Clabo Spa, società marchigiana specializzata nella produzione di vetrine espositive per gelaterie, bar e pasticcerie, quotata su Egm dal 2015, ha annunciato di aver presentato richiesta di accesso alla composizione negoziata della crisi d’impresa, prevista dal Codice della Crisi, per rinegoziare le passività e affrontare una fase temporanea di tensione di tesoreria. Il titolo ha perso il 33% circa da inizio 2025 arrivando a 1,1 euro e vale poco più di 10 milioni di euro a Piazza Affari.
La procedura, volontaria e stragiudiziale, coinvolge, spiega la società in una nota ai mercati, «solo la capogruppo Clabo e non interessa le controllate dirette o indirette». L'obiettivo è quello di garantire la continuità aziendale attraverso una «gestione ordinata e controllata del debito complessivo, ampliandone la durata e facilitando la regolarità nei pagamenti delle passività correnti».
In un tale contesto, Clabo ha anche presentato istanza per ottenere le misure protettive del patrimonio ai sensi dell’articolo 18 del Codice della Crisi, in modo da «evitare azioni aggressive da parte di creditori selezionati durante la fase di ristrutturazione».
Per supportare il management, la società ha nominato Alvarez & Marsal Italia come advisor finanziario. I consulenti affiancheranno Clabo nella redazione di un nuovo piano industriale e nella ridefinizione della struttura del debito, in modo da renderla sostenibile nel medio termine sia in termini di onerosità che di modalità di rimborso. Lo studio legale Simmons & Simmons è stato invece incaricato dell’assistenza legale per l’intera procedura.
Clabo ha registrato nel 2024 una perdita netta di 4,13 milioni di euro, a differenza dell'utile di 1,25 milioni con cui ha chiuso il 2023. I ricavi totali si sono attestati a 59,2 milioni di euro, in calo rispetto ai 63,5 milioni del 2023, e le vendite nette sono state di 55 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 60,5 milioni del 2023.
L'ebitda rettificato è stato di 9,5 milioni di euro, inferiore ai 10,4 milioni del 2023. Gli ordini raccolti nel 2024 ammontano a 59,1 milioni di euro, in calo rispetto ai 61,4 milioni del 2023. (riproduzione riservata)