Stati Uniti di nuovo sull’orlo dello shutdown. Mancano poche ore alla scadenza e democratici e repubblicani restano lontani dall’accordo per rifinanziare il bilancio federale. Ma al di là dell’allarme politico, la storia mostra che l’impatto economico di queste crisi è minimo.
Lo ricorda Michele Boldrin, economista alla Washington University di St. Louis: «Il governo federale non chiude davvero. Tre quarti delle funzioni essenziali restano operative: FBI, aeroporti, ospedali. Solo una parte dei dipendenti va in congedo temporaneo e, alla fine, recupera comunque lo stipendio. È una sceneggiata politica, inaugurata, in questa risonanza mediatica, dai repubblicani negli anni Novanta contro Clinton, che alla fine non produce effetti duraturi».
Gli shutdown, infatti, non sono un’anomalia rara: dal 1976 ce ne sono stati venti (come mostra la tabella alla fine dell’articolo), incluso quello di 35 giorni del 2018, il più lungo della storia sotto la presidenza Trump. Ogni volta si parla di forti rischi al ribasso per i mercati, ma i dati mostrano un altro scenario.
Secondo i dati del centro studi americano Carson Investment Research, durante i periodi di shutdown lo S&P 500 si muove in media di appena +0,3%, con risultati positivi nel 54,5% dei casi e negativi nel 45,5%. In altre parole, i mercati restano sostanzialmente immobili, come se ignorassero il teatro politico di Washington.
La vera differenza si vede dopo: nei 12 mesi successivi alla riapertura del governo, l’indice è stato positivo nell’86,4% dei casi, con un rendimento medio del +12,7%. Dopo lo shutdown del 1995-96, durato 22 giorni, lo S&P guadagnò oltre il 21%. Dopo quello record del 2018, l’indice avanzò di quasi il 24%.
«Non vedo ragione di credere che uno shutdown possa influire sulla capacità degli Stati Uniti di rifinanziare il proprio debito», aggiunge Boldrin, «altri fattori macroeconomici contano di più: inflazione, mercato del lavoro, politiche monetarie. Lo shutdown serve più a fare rumore politico che a spostare l’economia». (riproduzione riservata)