Lunedì 12 maggio i mercati viaggiano bene in Asia in seguito al doppio accordo nel weekend. Da un lato una tregua (fragile) fra India e Pakistan, dall’altro un’intesa sui dazi da parte delle due delegazioni, Cina e Usa, che si sono incontrate nel weekend a Ginevra. I mercati sono ancora in attesa delle specifiche che dovrebbero essere annunciate nella giornata di oggi.
Intanto alle ore 7:30 italiane il Sensex (India) corre per il 2,75%, Hong Kong sale dello 0,3% e Shanghai dello 0,5%, in calo l’oro del 2% a 3.277 dollari l’oncia, mentre i futures sul Nasdaq volano (+1,9%).
Entrambe le parti hanno fatto riferimento a un esito positivo dei negoziati, i funzionari statunitensi hanno parlato di un’intesa mirata a ridurre il disavanzo commerciale degli Usa, mentre le autorità cinesi hanno dichiarato di aver raggiunto un «importante consenso».
Il Segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, ha dichiarato che i colloqui hanno prodotto «risultati molto produttivi» nel weekend. Dal lato cinese, il vicepremier He Lifeng ha annunciato che lunedì sarà pubblicato un comunicato congiunto contenente «buone notizie per il mondo».
Le azioni della cinese Contemporary Amperex Technology (CATL), maggiore produttore al mondo nella produzione di batterie per veicoli elettrici, salgono di oltre il 3,% a borsa di Shenzhen dopo la richiesta di quotazione a Hong Kong.
CATL punta a raccogliere almeno 31,01 miliardi di dollari di Hong Kong (circa 4 miliardi di dollari Usa), mettendo in vendita 117,9 milioni di azioni a un prezzo massimo di 263 dollari locali per azione, secondo quanto riportato nel prospetto depositato lunedì. È prevista un’opzione di aumento dell’offerta che permetterebbe di emettere ulteriori 17,7 milioni di azioni, portando la raccolta massima a circa 4,65 miliardi di dollari di Hong Kong.
Oltre 20 investitori di riferimento (cornerstone investors), tra cui Sinopec e la Kuwait Investment Authority, si sono impegnati ad acquistare 2,623 miliardi di dollari di Hong Kong in azioni CATL, secondo quanto indicato nel prospetto. Il prezzo finale di collocamento delle azioni CATL sarà comunicato entro il 19 maggio. L’inizio delle negoziazioni sul listino della Borsa di Hong Kong è previsto il 20 maggio.
Il cessate il fuoco tra India e Pakistan raggiunto domenica sembra tenere, nonostante le reciproche accuse tra Nuova Delhi e Islamabad di «violazioni». Dopo i raid militari transfrontalieri che hanno segnato il peggiore conflitto tra le due potenze nucleari rivali.
Il presidente Usa Donald Trump ha elogiato i leader dei due Paesi, promettendo un rafforzamento dei commerci tra Usa ed entrambe le nazioni asiatiche. Tuttavia, in Kashmir indiano sono stati denunciati attacchi pakistani che hanno interessato le città di Srinagar e Jammu. Il segretario agli Esteri indiano Vinay Mohan Kwatra ha accusato il Pakistan di «ripetute violazioni» dell'accordo, avvertendo che le forze armate indiane daranno «una risposta adeguata». E un portavoce del ministero degli Esteri pakistano ha ribadito l'impegno di Islamabad a rispettare l'intesa «nonostante le violazioni perpetrate dall'India in alcune zone», esortando le truppe su entrambi i fronti a esercitare moderazione.
In India non hanno dubbi: il Pakistan la notte tra l'8 e il 9 maggio ha sferrato un attacco su 36 obiettivi militari e civili in territorio indiano utilizzando circa 400 droni turchi. Le prime accuse sono arrivate dal colonnello dell'esercito indiano Sofya Qureshi, ma la conferma è giunta per voce di Vikram Misri, segretario agli Esteri del governo di New Delhi. L'operazione lanciata dal Pakistan, oltre che una risposta alle azioni indiane, è sembrata un cavallo di Troia per testare le difese indiane e mapparne la distribuzione. A entrare in azione non sono stati infatti i droni turchi TB2 Bayraktar ma i Sonar prodotti dalla turca Asisguard. (riproduzione riservata)