, presidente di Neva sgr, che ha aggiunto: «I risultati già ottenuti con il Fondo Neva First hanno dimostrato l’elevata professionalità del nostro team, composto da analisti con comprovata e riconosciuta esperienza e una profonda conoscenza dei mercati».
All’evento ha partecipato anche il presidente di Intesa, Gian Maria Gros Pietro. «Intesa Sanpaolo, primo gruppo bancario del Paese, ha voluto entrare direttamente nel mondo del venture capital. Lo consideriamo uno strumento efficace per sviluppare l’innovazione, e in particolare la creatività dei giovani, e quindi essenziale per risolvere i problemi di sostenibilità, non soltanto ambientale, del mondo contemporaneo», ha spiegato Gros Pietro. «Contiamo sulla potenza finanziaria del gruppo, e sulla sua capacità relazionale, che in campo scientifico e tecnologico si avvale dell’Innovation Center: sono strumenti potenti per sviluppare iniziative efficaci e profittevoli», ha concluso il presidente di Intesa.
Nel frattempo Intesa è stata la prima banca in Europa e l’unica in Italia a essere stata inserita nel Refinitiv Global Diversity and Inclusion Index 2023, l'indice internazionale che seleziona i 100 luoghi di lavoro più inclusivi e attenti alle diversità fra oltre 15 mila aziende quotate a livello globale. (riproduzione riservata)